Le 3 cime di Brianza

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Ieri esco pimpante e dopo Lesmo becco un imprevisto temporale, mi riparo per 20′ ma non smette, e allora torno a casa un pelo frustrato e anche bagnato, dopo 23km praticamente inutili.

Oggi invece con i 1.330 metri di dislivello e 82 km, torno a casa con una mal di testa che era cominciato quasi subito, già da quella che in realtà potrebbe essere considerata un’altra ascesa, cioè il lungo tratto che io ignoro, da Lesmo a Monticello passando da Casatenovo.

La prima salita che affronto dopo una ttrentina di km da casa, è una  salita nuova, e di fatti mi perdo un paio di volte, nel caratteristico paesino di Villa Vergano che raggiungo dopo circa 16′. Lì il pavè baganto mi preannuncia una difficile discesa con pendenze che nell’ultimo km toccano il 20%.

Scendo a Dolzago e la pioggia lascia il posto al sole, sicchè decido di farmi la seconda ascesa del Colle Brianza da Boffalora, il mal di testa martella quindi non spingo rapporti duri e vado su col 34×28, agilissimo. Arrivo in cima in 15’30”.

Proseguo in discesa verso Santa Maria Hoè, carico un paio di borracce d’acqua, mangio una banana e vado su per la terza ascesa, la più bella ma anche la più tosta, la mitica Giovenzana, dove arrivo provato in 18’48” e…sorpresa…oggi non esce acqua dalla fontana con vasca in pietra. Sono abbastanza cotto, ma mi spingo un po’ in su verso il bivio per San genesio e Santa Maria del Sasso, scelgo la seconda ma poi non consocendo la strada ed essendo quasi a rosso decido che si torna a casa, sperando mi basti la riserva d’acqua. Basterà.

 

 

Alla prossima

 

Le 3 cime di Brianzaultima modifica: 2013-07-20T23:05:27+02:00da pandanilo
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