Tra le nuvole

Bisogna cogliere i rari e non scontati spiragli di sole in queste giornate di preannunciato maltempo.

Alle 9,30 siamo in pista a Villasanta col fratellone, e senza sapere bene cosa fare di preciso, ci scaldiamo in attesa ci si schiariscano le idee e si allentino i muscoli, ancora rigidi e freddi.

Dopo i soliti 30mt, in 4″73-4″35 e 4″23, si deicide per un 60+80+120, senza strafare: 8″19-10″68-15″72.

Il 120, un po’ più spinto delle precedenti prove, è un secondo abbondante sopra il personale sulla distanza, ma ci sono margini, dai. 

 

Alla prossima

 

Menabrea n.22

Il secondo PB del 2012 arriva 6 mesi dopo quello sul mille.

E’ una seduta piuttosto autunnale oggi, con foglie a terra e necessità di scaldarsi con tuta per poi rimanere comunque con la manica lunga, la prima volta dopo l’estate.

Col fratellone siamo indecisi cosa fare e allora seguo quello che ha voglia di fare lui, un 60, anzi due.

Montiamo i chiodi e il primo viene in 7″69, ma le gambe sono impastate, quindi ne proviamo un altro e viene fuori 7″53, ora sono discrete le sensazioni. Dopo 12′ proviamo una roba da fratelli.

Tu parti dai 100 e io dai 120, vediamo se vengo a prenderti (ovviamente non ce la faccio, ma il pepe al culo lo senti e corri di più). Lui corre in 13″64, io taglio il traguardo esattamente un secondo dopo e chiudo in 14″64. Nuovo personale sulla distanza: stasera in realtà mi berrò una Galath, che ho in casa e che non è niente male…

Chiudo la seduta con 3×200 aerobici facendo compagnia a Mauro, regazzino del Villasanta, rimettendo le scarpe ginniche e recuperando sempre 3′: il crono mi dice 30″1 – 32″0 – 31″5.

A casa contento, la settimana prossima sarà una settimana importante, per una serie di cose, e le pile dell’autostima occorre averle cariche.

P.s.: nel frattempo Uzì, zitto zitto, scala montagne e classifiche, conquistando il secondo gradino del podio! Grandissimo Uzì!

 

Alla prossima

Che caldone!

Il menu di oggi prevede 150+120+100+80, coi chiodi.

Ma c’è un clima calderrimo e per la prima volta via anche la canotta. Mi fa compagnia Daniele sicchè sembriamo un tedesco di fianco ad un nigeriano. Monto le diadora vecchie e pesanti, perchè le nike in questi giorni essendo strette in pianta mi hanno lasciato il piede sinistro un pochino sofferente.

Dagli allunghi capisco subito che non è giornata da velocità, ma non ho neache voglia di fare altro, quindi mi accontento di tempi alti, recuperando però un po’ meno dei 6′ previsti dopo ogni prova.

Sicchè parto per il primo 150 che chiudo in 19″06, almeno un secondo oltre le intenzioni.

Dopo 3’30” parto per il 120 che chiudo in 15″42, qui il distacco rispetto alle apsettative si riduce un pochino.

I 100 li chiudo in 12″50, e me lo faccio piacere.

Gli 80, in cui mi sentivo veloce (sbagliandomi, evidentemente) li chiudo in 10″19.

Va però considerato che qualche giorno fa c’erano 15°, oggi 30°, e domani pare torni la pioggia. Entrare in forma con questi continui salti di temperatura non sarà semplice.

 

P.s.: stasera mi vedo a cena con amici, uno di questi si è da poco classificato terzo ai mondiali master di nuoto. Chissà che l’incontro non mi metta in testa strane idee…

 

Alla prossima