Esordio stagionale…

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…e contestualmente … probabile addio stagionale. 🙂

La voglia di gareggiare quest’anno è, infatti, pari a zero. Ma ai campionati sociali dei road runners si respira sempre un’aria amichevole e spensierata, direi quasi da gara non agonistica, il che basta a non imbattermi nella pandite, cioè quell’ansia che mi toglie il divertimento, mi consuma le energie nervose  e mi penalizza la prestazione agonistica.

Dunque l’esordio stagionale avviene tra una chiacchiera con Lucky e una con Pistillus che mi promette battaglia sul GIRO, lui che quest’anno sul GIRO sta andando bene.

Le mie sensazioni nel riscaldamento sono devastanti, gambe di piombo e fiatone già negli allunghi. Allora metto subito i chiodi per avere una percezine di brillantezza muscolare, aumentando il grip sul tartan. La situazione migliora appena ma non è per nulla incoraggiante, e allora tanto vale impostare la gara tattica (i 200 tattici…mai sentiti? eh già!) giusto per cercare di arrivare davanti senza imballarsi, e pazienza per il crono che se verrà sotto i 26″ sarà oro vero.

In terza corsia c’è Lucky, in quinta un regazzino, in mezzo ci sono io.

Allo sparo parto brillante come sempre, mi concentro sul ritmo senza disperdere energie, Lucky non lo vedo e non lo sento, mentre il regazzino mi prende subito dei metri. All’uscita dalla curva ho ancora energie per cambiare passo come previsto, lo fa anche il regazzino, ma lo affianco e sopravanzo. Lucky continuo a non sentirlo e la cosa mi preoccupa, in genere lo sento sbuffare mentre mi recupera e posso regolarmi di conseguenza. Mi aspetto dunque che mi sbuchi all’improvviso di fianco, ma non arriva, così arrivo a tagliare il traguardo solo soletto, e sono primo. Mi aspetto un tempo sopra i 25″ se non addirittura 26″, per come sono andato.

Ma la sorpresa è di quelle gradite assai: 24″88 (qui il video), seconda miglior prestazione da master, ad un soffio dal PB di 24″74 di 2 anni fa. Lucky saprò che ha chiuso terzo, con un bel PB ottenuto correndo in 25″54. E bravo anche a lui.

 

Alla prossima

Via il pelo

Col Giuriati in pasto ai regazzini fino alle 16 non mi rimane che andare all’Arena, dove trovo il Levriero ad inanellare i suoi dorini, schiacciato tra i colleghi che lo lasciano uscire tardi dall’ufficio e i salesiani in torneo di calcio primaverile che lo mandano via anzitempo dalla pista.

Io nella mia mezzoretta canonica di pista riesco, nonostante le gambe siano pesanti anche oggi, a fare ciò che non mi era riuscito per un pelo due mesi fa.

Due serie di 300+100, recuperando 1′ dopo i 300 e 7′ tra le due serie. I tempi di ogni singola serie finalmente cubano meno di 60″. Precisamente 44″61+14″94 che fa 59″55. Seguito da 43″99+14″97 che fa 58″97. Continuo a pensare che serva certamente come seduta, ma magari non a due mesi dall’ultima. Per il momento però tocca accontentarsi.

E oggi la coppazza di yogurt era quasi in confezione famiglia…una goduria assoluta. Rigenerante.

 

Alla prossima

Condizionamento

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Scoppia il caldo e la primavera. E sarà già la terza o quarta volta quest’anno, che ‘sto caldone si alterna col freddo post-autunnale caratterizzato da pioggia e temporali.

Alla fine della seduta, esausto praticamente già dall’inzio, chiedo in giro e le sensazioni di spompatezza sembrano essere diffuse ed il motivo pare proprio essere il clima pazzerello.

Volevo fare un po’ di cose serie, a parziale smentita dei miei detrattori che mi disegnano come da copertina! 🙂

In effetti dopo 15′ di riscaldamento (tantissimo!) faccio un GIRO in modalità ER … o FEF …. 🙂

Insomma parto allegro per i primi 100mt, corro facile i 200 centrali e torno a spingere gli ultimi 100, totale 1’02” netti.

Dopo 9′ di rincorsa al recupero (che non sarà efficace) corro un 300 con lo stesso criterio, e  viene fuori 44″5.

Dopo altri 9′ corro un 150 per tornare a casa con la sensazione di gambe brillanti…e viene fuori 21″ netti.

Mi consolo con la coppazza di yogurt-kiwi-fragole-melone bianco-muesli.

 

Alla prossima

Nel miglio

Nel tirare il primo mille del miglio del Levriero, oggi ho probabilmente fatto una cosa che non era utile nè a me nè a lui.

Non utile singolarmente, intendo, rispetto cioè al fine che quest’anno potremmo avere io (preparare il GIRO) e lui (migliorarsi nel 1500 e nel miglio). Però è stato certamente utile per stare un po’ insieme che è sempre un piacere e quando capita bisogna cogliere le occasioni.

Chiudo il mio mille in 3’15” circa, francamente senza particolare affanno, poi lascio che Nicola concluda la sua volata mentre io gli urlo come al solito di chiudere il buco e devo dire che lo fa bene, nonostante il crono finale non sia interessante per la statistica arriva quinto e in bella spinta.

Dopo 6′ cerco di dare un senso alla mia seduta aggiungendo un GIRO, in modalità Event Run (mi pare si dica così), cioè la prima parte veloce, poi galleggiando per 200 metri, e tornando a spingere con le energie residue negli ultimi 100 metri. Crono finale 1’08”, piuttosto alto, ma gambe cotte, d’altronde negli ultimi giorni mi son dato da fare con sedute impegnative, che era pure ora!

Spettacolare il mio nuovo pranzo primaverile scoperto oggi, a soli 4 euro nella nuova gelateria di fianco all’ufficio: ciotolona di yogurt bianco con kiwi, melone bianco, fragole, muesli e praline di cioccolato. Da ripetersi assolutamente.

 

Alla prossima

Depistaggio

Con una giornata davanti senza dover lavorare è tutto più semplice, anche se l’idea di prender la macchina per andare a correre a piedi mi sa sempre più di controsenso.

Allora torna utile la misurazione dei 400metri fatta su Via Gallarana con contachilometri della mia macchina e della moto, mapmyrun, pedometer …insomma manca sola la più affidabile rotella metrica, ma insomma, metro più metro meno dovremmo esserci. Diciamo che compenso l’imprecisione omettendo i decimi, che non avrebbe senso.

Alla prima pausa dalla pioggia, alle ore 11, con 10′ di riscaldamento sono pronto per partire.

Prima ripetuta in 1′ netto, corsi prima e ultima parte veloce, parte centrale in controllo. Torno con calma al punto di partenza e intanto misuro dopo 4’30” i bpm, 96. A 9′ dalla prima ripetuta riparto e sento le gambe da un certo punto di vista più appesantite, ma dall’altro più sciolte. Parto e scansando pozzanghere di qua e di là chiudo dopo 58″. Mi incammino verso casa e dopo 4’30” conto i bpm che sono 102. Ci sarebbe stata una terza ripetuta, per tempo ed energie, ma decido di risparmiarmela e tornare da principessa, proncipessina e principino, dopo soli 25′ di uscita. Doccia e mi preparo a gustare i troccoli al limone, novità del goirno.

 

Alla prossima