La rincorsa

Pochi giorni alla sfida con l’amico Lucky sui 100, in una giornata in cui forse ci riesce la rimpatriatra pure con Uzì e il Levriero, al XXV aprile per gareggiare, loro, sui 3000.

Col fratellone allora ieri sommersi da sensazione di sonno e mancanza di energia iniziamo il riscaldamento con poche speranze, ma poi, si sa, quando meno te l’aspetti, le gambe reagiscono bene.

Un 30 metri come warm up in 4″45, un 60 in 8″12 (il fratellone chiodato spinge in 7″9) , poi si montano i chiodi e si prova un 100 tirato, in 12″50 io, sopra i 13″ lui, già stanco. Anzi, stanchi. Dai Lucky che ti faccio divertire.

 

Alla prossima

In digestione

Con le gambe ancora un po’ appesantite ma col  clima che pare reggere, alle 18,30 sto per dirigermi all’autodromo quando mi ricordo del formicaio umano che diventa il parco nei giorni di festa per cui arrivare in pista sarebbe un calvario. Rinuncio all’autodromo e viro verso la Canonica-Tregasio su cui rampo su in 8’31”, non male per aver da poco digerito (forse non proprio tutto) l’elenco delle pietanze  somministrate in un pranzo cerimoniale alla Torrazza da paura: salame, olive ascolane, bruschetta con patè di olive, bruschetta con prosciutto e provola, zucchine fritte, carciofini fritti, bocconcini di grana, coppa, prosciutto crudo, caprese, verdurine alla giardiniera, cotechino, risotto allo champagne, tagliolini al sugo rustico, porchetta con patatine fritte, controfiletto di manzo con fagiolini, gelato naturale gusto fior di latte con sciroppo di amarena (fatto il tris!), torta, caffè, grappa al limone, grappa al sanbuca, grappa alla liquirizia.

E si torna a pesare 77 kg…di questo passo dimagrire non sarà semplice.

 

Alla prossima