Ai suoi tempi

Perchè c’è sempre qualcuno che, quando sei soddisfatto dei tuoi tempi (cronometrici) ti dice heee…ma io…ai miei tempi…

Ecco: io oggi dopo aver rotto gli indugi sul regge o non regge, capisco che il tempo tiene ancora un po’ la pioggia per sè e non la riverserà su di me nelle prossime due ore, e vado. Corro 10×200, col solito recupero di 1′ camminando, in 35″4 – 36″8 – 35″3 – 35″0 – 36″5 – 35″5 – 35″7 – 35″4 – 35″3 – 32″9.

Ma lui, questo qua, ai suoi tempi dice che ne faceva 12 di 200, in 34″, e il suo recupero consisteva sì in 1′, ma in quel minuto lui correva altri 200 e si ripirtava al punto di partenza.

 

Alla prossima

Mai successo prima…

… che riuscissi a correre al ritmo prestabilito, cioè 54″ e rotti, 3x(4×300), recuperi di 2′ tra le ripetute e 6′ tra le serie.

Che a dire il vero è ancora un ritmo lontano dai tempi ambiti, che dovrebbereo arivare ad essere 50-52″ entro la primavera. Ma l’agio (si fa per dire, eh!) con cui ho corso quasi tutte le prove mi fa davvero ben sperare.

I tempi, nel dettaglio, sono 55″7-53″7-54″7-55″6, poi 54″7-53″5-52″9-56″1 e infine 53″6-55″0-53″9-52″9.

E durante i recuperi assisto a spizzichi e  bocconi allo psicodramma in pista dove il coach dei regazzini, recentemente tradito e abbandonato da uno dei suoi cavalli di razza più promettenti, accusa i presenti di non crederci abbastanza. Ma qualcuno gli risponde: Cazzarola, ma se siamo qui in venti, il primo di novembre…ma ti pare?! Forse sei tu che non credi che noi ci crediamo!!!

(come se poi il problema vero poi fosse davvero solo il crederci…bastasse quello…)

 

Alla prossima