Ciao Simone

E’ difficile spiegare che senso abbia un 400 fatto oggi con ancora un po’ di tosse, la neve che scende, le pozzanghere ghiacciate e soprattutto dopo praticamente 3 mesi che non correv\o.

Ma io sono certo che un senso ce l’ha, e allora non ho dubbi.

Ci impiego un kilometro per arrivare al punto di partenza, ma già dopo poche centinaia di metri sento il disagio fisico contrastato solo da una forza interiore che so bene da dove mi arriva. E’ per te questo, oggi. Ed è con te che corro, soprattutto quegli ultimi 100 metri, quando le poche energie finiscono, lo sconforto fisico mi assale, e vengo spinto da te, dal tuo coraggio dalla tua forza. Ciao Simone, riposa sereno.

 

Alal prossima

 

 

 

Parapo ponzio ponzio po

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Ore 13. Uscita fugace, sulle indicazioni del Levriero, uno dei pochi milanesi che conosce Milano, a quanto pare.

Nic, comunque questa bellissima piscina è di 40×100, per la precisione, non di 33. E quindi indovina quanto fanno 10 vasche di seguito? 🙂

Mi riscaldo prima con 8 vasche in 8’41”, poi dopo 6′ di recupero copro la distanza regina, nuotandola molto slow in 10’35”, senza usar le gambe (che mi serviranno stasera per la bici). I tempi ad ogni virata compiuta sono di: 1’11″/1’00″/1’02″/1’07″/1’05″/1’11″/1’03″/1’16″/1’06″/48″. Nell’ultima vasca, a dire il vero, le gambe le ho usate.

 

Alla prossima

Improvvisare

Caldo rovente anche oggi, anche se all’ombra il venticello sembra rendere quasi piacevole la temperatura.

Ma è un chiaro inganno. Anche perchè nella fetta d’ombra nei pressi della fontanella del Giuriati c’è l’esercito delle zanzarefrustrate, quindi vietato sostare.

Mentre mi scaldo apprendo dal culturista che si è scompagnato dal baffetto, e noto Cristiano che viaggia ad un’andatura interessante e allora mi aggrego per un pezzo alle sue ripetute. Lui farà 6×600 (rec. 3′) in 1’54” costante, mentre io corro:

600 in 1’52” (rec. 3’30”)

400 in 1’11” (rec. 3′)

250 in 40″8

e a momenti schiattavo pure oggi. Meno male che uzì domani mi porta a biciclettare in montagna all’ora dei signori.

 

Alla prossima

C’ho le prove

La prova evidente che non sono un velocista arriva in giornate come questa, calde da paura, in cui i velocisti, per definizione, dovrebbero andare a nozze.

Ecco, io invece oggi a momenti schiatto, con sensazioni di gambe pesanti e  testa gonfia che quasi scoppia.

Dimentico le chiodate a casa e allora decido la seduta correncorrendo, e così faccio alcuni 30metri per saggiare la gamba (4″50 – 4″29 – 4″29).

Poi parto per un GIRO corso con prima e ultima parte in spinta (vabbè…diciamo che almeno ci ho provato!) e la parte centrale in floating (14″12/15″45/15″55/16″44) per un totale di 1’01″56.

Dopo 8′ corro un 250 in 35″85 (21″27 ai 150 e ultimi 100 in 14″58).

Dopo altri 8′ un 150 in 21″39. Ma che fatica.

 

Alla prossima

Cinquantasei e settantasette

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Seconda gara della settimana, ai campionati regionali master.

Ci sono anche Nicola e Uzì, il pirmo a gareggiare sui 1500 (farà 4’54”), il secondo a tifare per noi.

E’ una gara in cui mi presento con poche ore dormite nella notte precedente e una gara sugli 800 ancora un pochino nelle gambe. Ma le sensazioni non sono male e nel provare il ritmo gara trovo facilmente il mio passo (2x50metri in 7″1 e 7″ netti).

Così allo start imposto la velocità di crociera che mi porta con passo regolare ai 200, ma piuttosto indietro rispetto ai primi due sui quali punto a recuperare qualcosina nella seconda parte. L’impressione è che ci riesca, tenendo fino in fondo un ritmo regolare che mi permette di chiudere in 56″77 dietro un 55″02 e un irraggiungibile 53″34.

Di solito il GIRO d’esordio stagionale è sopra i 57″, perciò quest’anno è cominciato un pochino meglio. C’è da essere ottimisti. Intravedo margini di migliormento notevoli, ma la poca voglia di gareggiare non so dove mi porterà. Domani è un altro giorno e si vedrà.

Intanto il tempo mi vale il secondo posto ad una edizione piuttosto snobbata dei regionali 2012, ma una medaglia fa sempre piacere.

 

Alla prossima

I quattrocenti

Notte non notte quella appena trascorsa. Ma una promessa è un debito oltre che, come in questo caso, un piacere. Quindi alle 13.10 puntuale all’Arena, che c’è una seduta col Levriero, anche lui con del sonno arretrato.

Si decide per un 4×500 lui, 4×400 io, con un recupero di 5′ che è secondo me un po’ troppo ampio per entrambi, ma in una giornata così, pergiunta anche afosa, ce lo facciamo piacere. Mentre lui viaggia sul ritmo poco superiore all’1’30 io inanello 1’13” – 1’14” – 1’13” e 1’09”. E dopo una doccia e una chiacchierata affrettata e piacevole come sempre, torno in ufficio contento di aver tenuto fede all’impegno. Per dormire ci sarà tempo domani. Anzi no. Domani ho la granfondo di Franciacorta con principessa e principino, la principessina è dispensata.

 

Alla prossima

Condizionamento

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Scoppia il caldo e la primavera. E sarà già la terza o quarta volta quest’anno, che ‘sto caldone si alterna col freddo post-autunnale caratterizzato da pioggia e temporali.

Alla fine della seduta, esausto praticamente già dall’inzio, chiedo in giro e le sensazioni di spompatezza sembrano essere diffuse ed il motivo pare proprio essere il clima pazzerello.

Volevo fare un po’ di cose serie, a parziale smentita dei miei detrattori che mi disegnano come da copertina! 🙂

In effetti dopo 15′ di riscaldamento (tantissimo!) faccio un GIRO in modalità ER … o FEF …. 🙂

Insomma parto allegro per i primi 100mt, corro facile i 200 centrali e torno a spingere gli ultimi 100, totale 1’02” netti.

Dopo 9′ di rincorsa al recupero (che non sarà efficace) corro un 300 con lo stesso criterio, e  viene fuori 44″5.

Dopo altri 9′ corro un 150 per tornare a casa con la sensazione di gambe brillanti…e viene fuori 21″ netti.

Mi consolo con la coppazza di yogurt-kiwi-fragole-melone bianco-muesli.

 

Alla prossima

Nel miglio

Nel tirare il primo mille del miglio del Levriero, oggi ho probabilmente fatto una cosa che non era utile nè a me nè a lui.

Non utile singolarmente, intendo, rispetto cioè al fine che quest’anno potremmo avere io (preparare il GIRO) e lui (migliorarsi nel 1500 e nel miglio). Però è stato certamente utile per stare un po’ insieme che è sempre un piacere e quando capita bisogna cogliere le occasioni.

Chiudo il mio mille in 3’15” circa, francamente senza particolare affanno, poi lascio che Nicola concluda la sua volata mentre io gli urlo come al solito di chiudere il buco e devo dire che lo fa bene, nonostante il crono finale non sia interessante per la statistica arriva quinto e in bella spinta.

Dopo 6′ cerco di dare un senso alla mia seduta aggiungendo un GIRO, in modalità Event Run (mi pare si dica così), cioè la prima parte veloce, poi galleggiando per 200 metri, e tornando a spingere con le energie residue negli ultimi 100 metri. Crono finale 1’08”, piuttosto alto, ma gambe cotte, d’altronde negli ultimi giorni mi son dato da fare con sedute impegnative, che era pure ora!

Spettacolare il mio nuovo pranzo primaverile scoperto oggi, a soli 4 euro nella nuova gelateria di fianco all’ufficio: ciotolona di yogurt bianco con kiwi, melone bianco, fragole, muesli e praline di cioccolato. Da ripetersi assolutamente.

 

Alla prossima

Depistaggio

Con una giornata davanti senza dover lavorare è tutto più semplice, anche se l’idea di prender la macchina per andare a correre a piedi mi sa sempre più di controsenso.

Allora torna utile la misurazione dei 400metri fatta su Via Gallarana con contachilometri della mia macchina e della moto, mapmyrun, pedometer …insomma manca sola la più affidabile rotella metrica, ma insomma, metro più metro meno dovremmo esserci. Diciamo che compenso l’imprecisione omettendo i decimi, che non avrebbe senso.

Alla prima pausa dalla pioggia, alle ore 11, con 10′ di riscaldamento sono pronto per partire.

Prima ripetuta in 1′ netto, corsi prima e ultima parte veloce, parte centrale in controllo. Torno con calma al punto di partenza e intanto misuro dopo 4’30” i bpm, 96. A 9′ dalla prima ripetuta riparto e sento le gambe da un certo punto di vista più appesantite, ma dall’altro più sciolte. Parto e scansando pozzanghere di qua e di là chiudo dopo 58″. Mi incammino verso casa e dopo 4’30” conto i bpm che sono 102. Ci sarebbe stata una terza ripetuta, per tempo ed energie, ma decido di risparmiarmela e tornare da principessa, proncipessina e principino, dopo soli 25′ di uscita. Doccia e mi preparo a gustare i troccoli al limone, novità del goirno.

 

Alla prossima