La curva della crisi

Dopo un long week end al mare dove ho passato gran parte del tempo a prender sole (ci è scappato ovviamente anche il bagno), mangiare pesce, godermi la famiglia … e correre una sola volta un fartlek senza cronometro al polso sul lungomare di Castiglione della Pescaia, oggi torno in pista.

Doveva essere il giorno del Palio (staffetta 5×1000 sfumata per il nostro promettente gruppo), dove per la cronaca, i primi han corso al ritmo di 2’30″/km.

Io trovo un pezzetto di curva, quella dei 250 fino ai 350, in cui poter fare in 26′ sia il riscaldamento che i miei 8x100metri clandestini, recuperando 2′ al passo. I tempi sono direi buoni se confrontati con una simile seduta di qualche tempo fa, in cui correvo le ripetute che però erano sette e non otto, erano sul dritto e non in curva, ed il recupero era di 3′ e non 2′.

Sicchè inanello 14″17 – 13″93 – 13″83 – 13″86 – 13″73 – 13″55 – 13″59 – 13″46

Ma soprattutto le sensazioni appaiono nettamente migliori. Non mi sono praticamente stancato per niente e avessi avuto grip maggiore (magari coi chiodi o anche solo con le fivingers) mezzo secondo almeno andava giù.

Continua l’onda abbastanza buona del periodo (solo quello atletico, ahimè!).

 

Alla prossima

La curva della crisiultima modifica: 2012-05-15T14:24:00+02:00da pandanilo
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento