Slow Foot

Mezzoretta appena appena ad un ritmo da 5’/km circa che dopo una nuova pausa per mal di gola e voce in cantina mi pare un ritmo quasi forsennato.

Uno scambio di sms con un più che conoscente che magari diventerà amico di sport, mi prospetta la possibilità di nuotare qualche volta alle 7 del mattino prossimamente, e poi io sto fremendo per tornare un po’ in bici a far salite, soprattutto dopo aver letto Imerio, direttamente ricevuto con dedica dell’autore: il libro che forse piacerebbe anche a Max, è edito da una casa editrice sensibile che forse pubblicherebbe anche un libro dei suoi. Scritto per buona parte in dialetto veneto, mi pare riconciliare un terrone come me con un popolo che fino a ieri non mi ispirava gran simpatia, percependo peraltro di esser ricambiato. E’ il bello dello sport, è il bello dei libri. Ed è ancor più bello se i libri parlano insieme di uomini e di sport.

 

Alla prossima

 

 

Slow Footultima modifica: 2013-03-10T21:25:19+01:00da pandanilo
Reposta per primo quest’articolo

5 pensieri su “Slow Foot

  1. Lascia stare il Max e i suoi quattro romanzi che non si fila nessuno, giustamente, perchè fanno pena.
    Vedi invece di fiondarti in biblio e fatti dare: Chi ha ucciso Sarah? di Andrej Longo.
    Scommettiamo che ti piacerà una cifra?
    Habemus papam e buonanotte.

  2. Io fossi in te proverei con “Ugo”, anzi, mandamelo che me lo leggo volentieri tutto, ora ho un po’ di tempo per leggere

  3. Habemus Max!
    un saluto a ‘Ugo’ perennemente innamorato della Mo-Resegone.

    un salutino anche a Pandino.

    ciao
    tapadani

  4. Ciao Tortella!
    Sospettando che non lo pubblicherà mai nessuno, nel caso ti venga voglia di farti del male e volessi leggerlo… fai un fischio.
    Un abbraccio,

    Max

    P.s.: magari da te avrò un parere, perchè quello stordito che comanda questo blog, di sicuro, quando l’avrà finito non avrà capito una mazza.
    🙂

Lascia un commento