Correre e fuggire

Dopo una settimana di nulla cosmico a causa di tarsferte e pioggia, oggi alle 13 mi fiondo in pista e con la coda dell’occhio vedo che è tornato Leo, il mio salamellaro preferito! Corro praticamente col pensiero fisso al panino, mentre inanello una serie di 200 briosi alternati a dei 100 lenti, con l’obiettivo di chiudere un 1500 variato per (ri)costruire la condizione aerobica di base.

La sequenza dei tempi è 23″/41″ 26″/40″ 26″/39″ 29″/40″ 27″/40″ per un totale di 5’37”. Ci sarebbe una mezza intenzione di fare due gradoni, ma decido di desistere, così magari domani c’ho la forza e la voglia di correre ancora.

 

Alla prossima

 

La domenica mattina

Da un po’ di tempo è un rito allenarsi di domenica mattina in pista a Villasanta. Sta diventando un po’ come il ragù per alcuni (…non per me).

La principessina, era da un po’ che non me lo chiedeva, oggi mi chiede di potermi fare compagnia mentre mi alleno. Leggerà un po’ stesa.

 E allora per giocare un po’ insieme le propongo una anomala sfida generazionale.

In programma ho 2x(300+100), rec.1’/10′. La prima coppia viene fuori in 46″30+14″91. Mentre nella seconda coppia le propongo di coprire lei 100 metri mentre io coprirò i 300. Sottovaluto lei e sopravvaluto me, evidentemente, perchè giunge in circa 28″ a coprire la sua distanza, mentre io chiudo in 44″”61+15″50.

E la zampa d’oca che è sempre lì a infastidirmi un po’. Domani sera vedremo di cucinarla alla romana, in una partita di calcetto con gli amici di infanzia nella Capitale, dove rimarrò per lavoro fino a giovedì. Se non mi spacco ci ri sivede in una pista meneghina venerdì prossimo.

 

 

Alla prossima

 

Il futuro è adesso non indugiare*

Andare in pista e scaricare la tensione eccesiva di oggi, ed è una delle poche volte che ne sento il bisogno.

Al punto da fare due volte il 1500 variato (obiettivo alternare 100 in 25″a 200 in 40″), seppur con recupero abbondante.

E’ tutto un gioco di intrecci con il levriero che fa ripetute attive su 1200, cercando di rincorrersi e  portandosi a spasso Domenico che fa quel che vuole e soprattutto quel che può.

La sequenza è: 24″/39″ 25″/42 28″/42 28″/41 27″/42″ per un totale di 5’43” (rec.8′) e ancora 25″/40″ 27″/42″ 29″/43″ 29″/41″ 34″/39″ per un totale di 5’53”.

 

* frase su bigliettino di un bacio Perugina donatomi oggi da una cara collega

 

Alla prossima

 

 

Menabrea n.22

Il secondo PB del 2012 arriva 6 mesi dopo quello sul mille.

E’ una seduta piuttosto autunnale oggi, con foglie a terra e necessità di scaldarsi con tuta per poi rimanere comunque con la manica lunga, la prima volta dopo l’estate.

Col fratellone siamo indecisi cosa fare e allora seguo quello che ha voglia di fare lui, un 60, anzi due.

Montiamo i chiodi e il primo viene in 7″69, ma le gambe sono impastate, quindi ne proviamo un altro e viene fuori 7″53, ora sono discrete le sensazioni. Dopo 12′ proviamo una roba da fratelli.

Tu parti dai 100 e io dai 120, vediamo se vengo a prenderti (ovviamente non ce la faccio, ma il pepe al culo lo senti e corri di più). Lui corre in 13″64, io taglio il traguardo esattamente un secondo dopo e chiudo in 14″64. Nuovo personale sulla distanza: stasera in realtà mi berrò una Galath, che ho in casa e che non è niente male…

Chiudo la seduta con 3×200 aerobici facendo compagnia a Mauro, regazzino del Villasanta, rimettendo le scarpe ginniche e recuperando sempre 3′: il crono mi dice 30″1 – 32″0 – 31″5.

A casa contento, la settimana prossima sarà una settimana importante, per una serie di cose, e le pile dell’autostima occorre averle cariche.

P.s.: nel frattempo Uzì, zitto zitto, scala montagne e classifiche, conquistando il secondo gradino del podio! Grandissimo Uzì!

 

Alla prossima

Prima del bivacco

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La foto non mostra il lattato nella parte superiore delle mie gambe…ma un po’ ce n’era, eccome se c’era.

Poco prima corro la mia seduta settimanale a base 7 (7″ ogni 50metri) che vuol dire ritmo gara, più o meno. Corro 3×250 recupero 9′, mentre Lucky mi fa compagnia negli ultimi 150 metri di ogni ripetuta (la sua media sarà 20″ e rotti). Le prime due ripetute sono con scarpe ginniche e sono praticamente identiche in 34″56 e 34″54, mentre per l’ultima, essendo in affanno di gambe, mi affido ai chiodi e chiudo in 35″21.

Mentre sullo sfondo il Levriero inanella un po’ di mille e nel frattempo cerca di recuperare l’irrecuperabile Domenico.

 

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Fatto ‘sto 1500 variato

Seduta con recupero attivo, oggi.

Ogni tanto cercherò di inserrla, non è traumatica, la si finisce in fretta, e non richiede gran riscaldamento.

Nonostante ciò, che sofferenza, alla fine! Vuol dire che aerobicamente c’è da lavorare, ma non è una grossa novità, questa…

Volevo fare un 1500 alternando 100metri in 25″ e 200metri in 40″. Alla fine vine fuori ‘sta sequenza qua: 23″/40″ 27″/40″ 28″/42 29″/41″ 32″/39″ per un totale di 5’45”. Da qui si parte. Anzi si riparte, perchè la memoria non m i ingannava, questa roba l’avevo già fatta.

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Fuga al Giuriati

Sento il fegato che mi si ingrossa oggi, a star qui dentro.

Allora fuggo al Giuriati dove il primo freddino autunnale provato in moto mi scompare una volta sul tartan, avvolto dal clima tutto giuriatesco. Corro 6×300, come da preventivo, recuperando 2′ di cammino.

Un po’ di fatica di troppo l’ho sentita, visto che oggi sarebbe stato meglio riposare, avessi avuto la possibilità di correre domani; il crono comunque mi dice di una seduta in linea con le aspettative: 55″50 – 54″43 – 54″01 – 56″25 – 54″95 – 54″88

 

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Metti una domenica veloce

Le premesse non erano delle migliori, avendo passato la mattina di ieri a raccogliere castagne matte nel Parco con la principessina, e il pomeriggio ai lavori forzati per il cambio lavatrice incassata nel mobile in legno massello con top in marmo (tutto da sollevare e spostare…).

Dunque mal di schiena stamattina, e braccia e spalle anche, ma un sole caldo il giusto ed un’aria secca hanno probabilmente fatto la differenza.

Col fratellone corro alcuni 30 metri di riscaldamento in 4″53 – 4″39 – 4″15. Poi monto i chiodi e corro veloce:

– 60 metri in 7″56, rec. 6′

– 80 metri in 9″71 rec.6′

– 100 metri in 12″59 rec.8′

– 150 metri in 18″95

Alla partenza dei 100 e dei 150 e fino al traguardo la spia partiva già arancione e finiva rossa. Ma i 60 e gli 80 non sono stati molto lontani dalla zona menabrea…soddisfazione, dunque, soddisfazione.

 

Alla prossima

Adelante adelante!

Negoziamo con Lucky il tipo di seduta, ma un po’ perchè è indietro lui nella preparazione un po’ perchè sono avanti io, oggi riusciamo a farne solo un pezzo insieme, ma va benissimo così, che correre insieme è sempre un piacere.

La seduta è della serie Ritmo Gara: il concetto è la base 7, cioè riuscire a correre ALMENO al ritmo di 7″ ogni 50metri, qualsiasi distanza fino al GIRO.

Oggi cresco nei volumi e anche un po’ nel passo rispetto alla settimana scorsa. Con recupero di 6′ tra le ripetute corro 4×200 in (i primi due con Lucky alle calcagna, gli ultimi due da solo ma coi chiodi) 27″37 – 27″42 – 27″68 e ancora 27″04. Buone sensazioni davvero. Anche se nel finale si deve arrivare con un po’ più di freschezza nelle gambe e un po’ di forza in più nelle braccia, spalle e addominali, che come sempre cedono prima delle gambe.

 

Alla prossima