La mia prima Nesso

Dicono sia la più bella salita del Lario, ma non mi ci ritrovo.

Ci arriviamo con Uzì dopo quasi due ore di bici, partendo alle 7,30 da Canzo, passando da Onno e Bellagio. Quindi il culo è già abbastanza quadrato e le gambe hanno già mulinato un bel po’.

Ma la bellezza dello scenario non mi pare paragonabile al Ghisallo o alla Onno stessa, sinceramente.

I primi 4km si va di pari paso con Uzì, che abbiamo un po’ di stanchezza entrambi, di gambe, mentre il fiato sta bene. Poi uzì allunga e si prende i suoi bei minuti di vantaggio su di me, come sempre. Ma stavolta le mie gambe girano bene fino ai 40′ circa quando da una pendenza media del 7% arrivano i 2,5 km con strappi fino all’11%. Cerco di controllare lo sforzo e pur non andando mai in crisi, ma patisco e non poco. Al traguardo avanti saprò poi che anche il mio compagno di uscita ha sofferto molto. Il Pian del Tivano sembra non arrivare più, e quando finalmente arriva ho appena le energie per rifiatare un pochino, poi si balza di nuovo sui pedali ed è un mezzo calvario, in cui resisto a 2-3 tentazioni di mettere il piede a terra. Le gambe bruciano per lo sforzo prolungato e intenso, è la slaita più lunga finora affrontata. 13,030 km in 1.10’03”. Uzì poco sopra i 61′. Che faticata, ma ora lo Stelvio è più vicino, in ogni senso.

 

Alla prossima

 

 

La mia prima Nessoultima modifica: 2012-08-20T13:28:20+02:00da pandanilo
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3 pensieri su “La mia prima Nesso

  1. troppo belle queste scorrazzate! Io domani sono a Milano! Da me c’era il full nei B&B …se sei ancora in ferie sentiamoci!

  2. Heilà, Super, sì, sono ancora in ferie, rientro il 3.
    Se ti interessa, questa settimana faremo forse Resinelli o Ghisallo.

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