Il bigiornaliero misto

CORSA AL MATTINO

Stamattina mi sveglio fresco e riposato, il sole che fa capolino e il fresco dell’aria fanno il resto. Alle 9,30 sono già in scarpe ginniche a correre nei pressi dello  Stadio.

E’ il giorno in cui provo a partire con la tabellozza condivisa con Lucky, anche se probabilmente la seguirò …in modo indisciplinato…Si parte con la seduta che lui chiama TREX, e che in pratica è 2×1000 in 4’04″/4’07”, recuperando 3’30” corricchiando. Poi 2×500 in 1’50″/1’49” recuperando 2′, ed infine 2×300 in 61″/59″. Fatico così così.

Doccia, monto il portabici, cucino, preparo da mangiare, pranzo …e via con la bici in spalla verso il Colle Brianza, dove rampo sui tornanti e mi sento pimpante, ma il crono  finale mi dice che la forma dell’estate è un lontano ricordo, 16’04” contro il 13’36 di 3 mesi fa, nella bella contro Uzì.

Alla prossima

Le ripartenze

Ancora una volta pausa pranzo felice, intanto perchè è una pausa. E poi perchè corro, anche se dal crono sembrerebbe abbia camminato…

5×300 con 2′ di recupero, in 1’03 – 1’00” – 59″ – 1’00” – 58″. E scoprire che l’americana è ancora più lontana dell’america. Oltre ai tempi inequivocabilmente dimmerda nonostante i recuperi lunghi e le ripetute ridotte…una fatica, oggi, che definirei anch’essa inequivocabile.

Ma va bene così, ché stiamo ripartendo.

 

Alla prossima

 

 

Effetto Lucky

Arrivo tardi, ma in formissima di testa, pur avendo dormito solo 2 ore, sperando che le aspettative di questi giorni non vengano deluse…che sarebbe l’ennesima mazzata!

Arrivo tardi, dicevo, e Lucky e Lorenzo ne han già fatto uno di 300 ed anche molto (forse troppo) brioso. Riesco ad aggregarmi  a loro da lì in poi con appena 4′ di riscaldamento nelle gambe, che però reagiscono con dignità. Farò con loro 3×300 rec.5′ e 3×200 rec.2′.

Soffrire un po’ si soffre sempre, ma spingere spingo bene, e i tempi non sono malaccio: 52″33 – 50″08 – 48″78, poi 31″49 – 31″47 – 30″63.

Sullo sfondo si assiste alle prove tecniche di chiodate del maestro.

Alla prossima

Rigurgito di primavera

Non so bene quanti gradi ci fossero oggi, ma vestito invernale ho addirittura sudato mentre accompagnavo a piedi il principino al nido.

Poi in pausa pranzo il sole, che innaffia la pista di Villasanta tutta per me, mi accompagna per tutta la seduta. E’ una giornata da 6×300, rec.2′, corsi tutti con gran fatica, dal primo all’ultimo, e chissà se non è proprio colpa del caldocomeback: 57″5 – 55″1 – 53″4 – 54″1 – 54″5 – 52″1. E un un po’ di mal di gambe, e piedi pure.

 

Alla prossima

D’altronde

Ponte dei morti a fare un numero al Circo Orfei col clown che coinvolge il pubblico, cosa che un tempo mi avrebbe inibito, ma che ora vedendo quanto ride la mia principessina, rifarei altre mille volte.

D’altronde fare il pagliaccio mi riesce meglio che a quei gran buffoni che da qualche mese stanno cercando di decidere del mio futuro con incompetenza ed arroganza. Punto e a capo. 

Ieri pomeriggio invece calcolo male i minuti che mancano al tramonto e mi ritrovo a fare 2x(300+100) rec.1’/8′, di cui il primo alla luce crepuscolare e  l’altro vedendo quel che posso, ma almeno avevo i chiodi e ne ho guadaganto in grip.

L’idea di questa seduta è sempre quella di farli entrambi sotto il minuto, ma la prima serie viene in 46″97+15″13, per un totale di 62″10, e la seconda viene in 44″57+14″54, totale 59″11.

 

Alla prossima

La domenica mattina

Da un po’ di tempo è un rito allenarsi di domenica mattina in pista a Villasanta. Sta diventando un po’ come il ragù per alcuni (…non per me).

La principessina, era da un po’ che non me lo chiedeva, oggi mi chiede di potermi fare compagnia mentre mi alleno. Leggerà un po’ stesa.

 E allora per giocare un po’ insieme le propongo una anomala sfida generazionale.

In programma ho 2x(300+100), rec.1’/10′. La prima coppia viene fuori in 46″30+14″91. Mentre nella seconda coppia le propongo di coprire lei 100 metri mentre io coprirò i 300. Sottovaluto lei e sopravvaluto me, evidentemente, perchè giunge in circa 28″ a coprire la sua distanza, mentre io chiudo in 44″”61+15″50.

E la zampa d’oca che è sempre lì a infastidirmi un po’. Domani sera vedremo di cucinarla alla romana, in una partita di calcetto con gli amici di infanzia nella Capitale, dove rimarrò per lavoro fino a giovedì. Se non mi spacco ci ri sivede in una pista meneghina venerdì prossimo.

 

 

Alla prossima

 

Fuga al Giuriati

Sento il fegato che mi si ingrossa oggi, a star qui dentro.

Allora fuggo al Giuriati dove il primo freddino autunnale provato in moto mi scompare una volta sul tartan, avvolto dal clima tutto giuriatesco. Corro 6×300, come da preventivo, recuperando 2′ di cammino.

Un po’ di fatica di troppo l’ho sentita, visto che oggi sarebbe stato meglio riposare, avessi avuto la possibilità di correre domani; il crono comunque mi dice di una seduta in linea con le aspettative: 55″50 – 54″43 – 54″01 – 56″25 – 54″95 – 54″88

 

Alla prossima

Arenato

Ci si ritrova anche oggi all’Arena con Lucky, il Levriero e Lorenzo, e sullo sfondo dei velocisti diversamente giovani dell’Ambrosiana. Ognuno fa una cosa diversa dagli altri, più o meno, ma l’Arena è piccola e ci si ritrova in compagnia comunque, tra riscaldamento, recuperi, defaticamento e doccia. Lo stretching no, perchè lo stretching non serve a un caxxo! 😉

Lorenzo in realtà fa da spettatore in quanto infortunato, Lucky è sulla via di Damasco a cercare di riprendere la condizione migliore ma con la giusta gradualità, e  il Levriero fa da spola tra Lucky e me, un po’ corre con lui un po’ corre con me.

Io programmo 6×300 con 2′ di recupero, come variante più aerobica della seduta di martedì, e parto con 59″7, poi 54″1, 54″7 e a quel punto arriva il Levriero a tirarmi il collo: le successive due ripetute sono in 55″5 – 54″3 con lui che mi arriva davanti spavaldo, e addirittura per cercare di stargli io davanti nell’ultima prova (in zona Panda) devo tirar fuori 49″6. Un tempo che nulla c’azzeccava col tipo di seduta. E magari fosse fintita qua…

I velocisti dell’Ambrosiana (quelli che erano sullo sfondo) stanno per partire per un 180metri (…caxxo di distanza è?!?) sicchè non mi faccio pregare quando mi si invita a fargli compagnia. Le energie residue sono quelle che sono, ma non mi tiro indietro, sicchè dopo il via, al termine di una curva corsa da spaccone, si accende la spia rossa, e addio … terminare la prova in 28″9 è una cosa brutta da vivere, ma immagino ancor più brutta da guardare … oddio …. forse tanto brutta no … se ripenso a come se la rideva a crepapelle Lucky sul traguardo col cronometro in mano ….

Anche oggi, comunque, giornata scacciapensieri.

 

Alla prossima

Scompensi e compensi

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Mentre martedì nel quarto allenamento consecutivo apprendo nel parco  di Monza che le gambe sono non solo appensantite e indolenzite, ma mi hanno anche lasciato un piccolo risentimento al ginocchio sinistro – riesco a malapena a fare 2×300 in 49″ e 47″ cercando invano di farli in 45″. Quindi nella giornata di ieri recupero sonno e forze.

Sicchè stamattina alle 6.30 prima che parta la gran fondo della tinteggiatura a cui mi ha iscritto la principessa, verifico la salute del ginocchio e mi ricavo un po’ di tempo per fare al fresco delle prime ore del ferragosto una prova a cronometro individuale sul mio circuitino dietro casa di circa 21km. Chiudo in 38’08” (nuovo record personale con 55″ in meno), avvicinandomi ai 33km/h di media, cercando di star sempre sulle 90 pedalate al minuto, con circa 138 bpm.

 

Alla prossima

Provate

Ore 17, il caldo impera anche se mitigato da un venticello appena apprezzabile.

Il mal di schiena torna appena faccio un movimento brusco, ma la tentazione di provare le scarpette nuove della Puma è forte. Trovo in Via Gallarana un pezzo di strada di circa 300 metri con ombra che si alterna a sole, sicchè taro il mio cronometro su intertempi da 45″ e, al ritmo dei 15″ ogni 100, corro (con la fascia lombare per limitare il fastidio) 2xcirca 300 metri in 45″, recuperando 8′.

Le scarpe sembrano confortevoli, e per oggi può bastare, agosto è appena iniziato, meglio non aver fretta accontentandosi di quel che la salute mi ha gentilmente concesso.

 

Alla prossima