I frutti del Gargano

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Una settimana, questa, in cui forse dopo aver smaltito le tossine delle tante salite della settimana scorsa riesco a ingranare un po’ anche in Brianza, e raccogliere i primi frutti.

Il Colle lunedì coperto in 14’57”, praticamente lo stesso tempo del mio PB, e oggi Montevecchia coperta in 11’32”, nuovo PB, abbassato di 30″il precedente.

Uzì, sul Lissolo quasi quasi forse ora posso anche sfidarti senza zavorrarti! 🙂 che poi i Kg di differenza diminuiscono, oggi sono a quota 74,5, ancora 2-3 kg e posso dirmi soddisfatto.

 

Alla prossima

 

In Giro sul Gargano

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Dopo San Marco in Lamis, Ascoli Satriano, il tratto da Vieste a Santa Tecla passando sopra Pugnochiuso, ieri ho afforntato qualella che posso definire l’uscita più impegnativa da quando vado in bici: da Vieste a Vico del Gargano, per un totale di 90km (strada sbagliata compresa…) e circa 20km di salita, con 34° C. Non ci sono parole per descrivere l’emozione provata pedalando su quei tornati tanto desiderati negli ultimi anni, quando li percorrevo in auto e non in bici.

Poi stamattina, non pago, ancora un’uscita dal Residence di Vieste  a Santa Tecla (in 45′) e ritorno, coi suoi 26km di cui la metà circa è salita al 5%. Le gambe hanno faticato un po’ troppo, evidentemente la stanchezza del giorno prima non è stata smaltita del tutto, e ci mancherebbe!

Domani sarebbe il gran giorno della Macchia-Monte Sant’Angelo, 13km di salita di cui 9 km al 7%, ma vediamo come si svegliano le gambe dopo due giorni belli tosti e valutiamo.

 

Alla prossima

Ventanni

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Settimana incredibile, succede di tutto, alla fine si parte e si va in Puglia ad accompagnare la principessina, e complessivamente si chiude con il record dei km settimanali: ben 250, con moltissime salite!

In particolare i 6km circa dell’Alpe del vicerè, in 31’15”, record personale. Poi San Marco in Lamis e i suoi 13km al 5-6% circa e Ascoli Satriano coi suoi durissimi 2,6 km al 10% circa, con finale in pavè.

Poi a Vieste mi trovo per coincidenza col primo Triathlon del Gargano e riesco a  intrufolarmi e provare il circuito nervoso e tecnico di 8km che loro ripeteranno ben 5 volte. Bellissima esperienza con strada chiusa, tra ulivi e strisce di asfalto a picco sul mare.

E non finisce qui perchè in questa nuova settimana mi aspettano altre 5 giornate sul Gargano, dove darò finalmente fondo al sogno di avere la bici da corsa in vacanza. Caro Uzì, tronerò con tanti km di salite nelle gambe e, nel mio piccolo, il colpo di pedale sta tornando quello di 20 anni fa. Allenati!

 

Alla prossima

Tiratelosù (Domata Montevecchia)

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Nel pre week end un cambio di programma decisamente brusco ci ricorda che l’impasto è sempre difficile e nulla è scontato, vacanze annullate e procedura d’emergenza attivata. La ricetta è complicata ma visto il risultato atteso, ne vale sempre la pena, anche quando i cuochi devono soffrire, un bel po’. Ma per fortuna al San Gerardo di Monza c’è una scuola di cucina a livelli di eccellenza internazionale, e quindi l’intoppo si supera, e l’impasto continua ad andare avanti, anche se ora occorre farlo riposare bene per altri 3 mesi.

Sembra impossibile ma nel giro di questa manciata di giorni funesti, con la principessa in sala prove, riesco a trovare il tempo sufficiente (…le enegie un po’ meno) per fare una Tregasio in 8’24” e una Montevecchiata in 12’02”, il che vuol dire aver migliorato di circa due minuti il tempo di quest’anno, di 5″ il tempo 2012, ed esser andato anche su questa salita, seppur di un solo secondo, sotto il tempo medio dei cicilsiti di Grimpeur.

 

Alla prossima

 

Ti ho scovato Giovenzana

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Settimana impegnativa tra famiglia e lavoro ma oggi pomeriggio con un bel caldo secco (anche se troppo vento) e 4 ore a disposizione, mi concedo i miei primi 100km in soluzione unica, coi quali arrivo a superare i mille km da inizio stagione.

Il mal di gola mi imporrebbe risposo, ma l’occasione del molto tempo a disposizione e del meteo clemente, oggi non voglio lasciarmela scappare .

Inanello nel mio giro due salite: Colle Brianza in 16’30 e poi cerco e trovo la bellissima Giovenzana, dove arrivo stanco e forse con qualche linea di febbre, sicchè il disonore di fermarmi 20″ subito dopo il tornante della foto … un po’ me lo perdono. Ma solo un po’.  🙂

Il crono in cima dice 20’46”, un tempaccio, ma nettamente migliorabile, ritengo di almeno 2-3 minuti. Oggi però il traguardo era il volume dei km e non la prestazione, sicchè va bene così. Ormai ti ho scovato Giovenzana, bella salita di circa 3km, pendenza media oltre il 10%, 7 bellissimi tornanti  e ultimo kilometro con punte oltre il 16%! L’appuntamento è solo rimandato.

 

Alla prossima