Prechiusura

Con le gambe ancora un pochino provate dal giro in bici di ieri, stamattina alle 9,30 siamo in pista a Villasanta, io e il mio fratellone.

Si decide di fare una seduta combinata, io 2×300 in circa 45″, e lui che allo stesso ritmo (29 e rotti) mi accompagna per gli utlimi 200 di ciascuna prova. I miei tempi, con i chiodi più per gusto che per voglia di spingere sono 44″72 e 43″95. Recuperando 11′ dopo ogni prova, chiudo la seduta con un 150 a ritmo gara, in 20″84. Stanco, doccia, saluto la pista che riaprirà il 27, e domani si parte per la Liguria, Sori, dove oltre a ritrovare principessa, principessina e principino, troverò una bella piscina di 25 metri sulla spiaggia. Si preannunciano dunque 2-3 giorni di solo nuoto e bimbi. E focaccia al formaggio, ovviamente.

 

Alla prossima

 

Accompagnamenti

Si va in pista alle ore 10, perchè ormai la domenica mattina è appuntamento fisso per correre col fratellone.

E per non perdere del tutto la forma che evidentemente a fine luglio mi sta scadendo.

Fabio mi chiede di fare un 300 tentando di fare 43″. Gli dico che se fa meno di 45″ è un quattrocentista nato, considerando che è praticamente un anno che non si allena.

Beh, per fortuna parte fortissimo e quindi gli ultimi 100 praticamente passeggiamo, chiudendo insieme in 45″50, sicchè mi sottraggo ad ogni responsabilità per aver fatto osservazioni pericolose.

Lui si ferma qui, io faccio compagnia allora ad una 24enne, sorella di un regazzino allenato da Raffaele, ex nuotatrice che ha virato sull’atletica. Le faccio compagnia nelle sue prove di mantenimento anche se i tempi che vorrebbe fare sono al limite dell’assurdo, sicchè rischia di deprimersi. Provo a spiegarle che evidentemente i calcoli sono sbagliati, e le corro di fianco.

Ne vien fuori un 150 in 24″24, un secondo 150 in 24″98 e infine pur senza chiodate tiro da solo un ultimo 150 in 19 netti.

Caldo da paura, per la cronaca.

 

Alla prossima

Schiena ribelle

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E’ ormai da due settimane che mi addormento bene e mi sveglio durante la notte con le prime avvisaglie di una sofferenza, che diventa forte mal di schiena al mattino, piuttosto localizzato sulla zona lombare, a sinistra.

Basta ricordarsi di muoversi con la dovuta cautela nei primi movimenti dal risveglio, e poi pian piano nel giro di un paio d’ore tuto rientra nella quasi normalità. Ok le ernie, ok la bici, ok la moto, ok l’aria condizionata … ma la cosa che pare mi stia torturando è il letto, che pure non ho assolutamente cambiato.

Ieri mattina, in ogni caso, col fratellone a Villasanta corro coi chiodi un tranquillo 300 in 44″17 mentre lui mi accompagna negli ultimi 200 in 30″, e dopo 12′ proviamo una sfida assurda. Lui parte dai 150, io dai 200.

Gli dico di partire dopo 3″ dalla mia partenza e proverò a prenderlo. Niente da fare, ovviamnete, perchè lui chiude in 20″7 e io in 25″33. Chiudo la seduta coi 50 metri di lavaggio muscolare del Califfo, e poi bevo una red bull che mi fa venire ancora più sete di prima.

Oggi riposo assoluto causa appunto il mal di schiena, che domani sera poi si pedala sull’Albavilla-Alpe Vicere, all’attacco del PB.

 

Alla prossima

Poco primma dello scoppio

Arrivo tardi, c’ho poco tempo, c’è un’umidità terribile e u’ statt’attint del CUS del Giuriati mi chiede la tessera che mai mi aveva chiesto prima, io non la trovo e quindi perdo altro tempo.

Sicchè risparmio minuti preziosi e non metto i calzini prima di calzare le fivefingers. Errore pagato a caro prezzo perchè mi scoppia una vescica nell’ultima curva … e amen, lo squarcio è bello grosso e sanguinante!

Ma poco prima, piazzo una bella piramide con ritmo leggermente a crescere:

200 in 32″25, rec. 2′

250 in 40″33, rec. 3′

300 in 47″76, rec. 4′

250 in 38″27, rec. 3′

200 in 31″96

 

Alla prossima

Non avevo preso ferie…

L’Americana in scena, oggi al CorriGiuriati.

In partenza siamo ben oltre i 40 runners, si corrono 300 metri alla volta e per ogni volta gli ultimi due al traguardo vanno a casa, nel frattempo si recuperano 100metri camminando in 1’30”, e si riparte. Fino a rimanere in 6 atleti, per un 300 finale al fulmicotone e vinca il migliore. Cioè Alessio.

Io partecipo solo per compagnia ad Alessio e dopo 14 giri mi ritiro preavvisando per corretezza alla partenza dell’ultimo giro che corro in testa. La mia sequenza è 1’21” – 1’22”- 1’21”- 1’12” – 1’12” – 1’09” – 1’06” – 1’04” – 1’04” – 1’02” – 59″ – 59″ – 1’01” e, appunto, 51″.

Quando abbandono il tartan per godermi il resto della gara seduto comodamente su una panchina all’ombra, in gara  sono ancora in una trentina circa, che poi non tutti son corretti nel mollare la gara quando arrivano ultimi, e quindi la gara tende così a durare all’infinito.

Il gruppetto va avanti ancora e pian piano si sgretola, fino ad arrivare alla finalissima.

La finalissima a sei vede Alessio dominare strepitosamente dal primo all’ultimo metro, chiudendo in un incredibile 39″4, regolando un regazzino da sub2′ negli 800, un altro giovane atleta mai visto prima, un ottimo cinquantenne di nome Luca Speciani (e scusate se è poco!), a seguire Cristiano e Alesandro, ex triathleta di ottimo livello.

Si finisce oltre le 14, con gente che si lamenta perchè, insomma, ques’Americana forse occorerebbe accorciarla un po’ nelle prossime edizioni.

Ma finchè c’è Alessio che corre in questo modo, lo spettacolpo vale il sacrificio della presenza.

 

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Lasciarsi correre…

…sì, ma …il più veloce possibile.

L’idea sperimentata domenica scorsa prosegue nella logica della seduta di oggi.

Ma anzichè correre 4×200 oggi corro 3×300. L’idea è sempre quella di lasciarsi correre negli ultimi 100metri di ciascuna prova, cioè smettere di spingere andando di inerzia e composti: ma oggi agli ultimi 100 metri ci arrivo con 200 metri veloci nelle gambe.

Sicchè mi scaldo facendo 2x50metri, per provare il ritmo (che deve essere quasi ritmo gara) e ottengo 7″23 e poi mesi i chiodi 7″11.

Sono pronto e allora parto, che oggi c’ho voglia.

Prima prova, partenza dallo start, per chiudere i 300 in 42″30, con passaggio ai 200 in 26″88 (13″38+13″50+15″42). Recupero 10′.

Seconda prova, partenza dai 300, per chiudere in 42″24, con passaggio ai 200 in 26″79 (13″31+13″48+15″45). Recupero 10′

Terza prova, partenza dai 200, per chiudere in 43″39, con passaggio ai 200 in  27″31 (13″43+13″88+16″08).

Nella terza prova dai 100 ai 200 un forte vento mi  ha frenato ma, nonostante questo, come si può dedurre ero un pochino cotto. No buono, no buono…

 

Alla prossima

Seduta tosta

Non avendo pretese il mio amico Levriero per domani all’Arena (l’importante è vedersi) oggi decido di dedicare parecchie energie al mio 2x(300+100), sfoderando addirittura i chiodi, non usati in passato.

In più Corrado il culturista (il regazzino ha 49″ sul GIRO, 2’30” sul mille 1’55” sul DOPPIOGIRO) e il suo coach Giannibaffetto mi propongono di combinare la mia seduta con la loro. Corrado deve fare 2×300 in 45″ e un 500 in 1’09”.

Il primo 300 partiamo insieme, gli arrivo di poco davanti e siglo 41″88 e dopo 1′ corro i 100, da solo, in 14″37. Mentre lui si corre il secondo 300 io recupero le energie e dopo 11′ siamo pronti per ripartire insieme. Parte velocissimo dai 500 lui, mentre io alla partenza dei 300 aspetto che mi affianchi per aggregarmi e partire anch’io. Nessuno di due ci sta a rimaner dietro l’altro, sicchè i primi 100 metri si tira, eccome se si tira. Il mio ritmo è come al solito 100 veloci, 100 in floating e 100 ancora veloce. Alla fine  chiudo davanti, e tiro fuori anche fiato per incitarlo nel finale ché mi pare stia per mollare. Il mio crono mi dice 40″00, e mi accorgo che le gambe vacillano dopo 1′, quando mi accingo a correre il mio ultimo 100. Lo chiudo in grande affanno in 15″39.

Glutei in fiamme, testa che gira…ma si fa un giretto di defaticamento insieme, che forse mi giova, quasi come lo yogurt straricco che ho appena finito di mangiare, qui davanti al PC.

 

[…] Quanto hai fatto sul 200 la settimana scorsa? 24″88 … oh in allenamento sembra che’vvoli … ma come cazzo è che in gara vai così ppiano??? … chettimanca?


Alla prossima

Via il pelo

Col Giuriati in pasto ai regazzini fino alle 16 non mi rimane che andare all’Arena, dove trovo il Levriero ad inanellare i suoi dorini, schiacciato tra i colleghi che lo lasciano uscire tardi dall’ufficio e i salesiani in torneo di calcio primaverile che lo mandano via anzitempo dalla pista.

Io nella mia mezzoretta canonica di pista riesco, nonostante le gambe siano pesanti anche oggi, a fare ciò che non mi era riuscito per un pelo due mesi fa.

Due serie di 300+100, recuperando 1′ dopo i 300 e 7′ tra le due serie. I tempi di ogni singola serie finalmente cubano meno di 60″. Precisamente 44″61+14″94 che fa 59″55. Seguito da 43″99+14″97 che fa 58″97. Continuo a pensare che serva certamente come seduta, ma magari non a due mesi dall’ultima. Per il momento però tocca accontentarsi.

E oggi la coppazza di yogurt era quasi in confezione famiglia…una goduria assoluta. Rigenerante.

 

Alla prossima

Condizionamento

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Scoppia il caldo e la primavera. E sarà già la terza o quarta volta quest’anno, che ‘sto caldone si alterna col freddo post-autunnale caratterizzato da pioggia e temporali.

Alla fine della seduta, esausto praticamente già dall’inzio, chiedo in giro e le sensazioni di spompatezza sembrano essere diffuse ed il motivo pare proprio essere il clima pazzerello.

Volevo fare un po’ di cose serie, a parziale smentita dei miei detrattori che mi disegnano come da copertina! 🙂

In effetti dopo 15′ di riscaldamento (tantissimo!) faccio un GIRO in modalità ER … o FEF …. 🙂

Insomma parto allegro per i primi 100mt, corro facile i 200 centrali e torno a spingere gli ultimi 100, totale 1’02” netti.

Dopo 9′ di rincorsa al recupero (che non sarà efficace) corro un 300 con lo stesso criterio, e  viene fuori 44″5.

Dopo altri 9′ corro un 150 per tornare a casa con la sensazione di gambe brillanti…e viene fuori 21″ netti.

Mi consolo con la coppazza di yogurt-kiwi-fragole-melone bianco-muesli.

 

Alla prossima