Il bigiornaliero misto

CORSA AL MATTINO

Stamattina mi sveglio fresco e riposato, il sole che fa capolino e il fresco dell’aria fanno il resto. Alle 9,30 sono già in scarpe ginniche a correre nei pressi dello  Stadio.

E’ il giorno in cui provo a partire con la tabellozza condivisa con Lucky, anche se probabilmente la seguirò …in modo indisciplinato…Si parte con la seduta che lui chiama TREX, e che in pratica è 2×1000 in 4’04″/4’07”, recuperando 3’30” corricchiando. Poi 2×500 in 1’50″/1’49” recuperando 2′, ed infine 2×300 in 61″/59″. Fatico così così.

Doccia, monto il portabici, cucino, preparo da mangiare, pranzo …e via con la bici in spalla verso il Colle Brianza, dove rampo sui tornanti e mi sento pimpante, ma il crono  finale mi dice che la forma dell’estate è un lontano ricordo, 16’04” contro il 13’36 di 3 mesi fa, nella bella contro Uzì.

Alla prossima

Poco

Poco tempo, poca voglia in questi giorni, e pochine anche le condizioni ambientali a favore. Anche se domani magari un giro a vedere la situazione della pista vado a farlo, visto che è rientrato anche il fratellone dagli USA. La settimana vola via con una sola uscita, anche se non malaccio, di 4×500 su Via Gallarana con 3′ di recupero, corsi in 1’57” – 1’41” 1’47” -1’49”. Con una sciura che nel recupero dopo la prima ripetuta mi dice è tanto che corri? le rispondo ni signora ho appena cominciato…. E LEI, donna di 100kg con panza e pelliccia mentre aspetta il taxi mi fa … e sei già conciato così?!

Qui ci voleva Mimmo, penso, o forse poteva bastare anche Nicola.

 

Alla prossima

 

How long

Dodici minuti per ricordare al mio corpo che non deve rilassarsi troppo, che in queste due settimane la mente era impegnata a preparare la nuova vita che inizia da domani, ma di correre non si smetterà affatto.

Riesco a fare 2×500 rec.30″ subito dopo un pochino (ma proprio pochino) di riscaldamento, dove le gambe coi primi pantaloni lunghi stanno bene, mentre le mani sentono e soffrono il primo freddo. Con 1’59” e 1’48” ho un buon motivo per farmi una doccia anche se di sudore non si vede traccia.

 

Alla prossima

Furtarelli

Si contrappongono alle pisciatine del Levriero, ma hanno la stessa caratteristica: momenti rubati agli impegni o agli impedimenti quotidiani, per metter insieme qualche minuto di corsa.

Mentre preparo il decollo del primo dicembre e sarei a casa dal vecchio lavoro che ormai è un ricordo, libero di fare quel che voglio, quando e dove voglio, la principessina influenzata mi vincola alle mura casalinghe.

Ce la fai a star sola 15′? Certo papi…

E allora ieri solo 10′ di corsetta per andare e tornare al negozietto dietro casa, e oggi una specie di replica più strutturata, sempre sotto casa:

– 4×500 rec.30″ in 2’16” – 2’00” – 2’00” – 1’54”

E scoprire che con una settimana di stop, con il sonno perso e  i pensieri in contrasto, la condizione aerobica già scadente è andata quasi del tutto a farsi benedire.

 

Alla prossima

Evviva il parroco. Anzi NO

Non so bene cosa fare oggi al Giuriati, e a dire il vero mi sento anche un po’ stanchino, ma devo uscire dal tutto fumo dell’ufficio, perchè in assenza dell’arrosto potrei rischiare io.

Overdistance per inziare, cioè 500 metri corsi in 1’34” con il solito calo nel finale (passaggi 56″ ai 300 e 1’14” ai 400). Quindi magari è la volta buona che mi decido a fare tante sedute impegnate su lunghezze overdistance (ma come mi sento bravo quando parlo così!).

Poi con 4′ di recupero vado avanti dimezzando la distanza, e correndo quindi 250 metri in 43″ netti.

Poi dopo altri 4′ cerco sensazioni un po’ più brillanti con un 150, corso in 23″3.

E dopo 4′ ancora chiudo cercando di mantenere quest’ultimo ritmo brillante ma portandolo su una distanza maggiore, cioè un 200, che corro in 30″8.

Con l’illusione che serva! (… serva a cosa? Boh!)

 

Nello spogliatoio:

un duathleta che parlava proprio delle salite fatte ultimamente sul triangolo lariano, mi dice che la bici dopo la corsa ancora ancora, ma la corsa dopo la bici è devastante.

In ufficio via skype:

[14.19.40] nicolap: a momenti ti stavo dietro
[14.20.20] Panda: anche davanti
[14.21.06] Panda: 240gr di corccantini di sesamo
[14.21.17] Panda: sono un buon sostituto del pranzo?
[14.23.05] nicolap: decente
[14.23.43] Panda: ah, pensavo di aver esagerato come coi datteri

 

Alla prossima

Il capo delle gambe

Chi comanda è il capo oggi.

E se il capo latita, le gambe pur operose si trovano disorientate. E’ un momento così, questo, inutile negarlo, discutibile sottrarsi. E’ che se anche andare al campo per gareggiare su una distanza che ti piace e a cui ti sei iscritto, e dove ti aspettano gli amici in una splendida giornata primaverile, diventa un peso per il capo, le gambe è meglio che obbediscano. In attesa di trovare un accordo più avanti o, un po’ come Carlzon, rovesciare la piramide.

Nel tardo pomeriggio però proprio le gambe vogliono dimostrare che loro per la lotta ci sono, e quando il capo deciderà saranno pronte. Un 500 secco in Via Gallarana con 10′ appena di riscaldamento, quanto basta per avere la fronte imperlata di sudore  – che secondo Maurizio il massaggiatore è la condizione per mettersi a fare cose un po’ veloci. Il risultato è 1’17”, a 2 secondi dal PB ottenuto però coi chiodi su pista. Dopo 3’30” i bpm, 102, non sono neanche male.

P.s. ai miei amici Lucky e Nicola, certo che si saranno divertiti comunque, invio le scuse del mio capo.

Alla prossima

Gli scarsi elementi

Stamattina il cuore mi diceva oggi che è festa e ti sei svegliato alle 9, vai a correre al parco e ti fai un bel 400 dritto, che lì c’è misurato per bene e non l’hai mai fatto fino a doggi, un GIRO dritto.

Ma, alla quasi soglia dei 39 anni, per correre occorrono alcuni elementi:

Uno: la salute, e quella c’è, per fortuna

Due: le energie, che sono una cosa di gambe

Tre: la testa, che è il capo che comanda, come sostiene da tempo Lucky

Quattro: il tempo

Cinque: il tempo, quello sopra di noi

Sei: la voglia

Insomma, non dico che occorra averli tutti, ma averne almeno due tra questi, di cui solo il primo della lista è condizione necessaria ma non sufficiente, sarebbe cosa buona per fare una buona corsa.

E poi il cuore stamattina mi dice anche che vorrei fare una serie di cose nei prossimi giorni, andare a giocare a subbuteo giovedì, allenarmi con Lucky venerdì mattina e mangiarmi una pizza con uzì venerdì sera, andare a gareggiare sabato pomeriggio all’Arena o almeno fare il tifo per il Levriero che corre il miglio.

Ma, per ora, tutto quello che riesco a fare è un 2×500 stamattina in Via Gallarana, alle ore 12, con 6′ di recupero, corsi in 1’25 e 1’24. Bpm presi sempre a 3’30” dalle prove, 108 e di nuovo 108.

 

Alla prossima

Tensioni pirotecniche

Se non scoppio ora non scoppio più.

Le tensioni sono alle stelle, il morale quasi ai minimi storici. Trovare la forza e la voglia di allenarsi in pausa pranzo è un esperimento che non mi riesce oggi. La testa latita.

Devo quindi aspettare che la voglia arrivi, e arriva verso le ore 19 per andare su Via Gallarana a farmi i miei 3×500, con recupero 4′, sulla scia del Levriero.

Corro in 1’28” – 1’27” – 1’25”, ma che fatica l’ultima. Sorprende ancora una volta la questione dei bpm, non li conto dopo la prima ripetuta, ma 3’30” dopo la seconda sono 106, e 3’30” dopo la terza ed ultima ripetuta sono meno di 100. Vorrà dire che son partito freddo … o che ho un futuro come fondista? 🙂

Ora vado a mangiare i fagioli alla messicana della reginamadre, bissando la minestra di fagioli del pranzo in mensa.

 

Alla prossima

 

I cinquecenti

Domani si parte per Roma, fino a venerdì tra clima incerto e impegni di lavoro non so se riuscirò a correre.

Occorre dunque portarsi avanti col lavoro approfittando della pausa pioggia. Sicché poco prima delle 19 mi fiondo su Via Gallarana a Monza e inanello 4×500, questa volta credo misurati giusti con mapmyrun.

Il riscaldamento è di appena 4′ scarsi, il recupero tra le prove è da fermo di 1′ sicck sicck, i tempi sono 1′ 50″ – 1’44” – 1’42” – 1’40”. Non senza fatica, ma buone sensazioni.

 

Alla prossima