Tra le nuvole

Bisogna cogliere i rari e non scontati spiragli di sole in queste giornate di preannunciato maltempo.

Alle 9,30 siamo in pista a Villasanta col fratellone, e senza sapere bene cosa fare di preciso, ci scaldiamo in attesa ci si schiariscano le idee e si allentino i muscoli, ancora rigidi e freddi.

Dopo i soliti 30mt, in 4″73-4″35 e 4″23, si deicide per un 60+80+120, senza strafare: 8″19-10″68-15″72.

Il 120, un po’ più spinto delle precedenti prove, è un secondo abbondante sopra il personale sulla distanza, ma ci sono margini, dai. 

 

Alla prossima

 

Risorgere dalla ruggine

Ci aspetta da domani ancora una settimana di passione e pioggia, pare.

E allora oggi approfitto della giornata di Festa e del sole per portare i bimbi in libertà, alla pista di Villasanta, mentre io corro col mio fratellone, cercando tra la ruggine e le macerie quel po’ di velocità che vorrà accompagnarmi.

Un paio di 30metri senza chiodi e uno coi chiodi (da quanto tempo!) in 4″47-4″32-4″30.

Poi con le poche energie residue, ma pur senza voler strafare, un 60, un 80 e un 60 ancora, in 7″99-10″73-7″87. Il fratellone in alcune prova mi arriva addirittura davanti.

Fino al 14 maggio ampi margini di crescita Lucky, stai tranquillo e non scalpitare 😉

 

Alla prossima

Menabrea n.22

Il secondo PB del 2012 arriva 6 mesi dopo quello sul mille.

E’ una seduta piuttosto autunnale oggi, con foglie a terra e necessità di scaldarsi con tuta per poi rimanere comunque con la manica lunga, la prima volta dopo l’estate.

Col fratellone siamo indecisi cosa fare e allora seguo quello che ha voglia di fare lui, un 60, anzi due.

Montiamo i chiodi e il primo viene in 7″69, ma le gambe sono impastate, quindi ne proviamo un altro e viene fuori 7″53, ora sono discrete le sensazioni. Dopo 12′ proviamo una roba da fratelli.

Tu parti dai 100 e io dai 120, vediamo se vengo a prenderti (ovviamente non ce la faccio, ma il pepe al culo lo senti e corri di più). Lui corre in 13″64, io taglio il traguardo esattamente un secondo dopo e chiudo in 14″64. Nuovo personale sulla distanza: stasera in realtà mi berrò una Galath, che ho in casa e che non è niente male…

Chiudo la seduta con 3×200 aerobici facendo compagnia a Mauro, regazzino del Villasanta, rimettendo le scarpe ginniche e recuperando sempre 3′: il crono mi dice 30″1 – 32″0 – 31″5.

A casa contento, la settimana prossima sarà una settimana importante, per una serie di cose, e le pile dell’autostima occorre averle cariche.

P.s.: nel frattempo Uzì, zitto zitto, scala montagne e classifiche, conquistando il secondo gradino del podio! Grandissimo Uzì!

 

Alla prossima

Metti una domenica veloce

Le premesse non erano delle migliori, avendo passato la mattina di ieri a raccogliere castagne matte nel Parco con la principessina, e il pomeriggio ai lavori forzati per il cambio lavatrice incassata nel mobile in legno massello con top in marmo (tutto da sollevare e spostare…).

Dunque mal di schiena stamattina, e braccia e spalle anche, ma un sole caldo il giusto ed un’aria secca hanno probabilmente fatto la differenza.

Col fratellone corro alcuni 30 metri di riscaldamento in 4″53 – 4″39 – 4″15. Poi monto i chiodi e corro veloce:

– 60 metri in 7″56, rec. 6′

– 80 metri in 9″71 rec.6′

– 100 metri in 12″59 rec.8′

– 150 metri in 18″95

Alla partenza dei 100 e dei 150 e fino al traguardo la spia partiva già arancione e finiva rossa. Ma i 60 e gli 80 non sono stati molto lontani dalla zona menabrea…soddisfazione, dunque, soddisfazione.

 

Alla prossima

Nauseato…

…da un po’ di cose, alcune ordinarie, altre straordinarie, aspettando che terminino entrambe, o in attesa di approdare su nuovi lidi, ahimè.

Settimana povera di sport, soprattutto perchè a Roma per lavoro, ma anche per i postumi di uno stato di salute che risente di un bel raffreddore, grazie anche all’assurdità che regna sovrana al Giuriati dove continua a non esserci possibilità di asciugarsi i capelli.

Ci scappa solo una partita di calcetto lunedì e stamattina, dopo 5 giorni di niente, una puntatina in pista a Villasanta, dove dopo 3×30 metri per prendere confidenza con la velocità – questa sconosciuta! – monto i chiodi e provo un po’ di distanze.

I primi 60 metri in 8″39, poi osservando costantemente 4′ di recupero, corro 80 metri in 10″69, ancora 60 metri in 7″89, ancora 80 metri in 10″19. Allungo poi la distanza e corro un 100 metri in 12″99, per chiudere infine con un 150 cercando e trovando il ritmo gara (…gara??? dechè?!?) in 19″89.

Per essere una giornata decisamente NO di corpo e di mente, meglio non lamentarsi dei tempi.

Sta rrivando il primo freschino autunnale, autunno che per me si preannuncia invece molto caldo

 

 

Alla prossima