Stay hungry, stay foolish

calatrava sul lambro.jpg

Poco importa se venerdì nel tentativo di fare 2×300 a ritmo gara (sotto i 40″) le gambe erano pesanti e i tempi usciti furoi sono 40″6 e 41″3, nonostante i 20′ di recupero e le chiodate.

E poco importa se domenica mattina nel tentativo di fare 8×100 con 30″ di recupero in jogging, doveva venir fuori una media di 13″ e rotti, ed è venuta fuori una media di 14″5.

Quel che importa davvero è che passano gli anni, ma quel Tapablufff di un Max, sì è quello scemo nella foto di fianco a me, non è cambiato per niente. Anzi, forse è un po’ peggiorato.

Sabato pomeriggio con lui in giro a fare un pedalata tranquilla (queste erano le intenzioni), nell’ordine mi fa scalare sentieri impossibili, mi porta su due ponticelli del piffero che lui chiama i ponti di Caltrava sul Lambro (ma si può?!), mi porta sotto la villa dello psiconano a Macherio, mi fa cadere nell’incrociare una signora in bici nel parco di Monza, e mi riduce le ginocchia in questo modo

ginocchia.jpg

per fare quella foto assurda stesi sul ponte, ma almeno il ponte era aperto solo a pedoni e bici ed è su un gran bel percorso, la ciclabile immersa nel verde che collega Monza ad Erba.

Grande Max!

 

con max.JPG

 

Alla prossima

Stay hungry, stay foolishultima modifica: 2011-06-27T08:57:00+02:00da pandanilo
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13 pensieri su “Stay hungry, stay foolish

  1. Ero pronto a massacrarti, te l’avevo promesso, qualunque cosa avessi scritto ti avrei sderenato.
    Invece, brutto fetuso, mi hai fatto commuovere.
    Sabato, è come essere tornato indietro di qualche anno, a coinvolgerti in quelle foto sceme (non l’hai scritto che abbiamo passato minuti e minuti stesi sui ponti a fare prove) ho riprovato la magia del retrorunning gattonatorio e della carriola di quei due arrivi fuori di testa che mi sono inventato a Cremona. E di tutte le stupidate che ho fatto e fatto fare.
    Grazie a te, quando vuoi sai che ci sono, e visto che l’hai capito preparati bene, perchè voi neanche 40nni la mia testa la dovete temere.
    Solo un appunto, te e quel cazzo d’inglese che sai bene che non solo non capisco ma mi sta sui cosiddetti.
    Ma un bel titolo in italiano, vabbè che il tuo italiano fa schifo, proprio non ti poteva venire in mente?
    Cucu.

  2. è bella Nicola, è bella, ti piacerebbe, ne sono sicuro
    compreso l’odore del dixanlambro, e l’incorcio di amcherio presidiato dai caramba
    lascio a max reperire informazioni sulla storia della ciclabile, ma credo sia stata messa a posto da pochi anni

  3. Pandino caro, come fotografo sì proprio ‘na chiavica, nè?
    Ma poi, come cazzarola scrivi?
    Caltrava che sarebbe Calatrava, amcherio?
    Ossignur.
    Ciao Nicola, qui c’è tutto.
    Se e quando vorrai aggregarti sarà un vero piacere.
    Occhio che ci vuole o una bici simil trekking come la mia oppure una mtb.
    E se quel giorno tireremo dentro anche Lo Zio… che bello!
    Ciao.
    http://www.leviedelparco.it/pista_ciclopedonale_monza_erba.html

  4. EmenomalechecèilMax!

    Che poi, Pandì, hai da prendere esempio:
    Max: testa “matta” ma ben protetta! (dal casco).

    Ciao (…e alla prossima :-))))

  5. Panda panda, la Gentili che ha vinto i 400h ieri si è presentata all’intervista con la CAPORALE con un piccolo kungfupanda mascotte, momento delirante.
    L’odore del dixanlambro lo conosco bene e lo detesto, essendoci nato (Parco Lambro) e avendoci lavorato 5 anni (Parco di Monza)
    Il resto si può fare e la cosa fondamentale è che abbiano collegato quelle parti che già esistevano.
    Ciao Max, non ho una MB verrò con il QUAD.

  6. Che bello! Ci speravo proprio vedere due cari amici concittadini sbiciclettare su e giu per i Lamber-Calatravabridge.
    Max non è peggiorato, è così e lo sarà per sempre (meno male!)
    Belle le zigrinature sulle ginocchia, scommetto però che le avevate anche sui gomiti! hihihiiiii
    Pandino niente casco? Prendi esempio dal saggio Max.
    Scommetto che vi siete divertiti un mondo e ci credo Max che ti sei commosso. E’ proprio grazie a delle foto “sceme” che ci siamo conosciuti, ricordi? Il mitico servizio fotografico della mezza di Monza.
    Mi raccomando Max e Pandino, ogni tanto regalatevi momenti come questi. Immagino che Max abbia in mente tanti percorsi sui cui pedalare “tranquillamente”.
    un bacione

    tapadani

  7. @Nicola: da Monza a Carate tutto di seguito, l’abbiamo fatto sabato. Da Carate a Erba potrebbe dircelo lo Zio, ce l’ha sotto casa.
    @Tortella: tranquilla, i ricordi, belli o brutti che siano, sono nel mio Dna. Poi, non dare retta allo stordito, io non corro più, in nessun senso. Anche se, a ben pensarci, c’è una cosa che niente e nessuno è ancora riuscito a fermare: la mia fantasia.
    E quella corre, hai voglia se corre ancora.
    Un bacio e un abbraccio a te e Billy.
    Cucu.

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