Ostaggio

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Due migrazioni, una necessaria per LORO, l’altra necessaria PER ME, non pensavo di doverle subire, e per giunta nel giro di pochi giorni. Ma nonostante i solleciti civili giunti da più parti, lo staff crede di aver ragione nell’obbligare gli utenti dei blog gestiti da loro a passare dalle loro forche caudine, cioè un log in obbligato che nessuno vuol fare.

Per fortuna c’è Uzì, autore di questa brillante vignetta, e di tante altre creazioni.

 

Alla prossima (probabilmente a breve su un altro URL)

Si parte

COMPA

E’ in arrivo la tabella da condividere con l’amico Lucky. Un caro saluto al Compa, in foto con la mia nuova tessera 🙂 e via per la nuova stagione, da lunedì si parte!

Alla prossima

Fotofamiglia

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Lo so che sono un po’ di parte 🙂 ma questa foto per me è di una bellezza infinita. Grande Uzì, grazie Uzì.

Oggi intanto chiudo la settimana di prova con 30km di bici, al termine dei quali doccia e piombo in un sonno secco e asciutto per due ore. La stanchezza e la mancanza di sonno si sentono eccome…ma era importante agire e reagire, subito.

 

Alla prossima

 

La settimana di prova

E’ iniziata ieri la settimana di prova di un programmino in contrasto netto con il sonno perso di questi giorni. Diciamo che sembra più una terapia ‘urto che un programma sportivo. Ad ogni modo, nei limiti degli impegni mi sto impegnando a fare il lunedì una seduta di nuoto con Alessio, il mercoledì’ una seduta di corsa con Alessio, e nei restanti giorni un’uscita con Luigi in bicicletta e una da solo in bicicletta, magari in inverno si passerà alla Mountain bike o ai rulli, vedrò.

Intanto ieri 40 vasche con Alessio (la mia guida oltre ad essere un amico ed il meccanico di fiducia è un ex agonista nuotatore), alternando gruppi di 4 vasche in varie combinazioni, solo gambe rane, solo braccia rane, solo braccia stile , solo gambe stile, ecc. per chiudere con  4+4 stile libero completo. Stanotte ovviamente non ho dormito una mazza, ma stamattina dopo la colazione abbondante coi savoiardi del Levriero, sono ancora vivo e direi quasi tonico. Vedremo più avanti.

 

Alla prossima

Tre

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Nel giro di 48 ore circa, si rompono le acque, il tempo di scappare in ospedale e si rompe la fiat, si rompe la citroen si rompe pure la yamaha. Roba che se me l’avessero detto avrei pensato ad uno scherzo.

Fortuna che avevo ancora in riserva la Bianchi, la Specialized e in ultima analisi le Puma … 

Ma la cosa peggiore è che si rompe pure il macchinario del reparto nido, quel macchinario che concede serenità se i valori son buoni, ma paura se i valori son sballati. Poi arriva il tecnico e aggiusta tutto, e anche il cuore di mamma e papà, che torna a battere rasserenato.

Nel frattempo hanno sforacchiato il piccolino di 3,440 kg dappertutto per mandare in laboratorio plasma da esaminare meglio. Tutto un bluff, lui alla fine sorride sornione ed è sano come un pesce, lo era dall’inizio.

E’ arrivato alle 6,10 di venerdì scorso, con prepotenza, Alessandro il piccolo, rinominato da poco Alessandro Magna.

Due giorni fa siamo tornati a casa, finalmente. La notizia è che il principino ha preso abbastanza bene l’arrivo della new entry, che lui chiama genericamente MBIMBO, oppure in confidenza TA AAA NDO. La principessina l’ha presa inizialmente un po’ meno bene, ma ora dobbiamo esser bravi io e la principessa (mammasprint è già in rapida ripresa) a rendere tutto liscio.

Intanto ieri con ZERO ore di sonno prima uscita post partum in bici, praticamente in apnea, e primi accordi con amici vari per riprendere anche un po’ a correre, nuotare, pedalare. D’altronde l’ho voluta io, la bicicletta.

 

Alla prossima

 

Slow Foot

Mezzoretta appena appena ad un ritmo da 5’/km circa che dopo una nuova pausa per mal di gola e voce in cantina mi pare un ritmo quasi forsennato.

Uno scambio di sms con un più che conoscente che magari diventerà amico di sport, mi prospetta la possibilità di nuotare qualche volta alle 7 del mattino prossimamente, e poi io sto fremendo per tornare un po’ in bici a far salite, soprattutto dopo aver letto Imerio, direttamente ricevuto con dedica dell’autore: il libro che forse piacerebbe anche a Max, è edito da una casa editrice sensibile che forse pubblicherebbe anche un libro dei suoi. Scritto per buona parte in dialetto veneto, mi pare riconciliare un terrone come me con un popolo che fino a ieri non mi ispirava gran simpatia, percependo peraltro di esser ricambiato. E’ il bello dello sport, è il bello dei libri. Ed è ancor più bello se i libri parlano insieme di uomini e di sport.

 

Alla prossima

 

 

Dialoghi

 

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(ore 13 Villasanta)

Corpo: dove mi stai portando in giro in giro che c’è pure un sacco di neve?

Capo: zitto e corri

Corpo ma non sarebbe meglio fare una cosa già fatta in passato che almeno so come comportarmi?

Capo: scemo, infatti questa è una cosa che facciamo insieme da anni…

Corpo: mavalà…per me quest è la prima volta che la facciamo….

Capo: ti giuro che l’hai già fatto in passato…dai…ne facciamo dieci e poi ci fermiamo

Corpo: cheeee?!? dieci…ma dico…sei impazzito?!?

Capo: fidati, non son tanti, fanno 4 kilometri in tutto

Corpo: non se ne parla nemmeno, a 8 io i fermo poi se hai voglia continui tu

 

La voglia ci sarebbe pure stata, ma si sa, queste cose o si fanno insieme o non si fanno. Tre km e duecentometri in 16’44”, con una fatica piacevole, ma pur sempre fatica. Partendo in 2’20″e finendo in 1’50” a giro, all’ottavo ho visto le madonne del levriero, e quindi stop.

 

Alla prossima

Torno torno…tranquilli che torno

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Ci sono quasi, eh… ho beccato un’influenza che mi ha spezzato in due, ma sto guarendo e sta tornando la voglia e probabilmente il tempo per tornare a correre. Un caro saluto e un ringraziamento all’autore di questa splendida copertina, e ai miei 3 cari amici che stanno ancora correndo, nonostante siano passarìll più di me. O forse passarìll quanto me…

 

Alla prossima

Per la panza

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Come dice il mio amico Mimmo. E ormai quasi mi ero dimenticato la password per accedere al blog. Oggi di rientro a Monza,dopo non aver corso un caxxo manco a Napoli, faccio 2 km che proprio non si negano a nessuno, soprattutto se corsi in poco piú di 10`. Domani partita di calcetto e poi si vedrá cosa si riesce a fare nel mese di gennaio che si preannuncia lavorativamente pieno, ma va benissimo cosí, che uno il tempo per correre se vuole trovarlo lo trova sempre. Quindi niente scuse please.

 

Alla prossima

 

(la copertina è sempre di Uzì)