Presa!

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In pausa pranzo due tiri al pallone con Daniele, prima di fare un richiamino di forza con alcuni balzi e balzelli, jump e skip in avanzamento. Poi 5×100 metri aerobici, tra i 15 e i 16″ recuperando 30″.

E stasera, dopo anni di separazione torno alla vecchia passione, che poi magari è solo di passaggio (verso il triathlon?), ma insomma avevo voglia di tornare a fare salite asfaltate con una bici decente, e dopo mille tentennamenti ho finalmente ricomprato una bici da corsa.

 

Alla prossima

Ad inseguire Alessio

Proposta ghiotta quella che mi offre Re Alessio, indiscusso sovrano dell’Americana del Giuriati.

Stasera dopo il lavoro – dunque col fresco (…si fa per dire) – mi propone di fare una seduta basata su 3x(200+150), recuperi 5’/7′. Rischia di essere una specie di replica della seduta di ieri, ma su volumi maggiori, e pergiunta sulle macerie muscolari che la accaldatissima seduta di ieri mi ha lasciato al posto delle gambe.

Ma so che in compagnia e su queste distanze a me consone la buona performance e il piacere di correre sono assicurate. Dunque accetto l’invito e poco dopo le 19 siamo pronti per partire, col sole che va a nascondersi in basso, lasciando la pista all’ombra.

Decido di impostare le prime 2 serie in progressione, riservandomi un po’ di energie per montare i chiodi nell’ultima serie e lì provare a spingere. Alessio invece imposta su ritmo gara tutte le sue ripetute e con costanza vola via dalla prima all’ultima lasciandomi quasi sempre (…nell’ultima serie affido la mia difesa ai chiodi) un paio di secondi circa indietro.

I miei tempi: nella prima serie 28″91 e 20″30, nella seconda serie 27″57 e 19″85, poi coi chiodi do tutto fino ad arrivare coi glutei in fiamme e lattato in circolo per un quarto ‘dora, e il risultato è 25″00 e 19″08. 

Vedo Alessio piegato sul prato e stravolto come me dalla fatica, ci rimane per qualche minuto, e questo mi fa sentire meno solo. Gli amici, in fondo, servono anche a questo. 😉

 

Alla prossima

 

Il vjest lag

Un caldo che peggio di così poche volte. Alla fine di ogni ripetuta penso ecco, ora muoio.

Sarà che il mio organismo deve riadattarsi ad un clima diverso, eppure il caldo eccessivo non mi era mancato la settimana scorsa. Anzi, 36°C a Vieste e 39° a Foggia non erano da ridere.

Insomma, oggi decido di provare un ritmo gara, 3 prove in totale, 250+250+150, recupero 6′.

I tempi sono 35″ 00, 35″88, 20″74. Senza chiodi, ma con le mie fivefingers che avevo accontanato da un po’.

Lo sport del mese di Daniele è il calcio, ovviamente. Nei prossimi giorni si prospetta partitella sul prato, con le porticine, due contro due.

 

Alla prossima

Vieste moun amour

Insomma, una settimana passa in fretta, ma è intensissima e indimenticabile, se fai le cose che ami fare.

Mare, genitori, famiglia, figli, spiaggia, salite, quiete, piscina, mangiar bene, dormite pomeridiane, nuotate mattutine, corse preserali e strusci paesani alla sera, prima di esser accompagnati nella notte dai versi più strani delle pinete del gargano, con campi di ulivi alle spalle e mucche a pascolare e il mare davanti.

Ci stanno dentro nello specifico:

– venerdì 15 una salita al Lissolo in mtbk prima di partire per Foggia, in 12’15”, tempo da limare quanto prima (soprattutto prima che uzì mi umili!)

– sabato 16 a Vieste, si nuota in piscina, 300 metri e si dorme tanto

– domenica 17 si nuota 200 metri più one shot a cannone su vasca secca (25metri) in 17″15; la sera l’Orlanda del Gargano in tempo record di 2’16”

– lunedì’ 18 si nuota 200metri in 5’07” (2’28” ai 100) e la sera si abbassa il record sulla salita dell’ Orlanda del Gargano, in 2’14”

– martedì 19 si nuota 200 metri in 4’34” (2’07” ai 100) e poi 50 metri a cannone in 42″, la sera in spiaggia al tramonto 8xcirca200metri in 35″, recuperando 1′, poi ancora 50 metri di nuoto in piscina prima di cena

– mercoledì 20 si nuota 50 metri in 42″ e poi 100 metri in 2’05”, che a virare si fa una gran fatica tecnicamente

– giovedì  21 si nuota 400 metri (son 16 vasche!) in 11’42” e la sera 25′ di fondo lento sulle curve in saliscendi del garagano

– venerdì 22 velocità in salita alla sera, 4xcirca200 metri, recuperando 4′, in 36″ – 30″ – 29″ 29″

 

Oggi si riparte. Da Pirlo.

 

Alla prossima

 

Non avevo preso ferie…

L’Americana in scena, oggi al CorriGiuriati.

In partenza siamo ben oltre i 40 runners, si corrono 300 metri alla volta e per ogni volta gli ultimi due al traguardo vanno a casa, nel frattempo si recuperano 100metri camminando in 1’30”, e si riparte. Fino a rimanere in 6 atleti, per un 300 finale al fulmicotone e vinca il migliore. Cioè Alessio.

Io partecipo solo per compagnia ad Alessio e dopo 14 giri mi ritiro preavvisando per corretezza alla partenza dell’ultimo giro che corro in testa. La mia sequenza è 1’21” – 1’22”- 1’21”- 1’12” – 1’12” – 1’09” – 1’06” – 1’04” – 1’04” – 1’02” – 59″ – 59″ – 1’01” e, appunto, 51″.

Quando abbandono il tartan per godermi il resto della gara seduto comodamente su una panchina all’ombra, in gara  sono ancora in una trentina circa, che poi non tutti son corretti nel mollare la gara quando arrivano ultimi, e quindi la gara tende così a durare all’infinito.

Il gruppetto va avanti ancora e pian piano si sgretola, fino ad arrivare alla finalissima.

La finalissima a sei vede Alessio dominare strepitosamente dal primo all’ultimo metro, chiudendo in un incredibile 39″4, regolando un regazzino da sub2′ negli 800, un altro giovane atleta mai visto prima, un ottimo cinquantenne di nome Luca Speciani (e scusate se è poco!), a seguire Cristiano e Alesandro, ex triathleta di ottimo livello.

Si finisce oltre le 14, con gente che si lamenta perchè, insomma, ques’Americana forse occorerebbe accorciarla un po’ nelle prossime edizioni.

Ma finchè c’è Alessio che corre in questo modo, lo spettacolpo vale il sacrificio della presenza.

 

Alla prossima

Sulle tracce del Levriero

Oggi non riesco a combinare col Levriero in pausa pranzo, nè con Alessio dopo il lavoro.

Così finisce che vado a Villasanta, a 6 mesi dall’ultima volta in cui sono andato da Raffale e i regazzini nel loro abituale ritrovo in orario preserale. Loro sono pur sempre il mio gruppo sportivo…seppur carente (anzi privo) di master pistaioli.

L’idea è di mettermi sulle tracce della seduta odierna del Levriero correndo i 10×200 rec. 1′ al suo ritmo che oggi mi sembrava di ricordare essere migliore del mio migliore. Invece il mio Personal Best scartabellando bene vedo che è datato 23 gennaio ed è 33″9, ma allora ero trainato da un indemoniato Alessio.

Oggi sono solo, e anche se sto bene preferisco farne 8 anzichè 10, che domani potrebbe riuscire di combinare la sfidazza Bici Vs Uomo, con Uzì, sul suo terreno.

I tempi ottenuti oggi comunque sono: 33″7 – 34″9 – 35″2 – 34″1 – 33″8 – 33″5 – 33″3 – 33″7.

Allenante e incoraggiante, direi. 

 

Alla prossima

 

I cencinquanti

Un po’ di velocità a questo punto della stagione occorre riprenderla, o svilupparla, per quanto di sviluppo si possa parlare a 38 anni. Diciamo che cerco di verificare di avere quantomeno un buon feeling con la velocità, ecco.

Programmo 4x150metri con 6′ di recupero, e trovo in Daniele un alleato utile, a cui concedo in ogni prova 30metri di vantaggio con l’idea di beccarlo sulla linea del traguardo o un pelo prima.

Io con chiodi, lui senza, pronti via e si parte.

I tempi desiderati sono tutti sub19″ e, seppur con un po’ di fatica, la cosa mi riesce:

18″72 – 18″67 – 18″88 – 18″92

La quarta ed ultima prova avrei fatto anche a meno di correrla, ma Daniele mi propone di correrla decontratto e sciolto, vedrai che fai lo stesso tempo…e se così è, ragazzo mio, vuol dire che non sai correre.

Amen!

 

Alla prossima

 

A cannella

Ecco, così mi piaci. Piovi pure se devi, ma fallo mentre corro 10x100metri, non quando arrivo in pista o quando torno al lavoro.

E allora, dopo 4 giorni romani senza correre, oggi, coi chiodi ai piedi e con sullo sfondo una certa umidità tra una sfuriata d’acqua e l’altra, inanello le mie belle prove, recuperando 1′ un pochino abbondante, diciamo un recupero di 1’10” di media per essere onesti.

I tempi sono 14″04 – 13″62 – 13″50 – 13″63 – 13″90 – 13″79 – 13″83 – 13″93 – 13″79 – 13″62.

Arrivo in fondo alle 10 ripetute per orgoglio, ma le sensazioni sono quasi da finale di gara sul GIRO. Per cui probabilmente ho fatto una cosa allenante…o no?

 

Alla prossima

Venticinque e ventiquattro?

Poi uno dice perchè non vuoi far più le gare Fidal?

Partiamo dalla fine. Medaglia d’oro su 200 metri ai Campionati Regionali oggi, portando a casa anche una bella polo bianca dell’Asics con su scritto “Campione Regionale Lombardia”. Anche se, ad onor del vero, bastava esser presenti ed arrivare al traguardo oggi, perchè degli avversari iscritti nella mia categoria non si è presentato nessuno.

Sono solito dire che gli assenti hanno sempre torto…ma questo deve valere per gli atleti, non certo per i giudici di gara. E qui veniamo al dunque. Mi limito a raccontare i fatti, di far polemica sono stanco.

Mi presento al campo con una gran voglia di gareggiare, una cosa, per chi mi conosce, mai vista. E ho tanta voglia di vincere anche, e di correre forte. Il morale, insomma, è alle stelle. Le gambe dovrebbero essere un po’ affaticate dalla gara di ieri, ma durante il riscaldamento e gli allunghi non mi sembra di accusare stanchezza. Faccio un paio di 50metri controllati in 6″91 e coi chiodi in 6″53 e sono pronto. Partenza prevista in seconda serie, seconda corsia.

Inverto, come ieri, i piedi alla partenza dai blocchi, mi accuccio in una posizione più raccolta e sbilanciata in avanti, e allo start parto a razzo. Per circa 50metri rimango basso, mulinando con le braccia. Quando a metà curva alzo la testa, mi accorgo che ho recuperato quasi tutto il gap dai miei avversari. Contengo la spinta fino all’uscita della curva dove sprigiono le energie residue. Le sensazioni sono eccellenti. I miei avversari sono alcuni metri indietro, io rimango composto e concentrato fino alla fine e quando con un colpo di reni taglio il traguardo leggo 24.0. Sensazionale!

Poco dopo lo speaker annuncia il mio nome seguito dal tempo, si riesce a cogliere 24 e … e non riesco a sentire i decimi. Chiedo a qualcuno che mi dice di aver sentito 24″ 20.

Seguono circa 60 lunghissimi minuti in cui cerco in tutti i modi di carpire il mio tempo, ma della mia serie sembrano essersi perse le tracce. Poco prima della premiazione arriva il responso. Quando mi premiano, di fianco al mio nome, a penna è scritto un tempo … 25″24…

Direi che non c’è altro da aggiungere, se non che quel che importa è che mi rimane alto il morale e la voglia di continuare ad allenarmi con metodo faccio-da-me, che forse è la miglior scelta di questo 2012.

 

Alla prossima

Cinquantasei e settantasette

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Seconda gara della settimana, ai campionati regionali master.

Ci sono anche Nicola e Uzì, il pirmo a gareggiare sui 1500 (farà 4’54”), il secondo a tifare per noi.

E’ una gara in cui mi presento con poche ore dormite nella notte precedente e una gara sugli 800 ancora un pochino nelle gambe. Ma le sensazioni non sono male e nel provare il ritmo gara trovo facilmente il mio passo (2x50metri in 7″1 e 7″ netti).

Così allo start imposto la velocità di crociera che mi porta con passo regolare ai 200, ma piuttosto indietro rispetto ai primi due sui quali punto a recuperare qualcosina nella seconda parte. L’impressione è che ci riesca, tenendo fino in fondo un ritmo regolare che mi permette di chiudere in 56″77 dietro un 55″02 e un irraggiungibile 53″34.

Di solito il GIRO d’esordio stagionale è sopra i 57″, perciò quest’anno è cominciato un pochino meglio. C’è da essere ottimisti. Intravedo margini di migliormento notevoli, ma la poca voglia di gareggiare non so dove mi porterà. Domani è un altro giorno e si vedrà.

Intanto il tempo mi vale il secondo posto ad una edizione piuttosto snobbata dei regionali 2012, ma una medaglia fa sempre piacere.

 

Alla prossima