Una trentina

E’ il giorno in cui devo smaltire il casatiello, la pastiera, la lasagna e la torta al limone. Impresa ardua, servirebbero 300 kilometri forse, dieci volte in più di quanti ne facciostamattina in poco più di un’ora.

Ma voglio godermi le prime uscite di questa primamicatantovera senza esagerare e quindi me li faccio bastare.

Sotto un sole che fa capolino ogni tanto riesco a togliere un minutino alla settimana scorsa e sulla Canonica-Tregasio oggi chiudo con 9’37”.

I 76,5 kg di peso corporeo del mattino rimangono per ora stabili. Vediamo se domani riesco ad uscire ancora, per la panza.

 

Alla prossima

Dammi solo un’ora

Giusto il tempo di girare in lungo e in largo il Parco di Monza, tra test di Ferrari di qua e Dinosauri di là, qualche strappo in salita  con ripetute e qualche kilometro in pianura un po’ spinto, il tutto senza traffico nè preoccupazioni se non scansare i pochi ma sempre presenti runner infrasettimanali.

Poi arriva la preannunciata pioggia e riesco a scamparla di poco, a parte qualche innocua gocciolina. Meglio questo che niente, e si torna al lavoro, ma prima occore decongelare le dita dei piedi.

 

Alla prossima

Bike back

Un ritorno tanto desiderato sulla bici mi slancia in un’ora e venti minuti sotto un sole primaverile nel giorno dell’arrivo ufficiale della primavera. Un godimento!

Provo a prendere un po’ di intertempi, ma la condizione è quella che è, e i tempi sono per ora piuttosto imbarazzanti.Soprattutto in salita, con anche un po’ di controvento, sulla Canonica-Tregasio impiego 10’57”, ben al di sopra del PB 2012.

Ma la stagione sportiva si può dire che finalmente è cominciata.

Torno a casa felice e affamato, per rifocillarmi in serata al Paradiso della Pizza, un posto da Levrieri più che da Panda.

 

Alla prossima

 

Pandastrano

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Riporto il titolo integrale del disegno del mitico uZì, che mi onora di sì tanta attenzione e affetto. 🙂

In effetti ha ben colto l’essenza del momento, in cui probabilmente devo ancora smaltire le amarezze passate ma sono già stato travolto dalle fatiche attuali. E chissà cosa ci riserva il futuro…

In ogni caso, tra le cose che non mi sono fatto mancare quest’anno ci si è messa pure una bella colite di 3 giorni, che però ho spazzato via coi semplici ma efficaci consigli del Levriero, e così, riso bianco a pranzo e riso nero alla sera e oggi mi fiondo fresco fresco sulla pista di Villasanta, complice una giornata primaverile dopo la nevicata di ieri.

Un prudente (o forse audace) 10×200, in 42″-41″-41″-40″-41″-40″-40″-40″-40″-39″, camminando giusto il tempo del recupero pandiano ovviamente, tranne l’ultimo ché recuperando da fermo diventano 60″ veri.

 

Alla prossima

 

Nell’elemento naturale

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Oggi si va a nuotare, 5 vasche in stile libero, pausa, poi ancora 5, poi pausa, poi un paio tecniche con Alessio osservatore he mi corregge, poi una di prova con le sue pinne (che goduria la velocità in acqua!) e poi un paio in stile dorso.

Vasca da 25 metri, le volte lente in 30-35″, la veloce in 22″ circa, quella pinnata in 18″.

Domani presumo non riuscirò nenache a infilare la canicia per i dolori, ma magari no.

Ora magari nei prossimi giorni tocca alla bici, che è quasi primavera, anche se non si direbbe.

 

Alla prossima

Slow Foot

Mezzoretta appena appena ad un ritmo da 5’/km circa che dopo una nuova pausa per mal di gola e voce in cantina mi pare un ritmo quasi forsennato.

Uno scambio di sms con un più che conoscente che magari diventerà amico di sport, mi prospetta la possibilità di nuotare qualche volta alle 7 del mattino prossimamente, e poi io sto fremendo per tornare un po’ in bici a far salite, soprattutto dopo aver letto Imerio, direttamente ricevuto con dedica dell’autore: il libro che forse piacerebbe anche a Max, è edito da una casa editrice sensibile che forse pubblicherebbe anche un libro dei suoi. Scritto per buona parte in dialetto veneto, mi pare riconciliare un terrone come me con un popolo che fino a ieri non mi ispirava gran simpatia, percependo peraltro di esser ricambiato. E’ il bello dello sport, è il bello dei libri. Ed è ancor più bello se i libri parlano insieme di uomini e di sport.

 

Alla prossima