Il lentista

Oggi si provano le chiodate.

Ne recupero 3 paia dalla scarpiera da far provare all’amico Lucky, che tra pochi giorni esordirà ai campionati italiani indoor di Ancona.

Non gli sta bene nessun paio, pur avendo lo stesso piede, anzi no, scusate lui ha il PDC e immagino questo faccia la differenza. 🙂

Io comunque la seduta di oggi decido di correrla con i chiodi e allora si va per i 4x30mt in 4″2 – 4″1 – 4″1 – 4″0 , poi 30mt fly con 20-30mt di lancio in progressione, corsi in 3″8 – 3″7 – 3″5.

Infine arriva il piatto forte della giornata. Due volte i 100mt, con Lucky che mi costringe a tirare, perchè nonostante io stia bene e abbia i chiodi (lui senza), non mi lascia andar via facile come pensavo.

Punto a correre almeno una delle due prove in sub12 (per la cronaca nel 1998 feci il mio PB in 11″41, nel 2008 11″74 e nel 2009 11″62).

Invece viene fuori solo 12″05 alla prima e 12″12 alla seconda prova. Lucky un pochino indietro in entrambe, ma la cosa che non mi lascia contento è la sensazione di lentezza fisiologica. Non una lentezza del momento, che ci starebbe anche, visto il periodo.

Proprio una lentezza della serie più di così non credo di poter andare…

Brutta sensazione, proprio brutta. Mi sa che il giro di boa dell’età è ampiamente stato fatto un paio d’anni or sono … Sperando magari di sbagliarmi.

Rimane quella di oggi una bella seduta, in bella compagnia, con Lucky che si fa sempre più minaccioso. Bravo lui.

 

Alla prossima.

Complessi di inferiorità

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Oggi Nicola e Domenico all’Arena corrono un 400 in 1’25” e un 400 in 1’50”, per 8 volte.

Decido di aggregarmi a loro facendo però recupero da fermo dopo il 400 veloce da correre magari un  pelo più veloce di loro e per un totale, penso, di 5 ripetute, ché di più non ce la faccio.

I miei tempi sono 1’20” – 1’24” – 1’20” – 1’20” – 1’17”. Sono stanco ma non troppo e allora provo a farle tutte le ripetute, in loro compagnia. Il sesto giro viene in 1’19” il settimo in  1’20”  e l’ultimo in 1’11”.

Devo dire che mentre io mai potrei far quello che hanno fatto loro, loro forse riiuscirebbero senza problemi a fare quello che ho fatto io, soprattutto considerando che Nicola col suo ottimo giro finale in 1’15” a momenti quasi me le suonava.

Domani si gioca ancora con gli amici (al Giuriati con Lucky) e stavolta il gioco si fa rock, col metallo sotto le suole.

 

Alla prossima

Da Peppe e Leo

Anche quest’anno non è la rondine ma Daniele a far primavera.

Vado al campo Giuriati voglioso di non fare niente di impegnativo, che sono stanco, assonnato e pure un pochino scoglionato. Anzi quasi quasi mi stendo sul materassone a prendere il sole, come spesso fa Daniele. Ma arrivato in pista vedo che il ragazzo è proprio lì sul materassone impegnato in dolce compagnia, e allora desisto. E quindi mi tocca lavorare!

Me la cavo con meno di 10′ di corsetta, 2x50mt di corsa galoppata, 2x50mt di corsa calciata, 2x50mt di corsa calciata sotto. E che fatica, perdinci!

Poi vado sui gradoni, per prendere il sole, ma il senso di colpa mi assale, perchè c’è peraltro il fondista bergamasco che si sta dannando col zompazompa … e allora faccio qualcosa anch’io. Eseguo 3x 13 balzi a piedi pari (tipo balzi a rana) sui gradoni e chiudo con un GGG in 1’30”. Ho tutto il tempo di una bella doccia e un bel panino con salamella crauti e senape, il mio preferito da Peppe e Leo.

 

Alla prossima

 

P.s.: per la cronaca, Daniele era a torso nudo e con pantaloncini corti sgambati…

A volte tornano

Sono le 8,45 di domenica mattina.

Rimetto piede sul tartan di Villasanta dopo più di 2 mesi. E torna con me il mio fratellone che non si allena – e non solo sulla pista di Villasanta – da molto più.

Per me saranno 8×300 (rec.1’30”) corsi con una fatica maggiore del previsto, per lui saranno solo 8x100metri, cioè il rettilineo finale delle mie ripetute, corsi allo stesso ritmo o forse un pchino più veloce.

I mei tempi: 59″3 – 58″9 – 57″7 – 58″2 – 57″1 – 57″2 – 58″6 – 54″0

Media complessiva 57″6, neanche troppo male. Ma che bello correre con 7°C che diventano quasi 20° quando vai via, lasciando la pista ancora deserta, in compagnia del custode cubano e del sole che lo scalda, facendolo forse sentire un po’ più a casa.

 

Alla prossima

Prima vera

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Il menu che mi presenta Lucky (… er Califfo è il cuoco) prevede 3×400 in 63″, recuperando 6′.

Non è esattamente nelle mie corde farne 3 a quel ritmo e con quel misero recupero. Infatti è un lavoro specifico per ottocentista.

Ma insomma, male non mi farà … provarci.

Daniele come sempre si propone di farci compagnia, ma solo per il dessert, cioè gli ultimi 150 metri.

Dico Lucky, passo tra i 30 e i 32″, poi se siamo lenti ti faccio un segno col pollice verso, se siamo in linea il pollice è in su… Ok? ….. Risponde Ok…ma è evidente che sta pensando ad altro…

Pronti via! Ai 100 ci arrivo in 14″ alto, rallento ma ai 200 sono ancora in 29″ alto, cazzarola troppo veloce, e mo …che segno gli faccio?

Alzo tutti e due i pollici, sperando che capisca, ma per fortuna è un po’ indietro, quindi almeno lui sta facendo il ritmo giusto. Chiudo con 1’01” netti, e lui un pochino indietro. Bene. Stanco, ma almeno un altro – penso – riesco a farlo.

Pronti via! Prendo bene il ritmo e ai 200 il passaggio questa volta è giusto, in 30″ alto e la chiusura è composta in 1’02″8. Anche qui lui è solo un pelo dietro, saggiamente.

Ma appena mi fermo, mi accorgo di aver glutei e gambe completamente imballate. Capisco subito che non è cosa continuare, e mi convinco che il Califfo ha cannato anche per lui la seduta, ritmo troppo elevato con recupero troppo breve. Non ce la farà! mi dico. E invece, mentre io rimango al palo, Lucky non solo riesce a fare il terzo ma riesce asnche a chiuderlo sotto i 65″. Molto bene.

La seduta però non finisce qui, perchè ci aspettano i lavaggi muscolari

Ovverosia 4x50mt. Penso sia una sciocchezza, questa storia del lavaggio, ma gli faccio compagnia lo stesso. E devo invece ammettere che fatti in spinta controllata, già dopo il primo 50, le gambe sembrano beneficiare di una sensazione che è proprio la stessa che si prova dopo una doccia quando sei infangato.

I tempi 7″86 – 7″16 -7″06 – 7″00.

E’ stata la prima vera seduta della stagione con accumulo di lattato, volume 800 metri, e direi che sono soddisfatto.

Rimane il rammarico di non poter mangiare insieme come al solito, ma devo scappare.

Mi consola un panino con mortadella e maionese, residuato bellico della mensa, da mangiare davanti al PC.

 

Alla prossima

 

 

 

Che bello!

Seduta nata stamattina via skype.

Invito il Levriero, anzi mi invito a casa sua, a fare il 10×200 con recupero di 1 minutino camminando.

Dopo le 3×35 accosciate di ieri sera, volevo fare 36″ di media, ma il ritmo da me ambito rischia di essere una passeggiata per lui, sicchè per correre insieme ne viene fuori una media che è veloce per me e lenta per lui, che per lavarsi un po’ la coscienza mi arriva sempre un pelo davanti, e ne fa 11 anzichè dieci.

A lui rimane la sensazione di aver buttato una seduta, ma a entrambi il piacere di aver passato una pausa pranzo in piacevole compagnia, sotto un sole pre-primaverile che ha chiesto e ottenuto la prima manica corta dell’anno.

I tempi 35″6 – 36″8 – 35″9 – 35″7 – 34″4 – 36″2 – 35″6 – 35″5 – 35″5 – 31″7.

E domani si gioca con Lucky.

 

Alla prossima

Slalom

Il principino, la prinicpessina e la principessa con virus intestinale da alcuni giorni.

Un pizzico di torcicollo, un leggero fastidio all’intestino, e un po’ di mal di schiena mi hanno minacciato nel fine settimana.

Fuori piove ma come sempre vado in ufficio in moto, dimenticando però di indossare parte dell’attrezzatura antipioggia.

Insomma… in questi giorni mi sembra di scartare a destra e sinistra, con poca maestria peraltro, i pericolosi malanni di stagione che minacciano la mia buona forma che stava crescendo in modo gratificante.

Venerdì sera una seduta casalinga di forza, con le accosciate che diventano 3×30, e ieri mattina un po’ di corsa in inaspettata scioltezza, poco meno di 5km in strada, ad un ritmo di 4’30” al km.

Oggi magari la pioggia mi impedirà di allenarmi, ma da domani devrebbe tornare a splendere il sole e si tornerà a spingere sull’acceleratore.

 

Alla prossima

 

Oggi le buski

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Quando arrivo in pista Lucky è già lì. E c’è anche Daniele.

Mi scaldo, e il freddo va via, ma non il vento.

Via coi 4x30mt, in 4″2 – 4″2 – 4″1 e 4″2.

Poi si va per i 3×150, che il Califfo impone a Lucky in 19 e rotti. Ci proviamo e ci riusciamo.

Il primo in 18″8, via il cappello (in senso reale e in senso figurato…visto che siamo in odor di Menabrea annata 2010) e via Daniele, che non vuole strafare, saggiamente.

Il secondo in 19″9, via i guanti.

Il terzo in 19″2. Lucky sempre un pelo davanti.

Insomma oggi le prendo dal mio compagno di seduta, come mi aveva predetto Nicola prima di pranzo.

Ma a dire il vero le sensazioni sono buone, solo che temo il 350 finale che lui deve fare in 52″ e rotti. Non c’ho nessuna voglia, lo faccio solo per fargli compagnia.

Passaggio previsto ai 200mt in 30″, gambe molli ma pronti via si va!

Canno il ritmo e scopro con sorpresa che Lucky non mi agguanta, mi rimane dietro, quando passo ai 200 sono ancora davanti e leggo 27″ e rotti … bah … sarà merito del vento! ma continuo bene fino alla fine  chiudendo in 50″9, lui appena una manciata di decimi dietro.

Alla fine della seduta rimane poco tempo per mangiare (e infatti salto), molta soddisfazione per i risultati, il piacere di aver passato un’oretta in compagnia di amici … e il morale alto. Stanchezza in apparenza non pervenuta, nonostante il quarto giorno di seguito. E, questi, sono misteri dell’atletica.

 

Alla prossima

Combinata doppia

Se il panzerotto pomodoro e mozzarella è finito non è poi tanto grave, a patto che quello che mi proponi e propini – ricotta e spinaci  – sia almeno caldo. Ma invece no, me lo dai freddo e pergiunta non c’era ricotta, ma formaggio!

E poi, un po’ di cortesia ogni tanto non guasta, care barettiste!

Per fortuna mi rifaccio grazie a:

1) il cannolo alla nutella che è SUPERLATIVO e aggiusta ogni cosa!

2) il 2x(300+100) rec. 1’/6′ che cerco insperatamente di chiudere a somma sub60″ per ciascuna serie, cosa che alla fine non mi riesce … per un soffio.

I tempi 45″00+13″98, e 45″31+14″74 mi lasciano, lo confeso, molto soddisfatto comunque.

 

Alla prossima

Tra il cemento e il sole

Non ci credevo molto neanch’io di poter fare una seduta come questa. 

Niente di particolare eh, per carità. Volevo semplicemente fare 8×300 in 1′, recuperando 1’30”. Ma la condizione aerobica del momento, il freddo preso stamattina in moto (-6°C), in ufficio poi (non vanno i riscaldamenti) e ancora in moto per andare al Giuriati, mi fanno dubitare di potercela fare, quantomeno di farcela con la corsa facile che dovrebbe accompaganare questi ritmi.

Durante il riscaldamento e le prime ripetute poi mi accorgo che a condire il tutto c’è una pista di tartan che pare cemento, durissima, e un vento gelido fastidioso che non permette di respirare bene neanche durante il recupero. Poi però verso la metà della seduta sento che il sole inizia  fare il suo lavoro rassicurante, mi scalda le gambe e mi rilassa la mente. E allora via in buona progressione verso il panzerotto questa volta preso al baretto del CUS, ma soprattutto il cannolo spettacolare con la nutella, da replicare già domani.

Ah, i tempi sono: 59″5 – 59″4 – 59″7 – 59″6 – 59″1 – 57″2 – 57″3 – 55″9.

P.s.: …a pensarci bene ne potevo fare pure 10 di ripetute, ma siccome ieri sera ho fatto 3×25 accosciate, e  domani vorrei allenarmi ancora, forse ho fatto meglio a fermarmi qua!

 

Alla prossima