10 buoni motivi per smettere (e Menabrea n.19)

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1. Sull’impianto di Busto Arsizio il sabato una lattina di the costa 2 euro, e la domenica costa 2 euro e 50…

2. Non si può agguantare una Menabrea, la n.19, addirittura nel riscaldamento sprintando sui 50 metri (correndoli col nuovo record personale di 6″08) e poi far cagarissimo in gara sul GIRO

3. Sul GIRO, appunto, nella gara di sabato, le gambe stanno benissimo, nessun dolore da nessuna parte, la testa è a posto, nessuna paura, partenza cauta in 27″ circa, come passaggio ai 200, e al traguardo vedo il terzo peggior tempo della storia, 57″28

4. Perdere in volata da Giuseppe Romeo, d’accordo… 45enne campione del mondo 800, ma perdere per pochi centesimi perchè non si ha voglia di lottare fino all’ultimo metro

5. Domenica sulla gara del 200 non funziona il cronometro e così ci fanno ripetere la gara, un’ora dopo, con 2.1 di vento contrario: corro in 25″54, terzo peggior tempo della storia, anche qui

6. Battere Francesco D’Agostino sia alla prima che alla seconda volta sui 200, la prima al photofinish, la seconda con oltre un metro di vantaggio (e i GGG gli danno solo 2 decimi di ritardo). D’Agostino, 45enne neoprimatista italiano sui mille metri e sul miglio, e con un personale sul GIRO di 52″8, mi dice: guarda…io faccio gli stessi tempi che facevo da allievo, com’è possibile che tu ora fai così cagare se da ragazzo avevi 51″8??…C’HAI RAGIONE!, gli dico … forse non sono un quattrocentista)

7. Nonostante tutto prendo medaglia d’argento sia sul GIRO che sul MEZZOGIRO, ma con dei tempi penosi

8. Non si possono perdere oltre 6 ore tra quando esci di casa e quando a casa ci torni, per fare una gara del cazzo, per colpa di un’organizzazione devastante, nonostante l’impegno di un paio di persone generosissime su una ventina di rincoglioniti svogliati

9. Il GGG (Gruppo Giudici di Gara) è da riformare, esigono rispetto dagli atleti ma non lo restituiscono: la premiazione del primo giorno avviene in stile fai da te, ognuno si prenda la sua medaglia al banco nei pressi del podio, dopo aver controllato se è in classifica…roba da non credere, la prossima volta mi aspetto che ci consegnino un kit dell’IKEA da montare…

10. Vedere premiato sul podio mio fratello, con l’argento sui 200 nella categora MM40, e scoprire che poi hanno sbagliato, perchè invece era bronzo, anzi no, forse nemmeno , ma non si saprà mai, perchè hanno sbagliato tutti i tempi finali…di appena una decina di secondi…qualcuno che ha corso in 25″4 gli hanno preso 36″ e rotti…

 

Spero che ora qualcuno mi capisca quando dico che ci si diverte di più in allenamento che in gara. E forse perfino i tempi presi in allenamento qualche volta sono più affidabili dell’infallibile cronometro FIDAL.

Ora prima dell’estate mi rimane solo da provare un GIRO tirato da Sergio in allenamento e se non si chiude in 54″ si smette. Si smette davvero.

 

Alla prossima (forse)

10 buoni motivi per smettere (e Menabrea n.19)ultima modifica: 2011-07-04T09:57:00+02:00da pandanilo
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10 pensieri su “10 buoni motivi per smettere (e Menabrea n.19)

  1. Questa volta non ho voglia nè di scherzare nè di prenderti in giro.
    Questa volta mi dispiace sul serio.
    Sbollisci anche questa, tanto passa in fretta.
    Sali quanto prima sulla tua Mtb e fatti un bel giro in ottima compagnia.
    Organizza la camminata con noi due e lo Zio dove sai, un bel sabato, vedrai che quel giorno metteremo le basi per il tuo nuovo, splendente, futuro.
    Io per quella cosa, sono super pronto, fosse anche l’ultima cosa che farò in vita mia.
    Promessa di Max, non di Tapabluff.

  2. No Max, nn sono triste, nè amareggiato, ho solo bisogno di capire, e poi decidere cosa fare. In gran serenità.

  3. Io credo che per prima cosa devi togliere la MANABREA in allenamento! In pratica invalidare questo gioco che è più un suicidio sportivo.
    Quando me l’hai detto non volevo crederci, ma ero troppo concentrato per la mia gara per dirti qualcosa 🙂 ….

    Quindi

    1) MANABREA valida solo in gare ufficiali, STOP!

    2) In tempi non sospetto ti avevo detto di non correre il 4 ai regionali e concentrarti solo sul 200 …

    Sul punto 4 ci sono le tue 2 gare (400 e 200) …sembra che arrivi un po’ appagato, senza quella cattiveria, quello spirito agonistico che devi avere in gara …guardo vedrai la mia foto dell’arrivo di D’Agostino sul 4 capirai …per vincere ha tentato fin una torsione rischiando di cadere e farsi malissimo …..

    Sull’organizzazione caliamo un velo pietoso, forse la paggiore mai vista …da me ….

    PUNTO UNICO ….non si smette …perchè? Per gli amici naturalmente 🙂 e ci saranno tante altre gare perchè la testa bisogna sbatterla milioni di volte prima che si rompa e noi ce l’abbiamo dura, anzi durissima!

    Ci vediamo a Rovellasca :-)) Sfidone! Tanto la gara sarà alle 22….io, te, damiano “juantorena”, Del Rio, Valsecchi …ci accreditiamo tutti con 58″82 !

  4. Lucky, ma era solo uno sprint per svegliare le gambe, non cercavo nesuna Menabrea…te l’ho detto muscolarmente sto benissimo. E proprio per questo non capisco bene quel che è succeso.

    TESTA DURA Sì, ma bisogna anche essere onesti con sè stessi e capire dov’è il limite…

    L’unica spiegazione che trovo è questa: la condizione atletica attuale a causa dei miei problemi risolti solo da poco è tale per cui ho per mesi potuto allenare solo la resistenza aerobica (600 e 800) e ora che sto facendo velocità da qualche settimana, senza dolori, ho un’ottima preparazione anche fino ai 150, ma avendo fatto pochissime sedute specifiche per il 400, dopo 150-200 c’è il crollo…
    cioè non riescoa tenere la velocità medio-alta (non massimale) per più di 200 metri.

    Ma, insomma, vedremo nelle prossime settimane se è così…

  5. Ma se corri un 50 in 6″08 come pensi che stiano i muscoli dopo? Non è possibile, il problema è la manabrea, devi stare attento! Hai corso 50 metri al 101% …e poi un 200 ….

    Quello che dici è giusto infatti io ti avevo detto 200 e magari il 100, ma avevi paura di farti male …..

  6. io non gareggio… e attualmente corro a 6/km… ma NON SMETTO.
    circa il punto 1), fate come me in brasile: borsa termica e le bibite fresche me le porto da casa. farò ridere, mi daranno del “rabbino”… ma nel mondo di oggi malato-mentale-consumista fa ridere chi è RAZIONALE (perchè devo pagare 2 euro una cosa che potrebbe costarmi 50 cents?).

  7. x smettere intendo smettere di gareggiare e inseguire il sogno. Le mie riserve di acqua portate da casa erano finite…

  8. Suiwo, il discepolo di Hakuin, era un bravo insegnante. Un’estate, durante un periodo di ritiro, ebbe la visita di un allievo che era venuto a lui da un’isola meridionale del Giappone.

    Suiwo gli diede il problema: «Senti il suono di una sola mano».

    L’allievo si fermò per tre anni da lui, ma non riusciva a superare questa prova. Una notte andò in lacrime da Suiwo. «Devo tornarmene confuso e svergognato nella mia isola,» disse «perché non riesco a risolvere questo problema».

    «Aspetta un’altra settimana e medita incessantemente» gli consigliò Suiwo. Ma il discepolo non ricevette l’Illuminazione. «Prova ancora per una settimana» disse Suiwo.

    L’allievo obbedì, ma invano.

    «Ancora un’altra settimana». Ma non servì a nulla. Disperato, lo studente pregò il maestro di lasciarlo libero, ma Suiwo gli chiese di meditare per altri cinque giorni. Anche questi trascorsero senza risultato. Allora il maestro disse: «Medita per altri tre giorni, poi, se non riesci a ottenere l’Illuminazione, faresti meglio a ucciderti».

    Il secondo giorno l’allievo fu illuminato.

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