Il nonsense affaticante

C’ho solo voglia di stare all’aria aperta, così il mio allenatore, oggi, è il mio corpo.

Scendo in pista al Giuriati a torso nudo e inizio a cazzeggiare 2-3 giri, finchè non prende forma una seduta sostenibile per la testa e per il corpo, che però andrà definendosi via via che corro.

Alla fine saranno tre tronconi divisi da 5′ di pausa

Primo troncone: 5x250metri, rec-1’30” in 46″36 – 46″08 – 45″05 – 42″63 – 43″75

Secondo troncone: 4x150metri, rec.1’30” in 22″40 – 23″05 – 22″46

Terzo troncone: una prova secca su 200metri, cercando il ritmo gara (per il GIRO) da affaticato, in 28″33 (parziali 14″01-14″32). Lento, lento, lento…vabbè…ero senza chiodi però.

 

Alla prossima

Il nonsense affaticanteultima modifica: 2012-05-28T14:54:00+02:00da pandanilo
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4 pensieri su “Il nonsense affaticante

  1. si vabbè con i chiodi avresti gudagnato pochino …comincio a credere che ai nostri ritmi i chiodi servono ben poco anche per il 400….

  2. sì, certo, non fanno miracoli di sicuro.
    anzi, a volte fanno anche brutti scherzi 😉

    tu , oggi come stai?

  3. io ne so qualcosa 🙂
    tutto bene, non era nulla, anzi era semplicemente la testa! Giovedì se non piove me ne faccio un altro all’Arena 🙂

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