Test(a) alta

Ore 18, rubo mezzora alle cose di casa.

Scappo allo stadio nonostante abbia addosso una stanchezza non corroborata da alcun alibi credibile, visto che sono in ferie da venerdì e le ultime due notti, oltre ai pomeriggi ho dormito da dio!

Però le gambe non hanno benzina, me ne accorgo subito, ed è un dato di fatto. Vabbè, pazienza.

Vediamo di fare una cosa corta e indolore. Se se…

Volevo fare il test dei 2×500, obietivo in 1’17” recuperando 8′.

Parto e nel primo 500 viene fuori 1’19”. Stanchezza appalla e 8′ per rifiatare volano troppo in fretta,  lasciandomi in eredità un affanno e un giramento di testa che non gradisco per un cazzo. Decido di fare allora un 300, che  chiudo in 44″4.

Torno a casa camminando, anzichè corricchiando come al solito, che le gambe non mi reggono quasi.

Fortuna che a casa c’ho i panini con le olive fatti da me medesimo, e poi ci sono la principessa, la principessina e il principino che mi aspettano. E poco dopo arrivano anche i miei, che mi fanno tanto famiglia.

 

Alla prossima

Tante parole, poca corsa (ma mi pare buona)

La settimana appena conclusa mi ha riservato alcune sgradite sorprese, per cui saltano un po’ di cose, ill 200 di mercoledì all’Arena con Lucky, la staffetta di giovedì al Giuriati con Alessio e il Levriero, la sfida con lo Zio sull’alpe del vicerè… e soprattutto salta un po’ di serenità.

Ma ogni preoccupazione, sul fronte più importante, sembra destinata a rientrare.

Nel frattempo riesco a portare a termine Nessuno lo saprà di Enrico Brizzi che nonstante ben scritto e gradevole, era rimasto per troppo tempo appeso a causa dei recenti eventi familiari.

Il libro conclude la lista dei libri di agosto: In alto a sinistra di Erri De Luca, La confraternita dell’uva e Chiedi alla polvere, di John Fante e Il meccanico Landru di Andrea Vitali. Dimenticavo … si segnala anche un clamoroso ritiro dopo olre 50 pagine, Il signor Malaussene di Daniel Pennac, che ho trovato francamente illeggibile. Anzi, confesso che non ci ho capito un cazzo.

Il tutto lascia quindi spazio alla nuova lista destinata a occuparmi almeno tutto ottobre, se va bene: il primo appena inziato è Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno, cui seguiranno 1 giallo e 1 romanzo di Francesco Guccini, che già, e da tempo, stimo e apprezzo come cantauore (poeta?), e Non solo ciclismo di Lance Armostrong, che mi ha sempre entusiasmato come ciclista sin dal suo giovanile esordio, post triathlon, negli anni in cui anch’io sognavo di poter proseguire la strada del ciclismo.

Ah, sabato però riesco a farci stare praticamente senza riscaldamento, stretching e defaticamento – roba di lusso in questo periodo – 4×600, recupero 3’30” in 2’15”, 2’09”, 2’15”, 2’08” e poi del tutto a sorpresa in un ritaglio di tempo inventato dal nulla, 4×300, recupero 3’30”, in 47″2, 48″2, 47″6, 46″1.

 

Alla prossima

 

 

Seduta Mundial

Arrivare in pista oggi è una questione tra il panda che non vuole correre, che le gambe sono ancora pesanti, e il pandagrillo parlante che dice vai vai, non vorrai mica saltare un’altra seduta?!

Vince lui, e allora si va al Giuriati dove, dopo un breve riscaldamento, porto a termine 2x4x150, rec.1’/6’30”, in 22″1-23″8-23″2-23″7, poi ancora 22″1-23″4-22″7-22″7. Mi rincuoro con le docce nuove degli spogliatoi prima, e subito dopo con il doppio panzerotto mozzarella e pomodoro della nota pizzeria Mundial, ritrovo dei regazzini universitari. Tornare in ufficio in moto è un’impresa per sfidare Eolo che tenta di depistarmi. Fortuna che, nel microclima del Giuriati, Eolo non entra.

Rubrica Gli amici del Giuriati: Daniele mi racconta che l’altra sera è stato aggredito da due ragazzi  trentenni che sono riusciti, nel tentativo di estorcergli 100€, a sferrargli un bel cazzotone. Il nostro impavido, non potendo mostrare il suo proverbiale petto nudo li ha messi in fuga ricorrendo alla sua mazza da golf, custodita nel bagagliaio della sua auto. Fortuna che ultimamente aveva cambiato sport, perchè metterli in fuga con una palla ovale l’avrei vista dura.

 

Alla prossima

 

Debutti

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Venerdì pomeriggio ho energie da vendere e tanta voglia di correre, così mi sparo un 10×200 in 32″ e rotti, recuperando 2′. Cioè la logica è un po’ quella di pian piano diminuire i volumi complessivi delle ripetute, aumentare il ritmo e, ovviamente, anche il recupero tra le ripetute. E mi pare si andata bene.

Poi sabato mattina alle 7,30 carico la mia MTB in macchina e vado ad Albavilla, dove provo per la prima volta in bici la cronoscalata fino all’alpe del vicerè, pendenza media  8,5%, con un tempo mediocre, 36’38”, che merita presto vendetta! Il tempo medio indicato sul sito grimpeur sembrerebbe essere 28′ e rotti, vero che con bici da corsa ma, insomma, il divario mi pare eccessivo. Devo riprovarci in una giornata di miglior forma. Intanto però godimento appalla e potenziamento muscolare in cascina.

Da sabatpo sera fino a domenica gran mal di testa e stanchezza generale, con gambe pesanti che mi suggeriscono di stare a riposo, imitando il principino che, udite udite, non inganni la foto, ha esordito con un sonno notturno nella sua culla.

 

Alla prossima

Centellinare

Le energie non abbondano certo in questi giorni, ma ho una gran voglia di gustarmi la vita a morsi, con voracità e con gioia.

Ho ripreso nel frattempo uno dei 5kg persi e sono a quota 74kg. La regina madre ieri ha fatto 5 pastierie oltre a 3 pizze maxi, quindi qualcosa ancora dovrei riuscire a recuperare nel breve.

Per la gioia di Max comunico che il principino fa ogni giorno ripetute: 10×2 poppate, da 15′ l’una , con recupero di 2 ore circa. La principessa gli fa da coach, la principessina non dà al momento segnali di gelosia evidente, mentre io prima di andare a nanna mi limito a correre 3x4x100, in 14″9 di media, recuperando 30″ tra le ripetute e 4’30” tra le serie.

La notte poi si dorme un cazzo, dovendo prestare attenzione a non pestare il principino, a non urtare la principessa e a coprire orecchio dai pianti di fame, e occhio dal lume notturno per vedere bene cosa fa Davide. Ma cosa vuoi che faccia? mangia … e dorme … almeno lui.

Alla prossima

Pre-staffetta

L’invito del Levriero lo raccolgo subito, perchè credo che la staffetta dei 10.000 da coprire in 3 sia una delle gare più esaltanti che ci siano.

Dopo un giro di idee, stamattina via mail scopro che riusciamo a chiudere la triade con la partecipazione dell’ottimo Alessio.

Giovedì 22 settembre al Corrigiuriati daremo così battaglia cercando di migliorare il risultato di 3 anni fa.

Quindi in vista di questo appuntamento lunedì ho provato qualcosa di simile, senza strafare, con corsa facile e disinvolta all’inizio, ma che è diventata corsa con preoccupante fatica nell’ultima ripetuta.

Mi sono limitato a fare in pratica 5×400 in 1’20”, recuperando 2′. Ma quest’anno Nicola e Alessio vogliono puntare a scendere sotto i 30′. Il che vuol dire correre 9×400 al ritmo di 1’12” (recuperando 2’22”, che è il tempo necessario perchè gli altri due facciano la loro parte). Esticazzi!

 

Alla prossima

Trovo un momento

Domenica alle 11,30 mi lasciano portare a casa principessa malconcia e principino.

Ma il momento va festeggiato in anticipo, e alle 10 sono in pista a Villasanta per onorare la gioia di vivere, e la tabella, e addirittura trovo il tempo per continuare la chiacchierata con Raffaele, che sembra comprendere –  questa volta – che preferirei per un po’ di mesi non ricevere sue tabelle, ma che lo ringrazio comunque per la sua grande generosità. Quando vuoi e te la senti raccontami cosa fai e chiedimi cosa dovresti fare, per me è un piacere supportarti.

Mi sento libero ora, e allora esagero un po’, vorrei fare 3x(300+100) rec. 1’/6′, in 50″ e 15″, ma mi faccio prendere la mano e devo fermarmi esausto a due sole serie, però corse sun tempi più rapidi, 47″54 e 14″41, poi 48″04 e 14″11.

Stamattina sono stanco, dormito un cazzo (anche quando è un dolce non dormire, è pur sempre non dormire un cazzo!), il peso è ai minimi storici 73 kg, contro i soliti 78, ma stasera proverò ad allenarmi ancora.

 

Alla prossima

Ma non si smette mai

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Disegno by Uxì

 

Oh, in tutto questo non ho mica smesso di correre eh? Anzi!

Mercoledì pomeriggio, a travaglio quasi inziato, (ma respinti dall’Ospedale perchè non è ancora il momento) lascio la principessa a casa e la convinco che c’è il tempo per un’oretta volante tutta per me, per scaricare la tensione e correre 2 quartine di 300, la prima con 1′ di recupero, in 59″ di media, la seconda con 2′ di recupero, in 55″ di media. Poi il tempo di una doccia  e tornato a casa c’è poco dopo la rottura delle acque, nuova fuga in Ospedale e questa volta ci tengono, perchè ora sì che è arrivato il momento.

Poi il macello che si conclude con lieto evento.

E oggi pomeriggio rubo ancora un’oretta alle cose di famiglia, per correre in un caldo insopportabile 10×200 in 36″ di media, concedendomi un ultimo addirittura in 34″.

Tra un po’ c’è la staffetta sui 10.000 del Corrigiuriati e devo farmi trovare in forma dai miei due compagni di squadra. A proposito, Levrieraccio…il terzo si è deciso o no?

 

Alla prossima

Pandapapà

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Ma il merito è tutto di pandamamma.

Le donne hanno una marcia in più. Precesareizzata dovrebbe andare in automatico ancora al cesareo, ma decide di provarci per un parto naturale, e allora diventa paziente sootto osservazione speciale. Risultato: 22 ore di contrazioni violente, ogni 4-5 minuti e poi sempre più ravvicinate. Delle 22 ore, 16 sono di travaglio perchè finchè non inizia la dilatazione (lenta) loro non lo chiamano travaglio. Intanto una serie di visite che provocano un macello da vedere e da provare, e poi con gli occhi indietro e in delirio di dolore, sfinita con le energie che vanno a zero, e un filo di voce appena, la sofferta ma condivisa decisione per il cesareo.

E il panda che crolla in lacrime, consolato dalla dottoressa veterana dell’Ospedale di Monza, che con dolcezza mi prende il viso tra le mani e mi sorride, con fare materno e professionale, insieme. Insomma…le donne hanno una marcia in più.

Alla prossima

Ottanta voglia di correre

Qui lo scrivo e qui lo nego.

Cioè al primo giorno della tabellina sperimentale faidate, subito una variazione. Anzichè i 2x(5×100), corro 3x(5×80), recuperando sempre 30″ e correndo in 12″2 di media. La scelta degli 80 è perchè quelli posso correrli su erba, avendo ancora un po’ paura di risvegliare il costato che duole, ho preferito esser prudente.

Certo che correre sull’erba è proprio un’altra corsa. E la forma sembra esser ancora qua, con me. Che goduria!

Però Raffaele mi è sembrato non abbia preso bene la mia scelta di allenarmi free, nonostante abbia provato a spiegargli con correttezza le cose, e a metà discorso mi ha piantato lì, con la scusa che la sua presenza era richesta con urgenza dai regazzini. Non ho gradito molto e un po’ ci son rimasto male, anzi,  tanto.

 

Alla prossima