Qualche volta

…se non ricordo mal diceva uno che a New York si è fatto valere più d’una volta,  qualche volta provate a correre la mattina  dopo se alla sera prima avete già corso, rimarrete positivamente sorpresi.

Ieri alle ore 15 con ancora la lasagna sullo stomaco 10km e più a poco più di 5′ al km. E così oggi alle 12,30 con Alessio si fanno le ripetute in pista, 5×1000 recuperando 1’30”. Si parte con l’idea di fare un ritmo da 5′, ma si sta agevolmente sotto i 4’50”, con ultimo kilometro in 4’30” grazie ad uno sprint finale notevole negli ultimi 100 metri. Sto bene, parrebbe. E anche Alessio, nuotatore DOC, sta venendo su bene.
 
Alla prossima
 

pANTA

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E’ la settimana dei famigerati 40 anni, un traguardo.

Lo festeggio con 40 vasche nuotate di continuo, una cosa per me quasi impensabile prima di farla … e quindi la si fa.

Questo accadeva mercoledì 16 ottobre, che era appunto giorno di compleanno ma anche di piscina. Il lunedì, che era giorno di corsa ho fatto invece 7km a 5’30”. Ieri invece 60 km in bici. Vediamo se riesco a chiudere la settimana con una quarta uscita di corsa, che Lucky e il Levriero incalzano e sarò onorato di onorarli della mia compagnia in pista, a breve. Così come sono onorato di avere cotanto copertinista, grazie Uzì! 🙂

 

Alla prossima

Aggiornamento domenica sera: son riuscito SUBITO DOPO pranzo quando la famigliola dormiva e il mio stomaco digeriva, a fare 10km di corsa a 5′ e rotti al km

Altre tre

Dopo la prima settimana autunnale con 4 uscite, due di bici, una di corsa ed una di nuoto, si chiude la seconda settimana di ottobre con altre 3 uscite miste.

Lunedì nel nuoto soffro un po’ la stanchezza e non vado oltre le 30 vasche, mercoledì una quarantina di km in bici con buone sensazioni in salita, ma riscontro cronometrico che conferma un discreto calo di condizione rispetto all’estate. Venerdì corsa dove, dopo i 6km a 5’50” della settimana scorsa, passiamo agli 8km in 5’45”.

L’obiettivo di questa terza settimana con Alessio è fare i 10km di corsa sotto i 60′ e poi da novembre diversificare i lavori con 2-3 sedute a settimana. E nel nuoto non mi spiacerebbero una cinquantina di vasche. Con la bici invece…verrà quel che il clima concederà, ma avrei proprio voglia di fare un’uscita lunghetta…

Intanto ho comprato un paio di Adidas da corsa e un completino invernale da bici. Che non mi si dica che non ce la sto mettendo tutta, per contrastare gli imminenti ANTA.

 

Alla prossima

Fotofamiglia

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Lo so che sono un po’ di parte 🙂 ma questa foto per me è di una bellezza infinita. Grande Uzì, grazie Uzì.

Oggi intanto chiudo la settimana di prova con 30km di bici, al termine dei quali doccia e piombo in un sonno secco e asciutto per due ore. La stanchezza e la mancanza di sonno si sentono eccome…ma era importante agire e reagire, subito.

 

Alla prossima

 

La corsetta

Non tornavo sull’anello di strada bianca da un po’ di anni. L’ingresso del parco di Monza dalla porticina di via Lecco mi risveglia ricordi di qualche tempo fa, ed è sempre piacevole ricordarsi cose belle.

Con Alessio l’approccio è morbido, less is more,  almeno per le prime uscite, considerando che non corriamo decentemente da una vita entrambi. Chiudiamo in 35′ per un totale di 6km, ad un passo che ci permette di tornare a casa con la voglia di far meglio dalla prossima volta, come kilometraggio e come ritmo. Io intanto con la mente accarezzo l’idea di farmi qualche cross da novembre.

Vediamo se riesco a fare qualcosa in bici prima di domenica, anche se danno tempo brutto.

 

Alla prossima

La settimana di prova

E’ iniziata ieri la settimana di prova di un programmino in contrasto netto con il sonno perso di questi giorni. Diciamo che sembra più una terapia ‘urto che un programma sportivo. Ad ogni modo, nei limiti degli impegni mi sto impegnando a fare il lunedì una seduta di nuoto con Alessio, il mercoledì’ una seduta di corsa con Alessio, e nei restanti giorni un’uscita con Luigi in bicicletta e una da solo in bicicletta, magari in inverno si passerà alla Mountain bike o ai rulli, vedrò.

Intanto ieri 40 vasche con Alessio (la mia guida oltre ad essere un amico ed il meccanico di fiducia è un ex agonista nuotatore), alternando gruppi di 4 vasche in varie combinazioni, solo gambe rane, solo braccia rane, solo braccia stile , solo gambe stile, ecc. per chiudere con  4+4 stile libero completo. Stanotte ovviamente non ho dormito una mazza, ma stamattina dopo la colazione abbondante coi savoiardi del Levriero, sono ancora vivo e direi quasi tonico. Vedremo più avanti.

 

Alla prossima

Si poteva andare tutti quanti al mio funerale vengo anch’io no tu no

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Non corro in pratica da un anno, e quando è il mio turno parto a razzo e il belo è che finisco anche fresco. Ma mai sensazione più bugiarda come questa mi era capitata prima d’ora…

Era la giornata dell’amicizia, la staffetta dei diecimila da correre in tre. La lettura dei tempi rende il senso della débâcle atletica, ma la foto rende forse un po’ il piacere immenso dell’aver fatto questa cosa con gli amici. A costo di schiattare, a costo di dover volare in moto per raggiungere la principessa in pre-travaglio da stamattina.

 

La sequenza è levriero, lucky, io

(lo dico soprattutto per UZì…anche se sono certo avrebbe indovinato comunque)

73-76-68

76-77-75

74-84-79

78-83-103

77-86-101

76-88-101

77-89-103

77-82-72

75

Totale 34’21”

Per i curiosi, qui il prequel

 

Alla prossima

 

 

Sotto i quattro

Una piccola parentesi per il momento, ma erano alcuni giorni che il mio fisico me lo chiedeva sottovoce, con discrezione visto l’ingombrante presenza della bici.

Complice la pioggia di stamattina (quindi niente bici) e soprattutto la vista dello stomaco ancora e sempre leggermente prominente (la bici nulla può contro la corsa, su questo punto, è una cosa insopportabile ma è così) nonostante i 73 kg cioè peso minimo da inizio 2013…insomma, infilo in un attimo scarpe da corsa, pantaloncini e maglietta e sono in strada.

Ci impiego i soliti 7-8′ per arrivare allo Stadio dove – dopo un po’ di piegamenti e presa di coscienza che il dolore alle gambe è sopportabile – parto per uno o forse due kilometri, vediamo un po’.

Cerco le sensazioni della bici, quel ritmo zen che mi permette di godermi il passo e il paesaggio, quel ritmo che puoi tenere senza affanno e senza lode per tutta la distanza che intendi coprire, senza arrivare stravolto.

Chiudo il primo kilometro in 3’59”, non male, sono contento, e allora… ma sì non fermiamoci e andiamo avanti per vedere se ha ragione UZì, se la bici cioè mi ha donato in questi mesi un po’ di capacità aerobica in più da sfruttare anche nella corsa, nonostante da mesi non corra.

Il secondo kilometro è speculare, anche se con un po’ di fatica, lo chiudo in 3’59”. Dunque duemila metri sotto gli otto. Sono contento, e credo abbia ragione Uzì. Certo allungare la distanza oltre i duemila metri ora sarebbe un calvario. Quindi si torna a casa, più camminando che correndo, con dolorini dappertutto, per un totale di mezzora tonda tonda.

La corsa è un altro sport. D’altronde se non fosse così si chiamerebbe ciclismo pure lei.

 

Alla prossima

Li chiamano quaranta/venti

Il gioco sta questa volta nel fare 40″ producendo uno sforzo sub-massimale, cui seguono 20″ di recupero attivo, cioè pedalando con tranquillità. Il tutto ripetuto, ma  non so bene quante volte andrebbe fatto…

Io lo faccio per cinque volte in tutto, sulla Canonica-Tregasio, che ha una pendenza media del 3%.

Anche questo metodo pare essere stato mutuato dall’atletica, e rispetto alle SFR francamente mi pare avere un po’ più di senso e utilità, a sensazione.

In realtà però poi, in fondo in fondo, mi sa che c’ha ragione Uzì, sia questa seduta che l’altra mi hanno lasciato per ora solo le gambe molto imballate.

Intanto oggi siccome la seconda borraccia l’ho dimenticata in ufficio, dove da due settimane vado e torno in mtbk, ho dovuto comprare una borraccia nuova, da 800ml, che forse domattina – se il pancione della principessa me lo permette – si va a fare una salita seria…

 

Alla prossima

Le chiamano SFR

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Mutuando dall’atletica un po’ di metodi di allenamento, il ciclismo si è un po’ rinnovato, rispetto a 20 anni fa.

E allora provo queste famose SFR – salita di forza resistente, di cui ho letto bellurie.

A dire il vero oltre ad essere poco divertente non sono neanche convinto che una cosa del genere serva più delle uscite nilly-wlly  – ad cazzum canis)

In ogni caso come si può vedere dal grafico faccio 4 ripetute da circa 1.5 km, pendenza al 5% impostandole col 53×18, cioè un rapportone che mi costringe a stare sotto le 50 rpm -rivoluzioni per minuto … cioè numero di pedalate in un minuto. Si fanno – dicono i guru… rigorosamente da seduti e senza strappare con le braccia, esercitando così solo le gambe. Poi il recupero lo detta il tempo di tornare giù e ripartire. Si tratta di sforzi di poco sotto i 4′ e recuperi di poco meno ancora . Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il califfo, semmai passasse di qua.

Intanto il mio compagno di giochi ieri è diventato vecchio, precedendomi di qualche settimana. Auguri e …aspettami che nella nuova categoria MM40 che ora chiano chiano arrivo anch’io.

 

Alla prossima