Serena mente

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Archiviata ogni velleità agonistica, ho archiviato quel che rischiava di diventare un tormento.

Questa settimana ho ritrovato così il piacere d’una volta, quando ai tempi dell’Università a Napoli, andare in pista era uno svago, per ritrovare amici e fare del sano sport insieme.

Martedì con la mente sgombra da pensieri corro 2x4x100 quasi tutti sub15″, con 30″ di recupero. Poi un mille variato in 3’45”, con primi 300 i 46″, ultimi 300 in 54″, e molto – troppo – lenti i 400 centrali. Si può fare di meglio, certamente.

Ieri sera con Sergione e Diego corro 300+200, 300+200, 200+200, con 4′ di recupero tra le ripetute e 6′ tra le serie. Raffaele suggerisce tempi da 48″ sul 300 e 32″ sul 200. Ma io sto da dio, e corro in 45″5 e 29″5 poi 45″7 e 29″8 e infine 29″1 e 27″0. I regazzini 2-3″ più veloci di me, ma nelle pause dei recuperi si chiacchiera tutti e 3 insieme amabilmente.

Non ho dubbi, ora è questa l’atletica che voglio.

 

Alla prossima