Venticinque e ventiquattro?

Poi uno dice perchè non vuoi far più le gare Fidal?

Partiamo dalla fine. Medaglia d’oro su 200 metri ai Campionati Regionali oggi, portando a casa anche una bella polo bianca dell’Asics con su scritto “Campione Regionale Lombardia”. Anche se, ad onor del vero, bastava esser presenti ed arrivare al traguardo oggi, perchè degli avversari iscritti nella mia categoria non si è presentato nessuno.

Sono solito dire che gli assenti hanno sempre torto…ma questo deve valere per gli atleti, non certo per i giudici di gara. E qui veniamo al dunque. Mi limito a raccontare i fatti, di far polemica sono stanco.

Mi presento al campo con una gran voglia di gareggiare, una cosa, per chi mi conosce, mai vista. E ho tanta voglia di vincere anche, e di correre forte. Il morale, insomma, è alle stelle. Le gambe dovrebbero essere un po’ affaticate dalla gara di ieri, ma durante il riscaldamento e gli allunghi non mi sembra di accusare stanchezza. Faccio un paio di 50metri controllati in 6″91 e coi chiodi in 6″53 e sono pronto. Partenza prevista in seconda serie, seconda corsia.

Inverto, come ieri, i piedi alla partenza dai blocchi, mi accuccio in una posizione più raccolta e sbilanciata in avanti, e allo start parto a razzo. Per circa 50metri rimango basso, mulinando con le braccia. Quando a metà curva alzo la testa, mi accorgo che ho recuperato quasi tutto il gap dai miei avversari. Contengo la spinta fino all’uscita della curva dove sprigiono le energie residue. Le sensazioni sono eccellenti. I miei avversari sono alcuni metri indietro, io rimango composto e concentrato fino alla fine e quando con un colpo di reni taglio il traguardo leggo 24.0. Sensazionale!

Poco dopo lo speaker annuncia il mio nome seguito dal tempo, si riesce a cogliere 24 e … e non riesco a sentire i decimi. Chiedo a qualcuno che mi dice di aver sentito 24″ 20.

Seguono circa 60 lunghissimi minuti in cui cerco in tutti i modi di carpire il mio tempo, ma della mia serie sembrano essersi perse le tracce. Poco prima della premiazione arriva il responso. Quando mi premiano, di fianco al mio nome, a penna è scritto un tempo … 25″24…

Direi che non c’è altro da aggiungere, se non che quel che importa è che mi rimane alto il morale e la voglia di continuare ad allenarmi con metodo faccio-da-me, che forse è la miglior scelta di questo 2012.

 

Alla prossima

Venticinque e ventiquattro?ultima modifica: 2012-06-03T19:01:00+02:00da pandanilo
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7 pensieri su “Venticinque e ventiquattro?

  1. C’era puzza di voglia di fare, dopo ieri.
    Cavoli avresti dovuto chiedere di visionare il monitor, sempre che ci fosse, stargli addosso per avere un responso chiaro. Ora è tardi, a meno che il tempo ufficiale ti restituisca quel tempone.

  2. Visionare il monitor??? Ma figurati… ho quasi litigato con 2-3 di loro SOLO per saper i tempi della mia serie, che dovevano leggerli dalle stampe, figurati il monitor…E poi, considera che l’anno scorso ai regionali ci fecero ripetere i 200 perchè il cronometro non si fermò al traguardo. Tre anni fa una cosa simile sui 150 metri…insomma non è che sia la prima volta, capisci cosa intendo quando dico che hanno quasi più valore i tempi che ci prendimao da soli in allenamento? 🙂
    In ogni caso, se anche tengo buon questo tempo, è il quarto tempo della giornata su 7 serie di atleti (…di ogni età). I 45enni volavano tra 23 alto e 24 alto!!!

  3. Ai regionali si corre per la medaglia e 2 medaglie sono un gran bel bottino, a prescindere. Certo a vedere gli 800 hanno veramente snobbato la manifestazione.

    Su FIDAL Lombardia ci sono tutti i risultati ufficiali,

  4. Lucky ai regionali oltre alle medaglie è bello perchè ci si ritrova anche con uzì, nicola e altri
    Ci sei mancato …peccato, nell’800 ti saresti divertito.

  5. Si corre anche per la medaglia, ma visto che spesso a medaglia si va in serie diverse (anche per errore di gestione degli accrediti), un errore di crono può modificare anche l’assegnazione delle medaglie stesse. Cosa fa la Fidal per promuovere questi eventi…? Facile dare la colpa agli assenti, ma se tu organizzi un convegno e nessuno viene da chi vanno a bussare i tuoi capi?

  6. Belle le gare in pista.
    Hanno tutto un loro fascino.
    Triste vedere così poca gente, è vero.
    Però, non so. E’ come se la Federazione andasse avanti con presssapochismo (v. ad esempio il tempo dei 200). Il che non vuol dire che bisogna abbandonare la semplicità (il bello delle gare in pista è che, secondo me, sono ancora pure dal dio soldo e dagli sponsor). Però, insomma…..un po’ più di attenzione ci vorrebbe…o no?

  7. Ripeto uzì, per me queste gar master soo belle perchè c’è un clima di ritrovo degli amici dell’anno prima, con cui magari confrontarsi con le parole prima >(come va? sei in forma? come stai? ti stai allenando bene quest’anno?) e col cronometro (quando funziona!) subito dopo in pista.

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