Lo scorcio

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Se danno pioggia tutto il giorno e poi nel pomeriggio scopri che le previsioni invertono rotta e danno nelle prossime ore un po’ di sicura tregua, val la pena di approfittarne, a costo di sporcare un po’ la bici e rischiare la terza doccia (la prima a casa,  la seconda in moto) del giorno.

Una sessantina di km in totale, di cui 6 giri dell’autodromo:

11’59”-11″37 da solo

10’41” in treno con un ciclista

9’36” in treno con due ciclisti

16′ per rifiatare

10’39” da solo, per chiudere

 

Alla prossima

 

Tra le nuvole

Bisogna cogliere i rari e non scontati spiragli di sole in queste giornate di preannunciato maltempo.

Alle 9,30 siamo in pista a Villasanta col fratellone, e senza sapere bene cosa fare di preciso, ci scaldiamo in attesa ci si schiariscano le idee e si allentino i muscoli, ancora rigidi e freddi.

Dopo i soliti 30mt, in 4″73-4″35 e 4″23, si deicide per un 60+80+120, senza strafare: 8″19-10″68-15″72.

Il 120, un po’ più spinto delle precedenti prove, è un secondo abbondante sopra il personale sulla distanza, ma ci sono margini, dai. 

 

Alla prossima

 

Risorgere dalla ruggine

Ci aspetta da domani ancora una settimana di passione e pioggia, pare.

E allora oggi approfitto della giornata di Festa e del sole per portare i bimbi in libertà, alla pista di Villasanta, mentre io corro col mio fratellone, cercando tra la ruggine e le macerie quel po’ di velocità che vorrà accompagnarmi.

Un paio di 30metri senza chiodi e uno coi chiodi (da quanto tempo!) in 4″47-4″32-4″30.

Poi con le poche energie residue, ma pur senza voler strafare, un 60, un 80 e un 60 ancora, in 7″99-10″73-7″87. Il fratellone in alcune prova mi arriva addirittura davanti.

Fino al 14 maggio ampi margini di crescita Lucky, stai tranquillo e non scalpitare 😉

 

Alla prossima

Apriamo l’autodromo

Ore 18,30 (anche 18 a dire il vero…) c’è l’attesa apertura dell’autodromo nella settimana che segna l’inizio del periodo in cui si riapre il circuito di Monza ai ciclisti. Non posso mancare.

Sono in attesa che mi raggiunga Max, così mi porto avanti e prima delle 20 riesco a fare alcuni giri. Il totale dei km è 55, in cui ci stanno 6 giri del circuitone (35km circa):

Primo giro in 10’50 da solo

Secondo in 11’35” da solo rifiatando un po’

(20′ di pausa per una telefonata)

Terzo in 10’24” tirando accannone

Quarto in 16’34 chiacchierando con Max

Quinto in 15’27” idem come sopra

Sesto in 10’49” tirando un po’ da solo

Si rientra  a casa con le lucette anteriore e posteriore ché siamo al tramonto.

 

Alla prossima

Briciole sotto Tregasio

Nell’oretta o poco più in cui copro i 32km tra andata e ritorno, venerdì abbasso di soli 12″ il tempo ottenuto la settimana scorsa sull’ascesa Canonica-Tregasio, concause pro e contro una buona forma che cresce e un forte controvento sul tratto finale. Il tempo di 8’25” però mi avvvicina a quel 7’56” dell’agosto 2012.

E ora il tempo piovoso di questo week end spero non mi impedisca di fare anche una puntatina in pista a Villlasanta per manutenere quel po’ di velocità di un quasi quarantenne.

Alla prossima

 

Mare e colli

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E’ da poco  terminato un week end nel Golfo dei poeti passato a purificare anima e corpo, in cui il principino riesce a fare anche il bagnetto in un gelido mare e la principessina colleziona pietre particolari, mentre io ho fatto una 40ina di minuti correndo su e giù sui colli liguri, trovando violente ascese e discese quasi peggio di alcuni muri brianzoli.

Lunedì a casa provo ancora a correre ma dopo 15′ devo soccombere per dolori alle gambe non più abituate a certi sforzi.

Oggi invece una 70ina di kilometri in bici, riuscendo ad abbassare di un minuto il colle brianza scoperto 10 giorni fa, chiudendo l’ascesa in 16’08”. Le gambe giravano che era una bellezza. Che poi Uzì ha ripreso ad allenarsi e allora bisogna menare il pedale quando si può per non perdere terreno.

 

Alla prossima

Prendo forma

Per essere una giornata no, a sensazione, tutto sommato non è andata male.

Sono un po’ svogliato e stanco e non riesco ad immaginarmi in bici per troppi km, sicchè scelgo la Canonica Tregasio, in mezzo a poco più 30km complessivi, cioè un’oretta abbondante sulla sella.

Rispetto a 10 giorni fa chiudo la cronoscalata con un minuto netto in meno. Ma con 8’37” sono ancora lontano dal PB 2012. Questo test mi fa da termometro e devo dire che per essere ai primi di aprile, con soli 260km nelle gambe da inizio stagione (cioè 3 settimane), e un po’ zavorrato dall’abbigliamento invernale, sono abbastanza contento.

 

Alla prossima

In cima al colle

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Dopo 70 km circa torno a casa stremato, con il ritorno fatto ad una media di quasi 35km all’ora, complice la discesa, e qualche treno di ciclisti preso (qualcun altro anche perso, alla faccia loro e della loro velocità).

A metà percorso invece, prima di mangiare la meritata crostatina ed invertire la rotta, scalo per la prima volta il colle brianza, salita di 3,650 km con pendenza media 6,14%, molto frequentata. Il mediocre crono segna 17’10” ma meglio di così, per ora, per me non è possibile.

Gambe a pezzi, mi rifocillo a casa con una doccia calda e 5 carciofi. Stasera rimpinguo con pizza e birra artigianali.

Domattina se si riesce si va in pista a Villasanta col fratellone.

 

Alla prossima

Una Montevecchiata

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In parte me la prendo molto comoda per fare questi poco più di 50km.

In realtà l’andata me la gusto a passo felpato, mentre spingo solo un po’ in salita (per quel che sono riuscito a spingere…) e un po’ al ritorno dopo essermi rifocillato con 2 banane sulla panchina in fondo alla via alta collina. Tempo molto buono. Quello meteorologico intendo. Quello cronometrico segna 13’55”, nettamente al di sopra dell’anno scorso. Ma lì ero al culmine della stagione, qui sono appena all’inizio.

L’importante per ora è fare km, perdere un po’ di peso, e divertirsi. Soprattutto divertirsi.

 

Alla prossima

Circuitino

Oggi seconda biciclettata di fila contro le previsioni meteo che davano tempo in peggioramento verso la metà della mattina.

Senza riscaldamento parto a razzo ( …si fa per dire!) per la mia prova a cronometro in linea di 10,4 km, sul mio circuitino dietro casa in cui nell’agosto 2012 in una giornata di grazia avevo fatto quasi 2′ in meno rispetto ad oggi: chiudo in 20″05 e di fare un secondo giro proprio non se ne parla. Ma pian piano sento che le gambe iniziano a ricordare qualcosa di quel che sapevano fare. Andiamo avanti a piccoli passi, ma sempre meglio che andare indietro.

La prossima settimana danno ancora brutto, magari altyerno un po’ con qualcosa di corsa o in acqua.

E da domani si riparte con un po’ di alimentazione sana (chiamarla dieta sarebbe troppo ambizioso!)

 

Alla prossima