Onore al vincitore

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Complimenti Lucky che con 12″65 mi rifila un paio di decimi e mi spinge al terzo posto in una gara in cui ero, lo confesso, confidente che avrei vinto. Invece vince un tipo più vecchietto di noi che in genere mi arriva dietro, al secondo Lucky e al terzo io. Una lezione si porta a casa, anzi due: se non ti alleni capita di perdere, ma se ti alleni capita di vincere contro chi in genere ti batteva. Però soncontento di aver onorato con la presenza  – più che con la prestazione 🙂 –  la gara in clima amichevole che i RRR organizzano con spirito encomiabile ogni anno. Io, onestamente, non ho nessun rimprovero da farmi nè alibi, mi sentivo bene e mi pare anche di aver corso bene, sinceramente. Semplicemente gli altri son stati più veloci. E bravo Lucky, in gran spolvero e in ottima forma.

 

Alla prossima

La rincorsa

Pochi giorni alla sfida con l’amico Lucky sui 100, in una giornata in cui forse ci riesce la rimpatriatra pure con Uzì e il Levriero, al XXV aprile per gareggiare, loro, sui 3000.

Col fratellone allora ieri sommersi da sensazione di sonno e mancanza di energia iniziamo il riscaldamento con poche speranze, ma poi, si sa, quando meno te l’aspetti, le gambe reagiscono bene.

Un 30 metri come warm up in 4″45, un 60 in 8″12 (il fratellone chiodato spinge in 7″9) , poi si montano i chiodi e si prova un 100 tirato, in 12″50 io, sopra i 13″ lui, già stanco. Anzi, stanchi. Dai Lucky che ti faccio divertire.

 

Alla prossima

Timida ripresa

Da qualche giorno le cose su tutti i fronti sembrano stabilizzarsi e allora stamattina si programma una puntata in pista a Villasanata col fratellone.

E’ bello sentire il corpo che reagisce bene, è bello sentire le sensazioni che da troppe settimane non sentivo più.

Con la galaverna corro un paio di 100 metri tecnici recuperandone un paio di 100 al passo. Poi passiamo ai 150 , ne facciamo un paio con la stessa logica con ritmo molto controllato da 28″ e rotti, poi un terzo 150 brioso cronometrato in  23″2 e poi un 200 allegro in 29″4. Basta così, meglio non strafare e gustarsela.

Ma tornando a casa l’occhio si posa sulle tante bici dei ciclisti che non è mica vero che in inverno riposano. E allora forse una volta una salitina si può fare anche prima della primavera, perchè no?!

 

Alla prossima

D’altronde

Ponte dei morti a fare un numero al Circo Orfei col clown che coinvolge il pubblico, cosa che un tempo mi avrebbe inibito, ma che ora vedendo quanto ride la mia principessina, rifarei altre mille volte.

D’altronde fare il pagliaccio mi riesce meglio che a quei gran buffoni che da qualche mese stanno cercando di decidere del mio futuro con incompetenza ed arroganza. Punto e a capo. 

Ieri pomeriggio invece calcolo male i minuti che mancano al tramonto e mi ritrovo a fare 2x(300+100) rec.1’/8′, di cui il primo alla luce crepuscolare e  l’altro vedendo quel che posso, ma almeno avevo i chiodi e ne ho guadaganto in grip.

L’idea di questa seduta è sempre quella di farli entrambi sotto il minuto, ma la prima serie viene in 46″97+15″13, per un totale di 62″10, e la seconda viene in 44″57+14″54, totale 59″11.

 

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La domenica mattina

Da un po’ di tempo è un rito allenarsi di domenica mattina in pista a Villasanta. Sta diventando un po’ come il ragù per alcuni (…non per me).

La principessina, era da un po’ che non me lo chiedeva, oggi mi chiede di potermi fare compagnia mentre mi alleno. Leggerà un po’ stesa.

 E allora per giocare un po’ insieme le propongo una anomala sfida generazionale.

In programma ho 2x(300+100), rec.1’/10′. La prima coppia viene fuori in 46″30+14″91. Mentre nella seconda coppia le propongo di coprire lei 100 metri mentre io coprirò i 300. Sottovaluto lei e sopravvaluto me, evidentemente, perchè giunge in circa 28″ a coprire la sua distanza, mentre io chiudo in 44″”61+15″50.

E la zampa d’oca che è sempre lì a infastidirmi un po’. Domani sera vedremo di cucinarla alla romana, in una partita di calcetto con gli amici di infanzia nella Capitale, dove rimarrò per lavoro fino a giovedì. Se non mi spacco ci ri sivede in una pista meneghina venerdì prossimo.

 

 

Alla prossima

 

Metti una domenica veloce

Le premesse non erano delle migliori, avendo passato la mattina di ieri a raccogliere castagne matte nel Parco con la principessina, e il pomeriggio ai lavori forzati per il cambio lavatrice incassata nel mobile in legno massello con top in marmo (tutto da sollevare e spostare…).

Dunque mal di schiena stamattina, e braccia e spalle anche, ma un sole caldo il giusto ed un’aria secca hanno probabilmente fatto la differenza.

Col fratellone corro alcuni 30 metri di riscaldamento in 4″53 – 4″39 – 4″15. Poi monto i chiodi e corro veloce:

– 60 metri in 7″56, rec. 6′

– 80 metri in 9″71 rec.6′

– 100 metri in 12″59 rec.8′

– 150 metri in 18″95

Alla partenza dei 100 e dei 150 e fino al traguardo la spia partiva già arancione e finiva rossa. Ma i 60 e gli 80 non sono stati molto lontani dalla zona menabrea…soddisfazione, dunque, soddisfazione.

 

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Nauseato…

…da un po’ di cose, alcune ordinarie, altre straordinarie, aspettando che terminino entrambe, o in attesa di approdare su nuovi lidi, ahimè.

Settimana povera di sport, soprattutto perchè a Roma per lavoro, ma anche per i postumi di uno stato di salute che risente di un bel raffreddore, grazie anche all’assurdità che regna sovrana al Giuriati dove continua a non esserci possibilità di asciugarsi i capelli.

Ci scappa solo una partita di calcetto lunedì e stamattina, dopo 5 giorni di niente, una puntatina in pista a Villasanta, dove dopo 3×30 metri per prendere confidenza con la velocità – questa sconosciuta! – monto i chiodi e provo un po’ di distanze.

I primi 60 metri in 8″39, poi osservando costantemente 4′ di recupero, corro 80 metri in 10″69, ancora 60 metri in 7″89, ancora 80 metri in 10″19. Allungo poi la distanza e corro un 100 metri in 12″99, per chiudere infine con un 150 cercando e trovando il ritmo gara (…gara??? dechè?!?) in 19″89.

Per essere una giornata decisamente NO di corpo e di mente, meglio non lamentarsi dei tempi.

Sta rrivando il primo freschino autunnale, autunno che per me si preannuncia invece molto caldo

 

 

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Pigrizia a centinaia

Domenica mattina, volevo andare in bici, ma sento che le energie sono insufficienti, in più c’è un po’ di pigrizia dovuta al fatto di essere orfano di Uzì, sicchè decido di andare in pista a Villasanta.

Ma anche lì, le energie non ne è che si raddoppino, sicchè vorrei fare il classico 10x100metri rec.30″, ma riesco solo a farne 2x4x100, recuperando 5′ tra le due serie. I tempi, in compenso, sono quelli abituali, anzi forse un po’ meglio…ma che fatica!

15″14 – 15″26 – 15″19 – 15″20, poi ancora 14″19 – 14″57 – 14″88 – 15″39

Insomma, l’agosto molto ciclistico e poco atletico qualcosina mi ha tolto, ed occorrerà recperarlo, con un po’di pazienza.

 

Alla prossima 

Settantaquattro

Sono i chili che mi segna la bilancia stamattina, e 74 sono più o meno anche i secondi di recupero dopo ogni 200 corso in pausa pranzo oggi col Levriero.

Il crono sarebbe neanche male ne avessimo fatti i soliti 10x, ma ne accocchiamo solo 6x e i miei tempi sono  34″3 – 33″8 – 33″1 – 33″7 – 33″0 – 32″4.  Poi ci scappa un 100 nosense cronometrato dal mitico Omar in 13″64, con le energie in spia rossa.

Domenica si va in bici sul Ghisallo, con Uzì, per chiudere questa settimana molto nera, colorata per fortuna dalla famigghia, e dagli amici dello sport.

 

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A cannella

Ecco, così mi piaci. Piovi pure se devi, ma fallo mentre corro 10x100metri, non quando arrivo in pista o quando torno al lavoro.

E allora, dopo 4 giorni romani senza correre, oggi, coi chiodi ai piedi e con sullo sfondo una certa umidità tra una sfuriata d’acqua e l’altra, inanello le mie belle prove, recuperando 1′ un pochino abbondante, diciamo un recupero di 1’10” di media per essere onesti.

I tempi sono 14″04 – 13″62 – 13″50 – 13″63 – 13″90 – 13″79 – 13″83 – 13″93 – 13″79 – 13″62.

Arrivo in fondo alle 10 ripetute per orgoglio, ma le sensazioni sono quasi da finale di gara sul GIRO. Per cui probabilmente ho fatto una cosa allenante…o no?

 

Alla prossima