La bella, anzi bellissima

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Dopo la prima a me, e la rivincita a lui, tocca giocarsi tutto con la bella!

Mi presento in gran forma stamattina, al top della stagione direi, con 72,5 kg di peso, riposato, allenato … e la temperatura esterna è oltretutto eccellente, fresco e secco, come piace a me.

Anche Uzì mi dice di essere in forma al punto da aver negli ultimi giorni  migliorato alcuni dei suoi PB di corsa in montagna. Ma la bici in pratica la tocca solo quando riesce a raccogliere il mio invito, dunque raramente. Ed è principalmente su questo punto che il gap tra me e lui si è talmente ridotto in questo 2013 da rendere divertenti le nostre sfide: io quest’anno sono allenato in bici (500km/mese da marzo ad oggi) e lui no.

Alle ore 7,45, Pronti via … e il Colle Brianza vede due amici darsi battaglia.

Grafico altimetria

Avevo in mente di temporeggiare almeno per tutto il primo kilometro prima di attaccare, ma il forcing subito accennato da Uzì mi fa immediatamente cambiare idea. Ho paura di patire sotto il suo sostenuto ritmo e non avere più avanti le energie per togliermi lo sfizio di fare quel che sogno da un po’ di giorni: alzarmi sui pedali ed attaccare.

Parto dunque subito sferrando il primo attacco. Uzì non mi segue e gli guadagno dei metri, non pochi mi pare. Lui sale col suo passo… e dopo un po’ mi riprende.

Mi affianca e io riparto.

Stesso film, mi giro lui è un po’ distante…io mi siedo e lui dopo un po’ mi riagguanta.

Segue un terzo e poi un quarto attacco. Identici. E lui col suo passo mi lascia andare per riprendermi dopo un po’. Non gli riesco ad andar via.

Ma questa volta Uzì non si limita ad affiancarmi, si mette davanti e parte col suo progressivo forcing. Decido che è il momento della lotta psicologica, dunque lo affianco io questa volta… e riparto, scattando ancora.

Questa volta però le energie non sono più quelle iniziali.

Dopo avermi raggiunto Uzì poco dopo, ora piano piano allunga ed io faccio fatica a stargli dietro. Decido di andar su col mio passo e tenerlo a vista. Mi arriva a dare 30″ di distacco. Ma lo vedo, è lì e non mi pare brillantissimo.

Ad un certo punto la strada spiana e allora metto il 50 davanti e mulino. Recupero strada a vista, ed arrivo a 12″ da lui, ma la successiva e penultima rampa mi presenta il conto degli sforzi fatti. Si arriva così fino alla fine, dove lui chiude stremato in 12’59”, io 37″ dopo, più stremato di lui, e siglo il mio PB con il tempo di 13’36”, circa un minuto sotto il precedente PB

La gerarchia è ristabilita, Uzì è di nuovo davanti, ma il mio obiettivo di migliorarmi, attaccarlo e giocarmela è ugualmente raggiunto. E con gran divertimento, credo di entrambi, a prescindere dal risultato finale.

 

Alla prossima

La bella, anzi bellissimaultima modifica: 2013-08-17T15:24:00+02:00da pandanilo
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