Stanchino…

Oggi sono a Roma e le gambe ancor mi fanno male, dolore da fatica.

I soliti 3 giorni di allenamento di fila ad inizio settimana si fanno sentire. E così ieri le ho prese dal mio amico SuperLuckystrike che con tenacia da vendere, seppur mezzo influenzato e mezzo stanco, stacca un 2×500 in 1’18” e 1’20”. Io sento subito che le gambe oggi sono sotto stress ma ci provo ugualmente, e come si dice dalle mie parti dove arrivo pianto il zippero

La prima ripetuta con passaggi regolari ogni 100 mi porta un paio di secondi da Lucky, e chiudo in un onorevole 1’20” considerando il periodo e le condizioni di carico accumulato. Per la seconda prova mi ritaglio solo il 300 finale del suo 500 e chiudo in 46″9. Da notare che la prima prova mi ha visto soccombere di spalle e braccia nell’utlimo 100, mentre nella seconda prova ho sentito gambe pesanti e restie alla spinta dopo aver superato i 200 metri.

Rimango perplesso perchè da sempre, su queste prove tirate a intensità medio-alta, fino a circa 100metri dall’arrivo non ho preavvisi di stanchezza particolare, e invece poi arriva il solito crollo verticale e improvviso. Ma va bene così, che siamo pure a marzo ed è il primo vero caldo, cui ci l’organismo (e il mio lo soffre in particolar modo) si dovrà abituare.

La chiusura è con un 5x50mt di lavaggio muscolare (7″9 in media) …e poi panino e salamella, ovviamente!

P.s.: …martedì ci si scanna sul 300, e lì ci sarà da divertirsi. Vietato arrivare secondi! 😉

 

 

Alla prossima

More now

Oggi ho visto una farfalla in pista … mentre correvo con Stefaniy (…trappola per  Uzì e per Max).

E’ il segno della primavera, inequivocabile ormai.

Mi scaldo con la canotta del Panda, regalo graditissimo di Max ai tempi della brigata tapasciona e dopo appena 5′ la ragazza quattrocentista greco-americana mi chiede se voglio farle compagnia che deve fare 5×60 e un 200. Sono freddo a dire il vero ma se mi dai altri 3′ di tempo mi aggrego. Vabbuò? Vabbuò!

Si dimentica che le avevo detto I don’t speak english very well, I prefer to speak italian, please… e si lancia in una serie di domande incazanti (di quelle standard per fortuna, famiglia, personal best, lavoro…) a cui rispondo in un inglese impeccabile per pronuncia e grammatica. Mi scavo la fossa da solo.  Non sa, lei, che oltre questo non vado. Il resto del discorso è tutto una serie di domande incomprensibili cui seguono risposte come: eeh?!…What?! …Mmmm…can you repeat please?… can you speak slowly please?…

Meglio che corriamo vah!

Lei coi chiodi io senza, lei mediamente sempre appena sopra gli 8″, io corro facile in 7″85 – 7″89 – 7″84 – 7″76 – 7″75. Giannibaffetto che mi dice …però cazzo, ti vedo bene, almeno 53″ dovresti farlo facile…

Sì, come no?! Già sentita questa…

Dopo 8′ accompagno la ragazza su un 200 in progresione da stare sotto i 30″, lei chiude in 27″8, io in 26″93. Lei ha finito, io ho voglia di farne ancora uno, che chiudo in 27″63. Corro facile il primo, affaticato invece il finale del secondo. Brutto segno. Non sarò mai più un buon 400ista. Se mai lo sono stato in passato. Però non pensando alle gare mi diverto, e scusate se è poco.

 

Alla prossima

Si ricomincia

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Oggi il caldo era estivo, altro che primavera!

Quindi si riparte con la granita siciliana quella buona di via Valazze, al lampone con doppia brioche. A fine pasto Carmelo mi fa anche assaggiare il gelato al pecorino che, superate le mie resistenze, devo dire che mi sorprende molto positivamente! Buonissimo!

Qualche decina di minuti prima mi ero speso in una seduta che pensavo sarebbe stata più rilassante, invece probabilmente per colpa del caldo mi ha quasi stremato.

Si tratta di 8x250mt, recupero 1’30”, in AVG 45″2, che è in line con le aspettative. I tempi, per la precisione, sono 45″7 – 47″2 – 45″6 – 43″9 – 45″7 – 45″8 – 43″8 – 44″1.

 

P.s.:  occhio a non portare i vostri bimbi al Parco di Monza, c’è in giro l’uomonero, c’ho le prove!

 

Alla prossima

Ritmo gara e odor di birra

Con Daniele che è già pronto, mi scaldo in fretta e sono pronto anch’io.

Oggi ritmo gara, 4×150 recupero 4′, poi dopo 6′ di recupero faccio un 150 chiodato un po’ più brillante del ritmo gara. I tempi sono: 20″15 – 20″02 – 20″11 – 19″94. Sul quinto e ultimo mi sparo un inaspettato 18″39, corso in gran scioltezza. Margini mi è parso di averne con la pala e questo mi fa sentir odor di birra.

L’impressionante Corrado, sulla sfondo si fa 3×500 in 1’21” –  1’17” – 1’17”, per chiudere con un 400 come viene viene … che gli viene in 53″9. Insomma, va bene l’età, va bene che non ha pensieri, va bene che non ha famiglia, va bene tutto, ma insomma uno così mi pare niente male.

 

SEGNALO  a chi sa (UZì, se riesce, altrimenti l’Avvocato di Nicola, Alessio, Nicola, Lucky) che il 15 maggio (che è un martedì) al Giuriati si corre una staffetta 5×1000. La facciamo? (Pare sia una gara storica che viene ospitata ogni anno dalle diverse Università.)

 

Alla prossima

Che lo sforzo sia con me

Ieri dopo una giornata di 14 ore di lavoro con trasferta balorda su TLV (treni a lentissimissima velocità, un solo convoglio e con motore diesel…), uscito di casa col buio e col buio rientrato, trovo energie residue per fare 2×40 accosciate poco prima di andare a dormire. Una fatica immane!

Oggi vado in pista molto indeciso e allora lascio la negoziazione tra testa e corpo per decidere cosa fare. Si intromette nel dibattito Daniele che mi dice dai che domani ci facciamo insieme 6×150 con recupero 3-4′.

Ecco, allora mi decido e faccio una cosa piuttosto aerobica.

Corro per due volte 300+250+200, recuperando 1’30”.

I tempi sono 56″2 – 45″0 – 34″8 poi 54″6 – 45″5 – 34″8. Avevo pure una mezza intenzione di fare un’ultima terzina, ma la fatica era tale che decido di ripiegare su doccia e panino con salamella. E così sia, domani è un altro giorno.

 

Alla prossima

A memoria

A memoria credo sia il mio record personale di velocità, tra le sedute in pista.

In 18′ quindi ci stanno un riscaldamento di 8′ e poi parto a sensazione, per fare 5×200, recupero 2′, cercando di stare sui 30″ di media. A sensazione però.

I tempi sono 31″27 – 29″68 – 30″47 – 30″03 – 29″84, AVG alla fine pari a 30″25  che non mi sembra affatto male. Senza chiodi eh!

E dire che oggi mi toccava una sfida su un 150 akkannone con SuperLuckyStryke che non mi sarebbe affatto spiaciuta. Mi ero anche appositamente allenato nel week end con la nazionale per dargli filo da torcere sul suo ormai proverbiale e strepitoso finale.

 

Alla prossima

Un poco di tutto

Nel senso di poca voglia, poca forza, poco tempo.

Perciò è la giornata ideale in cui fare i 100 metri con recupero 30″. Ne puoi fare 10 o 15 o 20 (ad avercene per farne 20!) tanto il recupero è ridotto all’osso e il ritmo è tale da non necessitare di grande riscaldamento. E così in poco tempo te la sbrighi, fai una seduta utile sicuramente, e ti avanza anche del tempo per il panino con salamella crauti e senape. Quello di Peppe e Leo devo dire che ha raggiunto quasi lo stesso livello de Lo Spuntino di Foggia, insuperabile da sempre nella mia personale classifica. Fosse anche solo per il ricordo delle fughe da scuola a fare panini quando c’era la sesta ora ai tempi del Geometra.

I tempi di oggi direi discreti: 14″81 – 16″11 – 15″40 – 15″66 – 15″32 – 15″32 – 15″50 – 14″76 – 14″97 – 14″95 col tentativo non molto riuscito di spingere nelle ultime 5 ripetute, ma c’era veramente poca forza nelle gambe più che carenza d’aria nei polmoni.

 

Alla prossima

Un raggio in un giorno nero

Non è proprio una giornata di quelle belle. Anzi. Non lo è per niente. Per le notizie tristi e per i fatti brutti che mi capita di vedere o sentire. Ma qui parliamo d’altro dai, che è meglio.

Oggi alle 13 sotto un sole quasi estivo, Lucky con pinne e costume da bagno è pronto in corsia per il tuffo, ma si accorge che anche qui al Giuriati, come sulla pista di Ancona manca l’acqua sicchè decide di correre anzichè tuffarsi.Mentre mi scaldo in sua compagnia si fan 4 chiacchiere e subito arriva qualcuno che gli fa grandi complimenti per il suo finale di gara agli italiani indoor.

Dovrebbe fare 5×300 lui – recupero 4′ – in 46″ e rotti, per me impossibile sia il volume che il ritmo, ma decido di assecondarlo finchè ce n’è. Che anche lui poi dice che oggi la vede dura. Invece ci riuscirà molto bene, mentre a me riesce di correrne solo 4, i primi 3 affiancati a lui, il quarto ed ultimo leggermente più in spinta ma non all’altezza delle aspettative: 47″3 – 47″0 – 48″2 – 46″9.

Torno in ufficio con giramenti di testa rintuzzati con mezzo litro d’acqua, un panino con cotto formaggio e  maionese, ma soprattutto 5 pocket coffe. Domani in pista farò qualcosa di non troppo impegnativo, perchè sabato c’è la partitella di calcetto con i regazzi della mia società nel campo di Arcore, di fronte alla residenza di foresteria della nipote di Mubarak.

 

Alla prossima

A spurgare

Da venerdì scorso son stato travolto da quello che pareva fosse una forma virale, ma forse poi si tratta invece di fibromialgia. Dolori a muscoli ed ossa, gambe, addome e zona lombosacrale soprattutto. Roba da farmi piangere di notte.

Poi dopo 2 tentativi di tachipirina a salve  (scadute!) una tachipirina nuova di farmacia mi fa rinascere d’improvviso e oggi è spuntato fuori solo un gran bel raffreddore.

Non posso quindi stamattina pretendere molto dal mio corpo, così mi limito ad un 3mila in pista sotto il sole, in progressione da 4’52”, a 4’30” per chiudere in 4’09”. Poi qualche allungo su terra ed erba e basta così. Per ora gran debolezza, poi domani magari si ricomincia a spingere un po’. Ma giusto un po’.

 

Alla prossima

Di risulta

Vado al campo che sono già stanco. E’ la quarta seduta di seguito con oggi, e la quinta in 6 giorni.

Dopo 10′ di corsetta di riscaldamento (sono tantissimi 10′) mi accorgo che non ne ho per correre. Le gambe sono legnose, i muscoli svogliatissimi, le articolazioni sembrano grippate. Allora vado a fare un po’ di tecnica sul rettilineo d’arrivo, corsa galoppata, skip, skip in frequenza, calciata dietro, calciata dietro in frequenza, 3 serie di 50 metri per ciascun esercizio.

Poi chiudo coi gradoni, un solo GGG, ma che sia dignitoso! E lo è. Con 1’28” siglo la miglior performance di sempre.

Questa volta nel week end mi piacerebbe fare l’ebete sul divano, magari dormendo anche un po’ di più di notte.

 

Alla prossima