Tra il cemento e il sole

Non ci credevo molto neanch’io di poter fare una seduta come questa. 

Niente di particolare eh, per carità. Volevo semplicemente fare 8×300 in 1′, recuperando 1’30”. Ma la condizione aerobica del momento, il freddo preso stamattina in moto (-6°C), in ufficio poi (non vanno i riscaldamenti) e ancora in moto per andare al Giuriati, mi fanno dubitare di potercela fare, quantomeno di farcela con la corsa facile che dovrebbe accompaganare questi ritmi.

Durante il riscaldamento e le prime ripetute poi mi accorgo che a condire il tutto c’è una pista di tartan che pare cemento, durissima, e un vento gelido fastidioso che non permette di respirare bene neanche durante il recupero. Poi però verso la metà della seduta sento che il sole inizia  fare il suo lavoro rassicurante, mi scalda le gambe e mi rilassa la mente. E allora via in buona progressione verso il panzerotto questa volta preso al baretto del CUS, ma soprattutto il cannolo spettacolare con la nutella, da replicare già domani.

Ah, i tempi sono: 59″5 – 59″4 – 59″7 – 59″6 – 59″1 – 57″2 – 57″3 – 55″9.

P.s.: …a pensarci bene ne potevo fare pure 10 di ripetute, ma siccome ieri sera ho fatto 3×25 accosciate, e  domani vorrei allenarmi ancora, forse ho fatto meglio a fermarmi qua!

 

Alla prossima

Tra il cemento e il soleultima modifica: 2012-02-13T14:54:00+01:00da pandanilo
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