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Non mi capitava di correre 5 volte in una settimana, di cui 3 di seguito, da non so quanto tempo.

Venerdì al Giuriati corro 10×200 con recupero di 1′, in 35″1 – 35″5 – 36″1 – 36″0 – 36″4 – 36″0 – 37″0 – 35″9 – 35″7 e siccome sto bene chiudo con l’ultimo 200 brillante in 32″7.

Mentre domenica mattina rubo una seduta volante approfittando del cambio dell’ora che mi permette di andare in pista a Villansanta alle 9 mentre il mio fisico è convinto che siano le 10, e senza sottrarre tempo alla famiglia che sonnecchia ancora. E viene fuori una delle migliori sedute mai riuscite finora, di quelle Califfiane che pare facesse Michael Johnson, cioè 3x(300+100), recuperando 1′ e 6′. Corro un pezzo della seduta in compagnia del mio fratellone, il che è sempre stimolante, e ottengo 46″5+15″0, poi corro disinibito senza guardare mai il crono in 45″3+14″8 ma pago un po’ lo sforzo tant’è che prima di ripartire per l’ultima serie conto le pulsazioni a 130 bpm. Riesco comunque a chiudere più che dignitosamente in  47″4 e 14″9.

Stamattina controllo il peso, stabilmente sui 75kg, cioè sotto di 3, da ormai due mesi circa. Sarà il mica il mio nuovo peso forma?

 

Alla prossima

Danillo

Al Giuriati in pausa pranzo non puoi non notare un culetto giovane, da velocista, ancor prima di vedere i chiodi più in basso.

Sono due cose rare al Giuriati, e spiccano ancora più nel giorno in cui in prima corsia un lungo serpentone di diversamente giovani gareggia sul diecimila.

Lucky opta per un fartlek, io ho poca voglia di correre e soprattuto non so bene cosa ho voglia di fare. Mi avvicino a lei, che nata da genitori greci è nata e vive a New York e così scopro che si chiama Stefaniy, ha 28 anni, specializzanda o dottoranda non ho capito bene, in architettura, ramo urbanistica.

Cosa prepari? le chiedo, e lei mi sorride e mi dice …. 400mt …

Ha un personale di 57″ e si sta facendo allenare da Gianni il baffetto, oggi deve fare 6-7x150mt in 21″, con recupero al passo cioè 2’30”-3′ circa. Ti va di farmi compagnia? mi chiede, perchè no!? le rispondo.

Facciamo i primi 3 insieme, poi lei si ferma perchè ha finito  e quindi proseguo da solo e un po’ mi rilasso: 21″86-22″87-22″67-23″19-22″51

Prima di lasciarmi però mi dice:

Comunque cori benne, Danillo! con una Lo con due?

Non me lo ha mai detto praticamente nessuno, grazie…e comunque … Danilo, con un L, le rispondo con un sorriso.

Ah, ok, ho capitto, Danillo…

Ah beh…ne sai di italiano quanto di atletica sono tentato di risponderle, ma siccome ho un collega greco che da 10 anni continua a chiamarmi Danillo…la perdono e la saluto ricambaindo il sorriso!

 

Alla prossima

Con la scorta

Sono circa le 19 e mentre recupero i miei 2′ tra le ripetute e i 5′ tra le 3 serie di 300 mt, la jeep della polizia locale mi passa e ripassa di fianco, lungo la parte più nascosta del solito giro dello Stadio di Monza. 

Al primo passaggio mi sento osservato, si saranno chiesti cosa ci fa uno che cammina avanti e indietro al buio, da solo in questa zona, guardando ripetutamente l’orologio? Poi però si avvicinano, rallentano, mi vedono sudato e affaticato, con scarpe ginniche e devono aver capito. Credo …

I tempi 53″7-54″7-52″8, poi 54″1-53″3-54″1 e infine 54″0-53″2-53″5.

Un po’ altini i tempi, e un po’ sofferta l’ultima prova, ma per ora tocca accontentarsi.

 

Alla prossima

Sarà l’autunno

Forse questa è la settimana giusta per ricominciare a fare 4 sedute.

Gli impegni lavorativi e familiari mi hanno limitato in queste settimane, per cui la tabella che intendevo seguire faccio sempre pià fatica a rispettarla, ma mi pare che la forma sia salvaguardata alla meglio, senza scadere troppo, anche con 2 sole sedute mirate.

Ieri però nella mezzoretta libera, la prima al buio da quando l’estate è finita, sotto una pioggerellina lieve ho inanellato 4×300, recuperando 3’30”, in 49″3, 50 netti, 47″5 e ancora 50 netti. Altalenante nei tempi e nelle sensazioni, vai a capire perchè, boh. Ma va bene così.

Alla prossima

Lo Spogliatoio Sport

Altro che il Bar di Benni e Bisio.

Daniele, oh, ma lo sai che gira voce che si aggiri una biondazza qui al Giuriati. Roba spettacolare, dicono, io l’ho solo intravista, ma si capiva che era una cosa sensazionale! gliela descrivo per come l’ho vista e per come mi è stata descritta…e lui… ah, sì … è la mia ragazza. Gli dico …ma no! ha 20 anni, pare  e lui no no ne ha 38, ma ne dimostra 20…

Ora… che scherzasse, bluffasse o dicesse la verità, converrete con me che è irrilevante. Quel che conta è che oggi lui non era più a torso nudo. E’ arrivato l’autunno.

Ma intanto mentre io corro un po’ di 60mt con recupero 30″, da farsi in 9″ e rotti, lui, a 52 anni, mi sta sempre di fianco o appena un pelino dietro. Vuol femarsi a 10 ripetute ma poi arriva a 15, che era il mio traguardo. Ma io sto bene e arrivo a farne 20 oggi, gli ultimi 60 quasi tutti sotto i 9″netti:

9″07 – 9″05 – 9″08 – 9″10 – 9″12 – 9″10 – 9″01 – 9″00 – 9″29 – 9″15 – 9″08 – 8″93 – 8″97 – 8″79 – 8″77 – 9″08 – 8″85 – 9″34 – 8″70 – 8″81″

In questo periodo sto benino, non si dorme un cazzo, ma sto sto benino, non posso lamentarmi affatto. Anzi, sono proprio soddisfatto!

 

Alla prossima

La corsa di corsa

C’ho mezzora al giorno questa settimana e la devo far fruttare, altrimenti rischio di non correre nemmeno una volta.

Tempo fa Ciro mi disse che un tempo ero capace (e avrei dovuto esserlo ancora se avessi avuto intenzioni di ripetere le performance da venticinquenne) di correre 3x4x300 in 50″-52″, recuperando 3′ e 5′.

Quando 4 anni fa ci riprovai non mi riuscì molto questa cosa. E allora meglio approcciarla con cautela questa seduta, e arrivarci, eventualmente, pian piano. Così ieri nel poco tempo disponbilie ho corso con buone sensazioni 2x(3×300) in 51″-52″-52″ e poi 49″, 52″, 53″,  recuperando 2′ e 5′.

Approcciando le cose per gradi forse forse … chissà chissà …

 

Alla prossima

I GIRI, ovvero il 5000 metri in staffetta del Corrigiuriati

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Ore 13 siamo una marea di gente allineata sulla linea di partenza, ma la sfida è Panda e Alessio contro Lucky e il Levriero. Il resto per noi non conta, il resto è solo sfondo.

Pronti via.

Partiamo con Lucky che fa il pazzo e tira il gruppo, costringendomi ad un ritmo ben più sostenuto di quello che avrei voluto e potuto permettermi: lui consegna la staffetta a Nicola dopo 1’08” e io ad Alessio dopo 1’12”. Con i primi che già si avvantaggiano di qualche metro di troppo. Non riusciremo più a riprendere le primi due coppie, ché hanno un’altra marcia. Poi parte Alessio, che credo di non sbagliare dicendo che manterrà la media più alta (1’07”) di tutti gli atleti in pista: chiude il suo primo GIRO in 1’06”, riacciuffando Nicola, che essendo in squadra con Lucky era partito davanti ad Alessio.

Fino alla fine il mio ritmo subirà un calo vertiginoso (1’16”-1-17″-1’23”- 1’28”-1’26”), in linea col mio valore attuale, per carità, ma che costringerà il povero Alessio a recuperare i metri che io gli faccio perdere ad ogni tornata.

E così, giro dopo giro arriva finalmente il 200 finale che, come da copione, dobbiamo giocarci io e Lucky: in palio la medaglia di bronzo e la borsa dell’Arena (in foto) che il vicino di casa di Nicola ha buttato, ma che lui ha raccolto e pazientemente conservato, perchè ha i colori sociali adattabili sia a me che a Lucky, ed è datata 1973, anno di nascita di entrambi.

Dicevo arrivano (e finalmente!) i 200 metri finali.

Alessio mi consegna la staffetta e quando parto ho circa 3-4″ di vantaggio su Lucky, PIU’ CHE SUFFICIENTI, penso…

Parto e per eccesso di zelo, mi giro una prima volta ad inizio curva, tutto ok, anche se Lucky è partito forte. Mi giro una seconda volta a metà curva…mmm…mi pare stia correndo forte Lucky là dietro…mi giro una terza volta all’inzio del rettilineo …mmm…lo vedo troppo vicino e sento il suo ansimare rabbioso troppo vicino ai miei timpani e ai miei talloni….Cazzarola, se mi batte mi sfotterà a vita, penso…

Via, è ora di andare. Cambio passo, spingo al massimo e vado in apnea …anche se sono già in apnea da 6 GIRI…

31″ secondi in tutto e gli arrivo davanti…ma solo di pochi metri.

La Borsa è mia! 🙂 La meriterebbero di più Alessio e Lucky, provo a cederla a loro, ma siccome Nicola non l’ha mai lavata, il dubbio che possano albergare in essa i più antichi e feroci residui virali e batterici del vicino di casa di Nicola, immagino li faccia desistere dal desiderarla.

 

Alla prossima

 

Altro che Coppi

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Mi pare di aver letto da qualche parte che ne avesse una quarantina a riposo…questi sono i miei valori (pressione e BPM) alle ore 17 e qualcosa, cioè circa 30 ore dopo aver fatto la cronoscalata in bici e 7 ore dopo aver corso 10×100 in 15″ e rotti, recuperando 30″.  Senza considerare che la notte in mezzo tra le du esedute è stata una notte di balletti tra principino e principessina…

(Il sorriso evidenzia una velata soddisfazione per i valori…)

 

Alla prossima

Quasi tronfio

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Era tutta la settimana che quasi non pensavo ad altro. Ecco … ora va meglio.

Con 31’22” tolgo altri 2′ abbondanti al mio miglior tempo ottenuto sabato scorso sull’Alpe del Vicerè, e ora si può iniziare a pensare (per ora solo pensare) al muro dei 30′. Certo che considerando che il tempo medio impiegato dai ciclisti di Grimpeur è di 28′ e rotti, rimane pur sempre un tempo scadente, ma le sensazioni e il colpo di pedale all’uscita dei tornanti iniziano a ricordarmi alla lontana i tempi in cui, vent’anni fa (porcaputtana…20 anni!) andavo in bici un po’ più seriamente.

All’andata nessuno mi supera, nemmeno Uzì (…che nel frattempo era in giardino a far lavori autunnali 🙂 ) ma ne prendo 4 però, eh! un paio in bici da corsa e un paio in mtbk. Ché, diciamocelo, nel nostro piccolo è sempre una bella soddisfazione, da poverelli, ma pur dsempre una bella soddisfazione.

Alla prossima

Corre l’obbligo

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Stamattina sono andato a vedermi un po’ di video per cogliere questa bellesa delle corsa di Juantorena, in effetti non era mica male… falcata impressionante e tanto cuore, di quelli che non si arrendono all’evidenza e quando sembra che non ne hanno più ne hanno invece più di tutti.

E vediamo se io invece, nel mio piccolissimo, sono ancora in condizione di correre 3x(300+100) recuperando 1’30” e 6’30”, seduta tipica di Michael Johnson, a dire del Califfo.

Sì, sono ancora capace, oggi addirittura in crescendo, cosa mai successa prima: 48″34+14″89, poi 47″32+14″83, infine 47″05+14″48. Dev’esser merito del riposo e del fresco che pian piano sta arrivando, allontanando ‘sto cazzo di caldo.

O sarà merito di questo disegno di Uzì che mi sono ritrovato stamattina sul PC: secondo me tra i più belli fatti finora (anche se a lui non piace!) per ironia, concept e interpretazione. Grazie Uzì, che onore averti come saltuario copertinista! 🙂

 

Alla prossima