In crescita

Lucky è a Boston, Nicola risponde al mio sms che lui è già ammare, quindi oggi nessuno mi farà compagnia nel 10×200 rec.1′.

A sorpresa però Alessio mi manda un sms, mi fa una proposta interessante, e così cambio programma.

Anzichè fare 10×200 corriamo quindi insieme 5×200 più che brillanti, diciamo più o meno al ritmo gara del GIRO, rec.6′.

Io siglo 27″42 – 27″88 – 27″57 – 26″71 – 26″73, Alessio che è un fuoriclasse, nelle prime 3 ripetute va sempre almeno un secondo meglio di me, poi nella quarta andiamo più o meno in pari, nella quinta un pelo avanti io. La cosa curiosa è che i battiti presi sempre 4′ dopo ogni ripetuta sono 100 – 114 – 120 -138 – 120. Cioè migliorano, con soli 120 bpm, dopo la quinta e più veloce ripetuta?! Bah, che strano!

In ogni caso, per esser senza chiodi non posso lamentarmi, e i glutei non mi sembravano neanche troppo in fiamme, al punto che come diceva Alessio, quasi quasi stasera ci starebbe bene pure una corsetta.

 

Alla prossima

Che tempo fa!

 

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Ci sono le telecamere amiche oggi al Giuriati, per riprendere la nostra preannuciata sfida sul 300.

Io e Lucky arriviamo in teoria in buona forma, ma in pratica una volta calpestata la pista del Giuriati, a me gira la testa, a entrambi le gambe sembrano dei mattoni, e ci pare di accumulare lattato già negli allunghi.

Andiamo bene.

Poi invece nei 4x30metri che ci servono per prendere confidenza con la velocità, inanelliamo buoni tempi, migliori del previsto. E meglio delle previsioni è anche il meteo, che davano pioggia e invece spunta il sole.

Le prime due ripetute sono senza chiodi e senza forzare, in 4″31 e 4″14. Poi coi chiodi è un altro andare, 4″00 e 3″94. Le gambe girano meglio del previsto.

Dopo 5′ siamo allo start dei 300, la tensione c’è anche se la mascheriamo un po’.

Pronti via!

Parto rapido, lui esce lento, ma fino ai 100 metri io cerco di impostare e controllare il ritmo giusto, lui mi mangia metri e quasi mi affianca. In piena curva lo sento avicinarsi ancora, e conoscendo la sua propensione per la volata (…e a volte anche il volo!), inizio a temere e capisco che devo fronteggiare il suo arrembaggio reagendo. Mi presento in rettilineo finale con un passo più pimpante, allungo e lo tengo a distanza di sicurezza, ma devo dar quasi fondo alle energie residue. Ci sono un paio di persone che ci ostacolano un po’, deviamo la traiettoria ma poi alla fine chiudiamo bene.

Io in 39″04 (insperato), lui 39″40. Si conferma il fatto che Lucky sta tornando veloce, mentre resistente lo era già. Difendersi da lui sarà sempre più impegnativo, d’ora in poi.

Considerando che stamattina non stavo in piedi, prendo e porto a casa, abbastanza soddisfatto. Ma tra un paio di mesi occorrerà togliere un secondo, poco più o poco meno.

 

Alla prossima

 

Villasanta al mattino

Capita sempre meno spesso di andare nella pista della mia società, allenandomi spesso al giuriati in pausa pranzo.

Ma la trasferta romana di giovedì e venerdì e la stanchezza che mi sono portato addosso fino a ieri sera, mi danno respiro solo stamattina.

E così alla 8,50 in compagnia del mio fratellone a cui ogni tanto torna il desiderio (e il tempo) di allenarsi, facciamo dei 150 proprio a Villasanta. Per la precisione 2x(4×150) rec. 1’/5′. Lui ne fa uno sì e uno no, un secondo e mezzo circa più lento di me. I miei tempi: 24″0 – 24″4 – 23″3 – 24″1 e poi dopo aver carburato 22″3 – 23″5 – 22″7 – 23″2. Vado a memoria, ma mi pare che nei momenti migliori si possa correre con una media di circa 2″ sotto, che vuol dire girare in 21″ e rotti.

Alla prossima