La giornata della borraccia

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Alle 8 siamo a Lecco con Uzì, che si va all’attacco di una doppia salita oggi.

La Lecco-Ballabio ha pendenze iniziali pedalabili che la rendono godibile, attorno al 7%. Dal terzo chilometro, dopo l’uscita da Lecco, la pendenza cambia anche se  la larghezza della carreggiata stradale maschera un po’ la difficioltà crescente, che invece le gambe percepiscono; negli ultimi 2 chilometri siamo tra l’8 e il 10% con piccoli tratti tra il 12% e il 15%. Ma questa prima ascesa ce la prendiamo comoda e terminiamo così insieme i primi 5km in 27’28”. In cima chiacchieriamo con un simpatico e arzillo runner di 76 anni, per poi dopo alcune centinaia di metri esser pronti per la seconda ascesa, la più impegnativa della giornata, la Ballabio-Resinelli, di circa 8km al 7,5% di pendenza media.

La salita quasi tutta all’ombra del bosco è scandita da 14 bei tornanti, ma confesso che fatta in auto o in moto mi sembrava nel complesso un po’ più dura, sinceramente. O forse me la prendo un po’ troppo comoda, tant’è che quando incrocio un tipo che mi dice che mi manca un solo kilometro alla vetta riesco a dare una bella accelerata che non mi aspettavo e chiudere in 44’10”, comunque sempre 9′ dopo l’arrivo del mio compagno d’avventure. Si rientra in fretta a Lecco, per una discesa lunga lunga, e per un totale di giornata di 40km circa.

Da segnalare, per la cronaca, che per fortuna il fresco relativo di oggi non ci ha dato gran pensiero, perchè siamo riusciti nell’ordine a 1)dimenticarmi la borraccia a casa (rimpiazzata alla buona con una bottiglietta del bar), 2)uzì a perdere la sua lungo il percorso e infine 3)a perdere pure la bottiglietta da cui ormai dipendevamo entrambi….

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Alla prossima 

La giornata della borracciaultima modifica: 2012-08-25T13:41:00+02:00da pandanilo
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