In cima al colle

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Dopo 70 km circa torno a casa stremato, con il ritorno fatto ad una media di quasi 35km all’ora, complice la discesa, e qualche treno di ciclisti preso (qualcun altro anche perso, alla faccia loro e della loro velocità).

A metà percorso invece, prima di mangiare la meritata crostatina ed invertire la rotta, scalo per la prima volta il colle brianza, salita di 3,650 km con pendenza media 6,14%, molto frequentata. Il mediocre crono segna 17’10” ma meglio di così, per ora, per me non è possibile.

Gambe a pezzi, mi rifocillo a casa con una doccia calda e 5 carciofi. Stasera rimpinguo con pizza e birra artigianali.

Domattina se si riesce si va in pista a Villasanta col fratellone.

 

Alla prossima

Bike back

Un ritorno tanto desiderato sulla bici mi slancia in un’ora e venti minuti sotto un sole primaverile nel giorno dell’arrivo ufficiale della primavera. Un godimento!

Provo a prendere un po’ di intertempi, ma la condizione è quella che è, e i tempi sono per ora piuttosto imbarazzanti.Soprattutto in salita, con anche un po’ di controvento, sulla Canonica-Tregasio impiego 10’57”, ben al di sopra del PB 2012.

Ma la stagione sportiva si può dire che finalmente è cominciata.

Torno a casa felice e affamato, per rifocillarmi in serata al Paradiso della Pizza, un posto da Levrieri più che da Panda.

 

Alla prossima

 

Pandastrano

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Riporto il titolo integrale del disegno del mitico uZì, che mi onora di sì tanta attenzione e affetto. 🙂

In effetti ha ben colto l’essenza del momento, in cui probabilmente devo ancora smaltire le amarezze passate ma sono già stato travolto dalle fatiche attuali. E chissà cosa ci riserva il futuro…

In ogni caso, tra le cose che non mi sono fatto mancare quest’anno ci si è messa pure una bella colite di 3 giorni, che però ho spazzato via coi semplici ma efficaci consigli del Levriero, e così, riso bianco a pranzo e riso nero alla sera e oggi mi fiondo fresco fresco sulla pista di Villasanta, complice una giornata primaverile dopo la nevicata di ieri.

Un prudente (o forse audace) 10×200, in 42″-41″-41″-40″-41″-40″-40″-40″-40″-39″, camminando giusto il tempo del recupero pandiano ovviamente, tranne l’ultimo ché recuperando da fermo diventano 60″ veri.

 

Alla prossima

 

Correre e fuggire

Dopo una settimana di nulla cosmico a causa di tarsferte e pioggia, oggi alle 13 mi fiondo in pista e con la coda dell’occhio vedo che è tornato Leo, il mio salamellaro preferito! Corro praticamente col pensiero fisso al panino, mentre inanello una serie di 200 briosi alternati a dei 100 lenti, con l’obiettivo di chiudere un 1500 variato per (ri)costruire la condizione aerobica di base.

La sequenza dei tempi è 23″/41″ 26″/40″ 26″/39″ 29″/40″ 27″/40″ per un totale di 5’37”. Ci sarebbe una mezza intenzione di fare due gradoni, ma decido di desistere, così magari domani c’ho la forza e la voglia di correre ancora.

 

Alla prossima

 

Prove generali

Stamattina mi sveglio alle 7.15 è c’ho un bel mal di schiena.

Ma vengo da 2 giorni di riposo quindi le gambe stanno bene, per cui metto la fascia lombare e si va in pista.

Alle 8,30 col mio fratellone siamo i primi e varcare la soglia dell’anello in tartan di Villasanta.
C’è un’aria umida ma la temperatura di 22°C  è gradevole. Nel warm up facciamo un paio di 30metri in 4″2 e 4″1, poi messi i chiodi corro un 50metri in 6″77 per memorizzare mentalmente il riimo da tenere. Perfetto, direi che ci siamo. Obiettivo è fare un 350 in 49″, cioè a ritmo costante di 7″ ogni 50metri, e riesce qualcosa in meno va bene, ma senza strafare.

Negli ultimi 200metri della mia prova il fratellone mi darà una mano cercando di correre in 28″ netti o, appunto, qualcosina meglio.

Sono rilassatissimo, magari arrivare alle gare così sereno, penso.

Prendo i tempi ai 100, ai 200, ai 300 e gli ultimi 50 metri, ma il crono lo vedrò solo alla fine.

Pronti via, al primo 100 passo in 13″82, scioltissimo e trattenuto. Ai 200 passo in 27″37 (parziale di 13″55), ai 300 in 41″12 (parziale di 13″75) compare un po’ di pesantezza, sicchè nel finale mi limito a rimanere composto ed arrivare più o meno affiancato a mio fratello chiudendo così la prova in 48″49 (parziale di 7″37). Nè fresco nè scoppiato. Giusto, direi, come sensazioni, ma chiaramente ancora lento per essere un ritmo gara decente.

C’è da lavorarci. Ci lavorerò. La strada presa mi pare quella giusta.

Per la cronaca il mio fratellone è stato perfetto, in 27″55, soddisfatto perchè c’è da considerare che da circa un anno a questa parte si allena una sola volta a settimana, la domenica mattina. Poche ore dopo  gli consegno il suo premio a casa mia:

antipasto, cozze ripiene gratinate accompagnate da ciambella salata con salame e provola affumicata

primo piatto, linguine allo scoglio

dessert, due fette di crostata, una ai mirtilli l’altra alle ciliege.

 

Alla prossima 

 

 

 

Seduta tosta

Non avendo pretese il mio amico Levriero per domani all’Arena (l’importante è vedersi) oggi decido di dedicare parecchie energie al mio 2x(300+100), sfoderando addirittura i chiodi, non usati in passato.

In più Corrado il culturista (il regazzino ha 49″ sul GIRO, 2’30” sul mille 1’55” sul DOPPIOGIRO) e il suo coach Giannibaffetto mi propongono di combinare la mia seduta con la loro. Corrado deve fare 2×300 in 45″ e un 500 in 1’09”.

Il primo 300 partiamo insieme, gli arrivo di poco davanti e siglo 41″88 e dopo 1′ corro i 100, da solo, in 14″37. Mentre lui si corre il secondo 300 io recupero le energie e dopo 11′ siamo pronti per ripartire insieme. Parte velocissimo dai 500 lui, mentre io alla partenza dei 300 aspetto che mi affianchi per aggregarmi e partire anch’io. Nessuno di due ci sta a rimaner dietro l’altro, sicchè i primi 100 metri si tira, eccome se si tira. Il mio ritmo è come al solito 100 veloci, 100 in floating e 100 ancora veloce. Alla fine  chiudo davanti, e tiro fuori anche fiato per incitarlo nel finale ché mi pare stia per mollare. Il mio crono mi dice 40″00, e mi accorgo che le gambe vacillano dopo 1′, quando mi accingo a correre il mio ultimo 100. Lo chiudo in grande affanno in 15″39.

Glutei in fiamme, testa che gira…ma si fa un giretto di defaticamento insieme, che forse mi giova, quasi come lo yogurt straricco che ho appena finito di mangiare, qui davanti al PC.

 

[…] Quanto hai fatto sul 200 la settimana scorsa? 24″88 … oh in allenamento sembra che’vvoli … ma come cazzo è che in gara vai così ppiano??? … chettimanca?


Alla prossima

Via il pelo

Col Giuriati in pasto ai regazzini fino alle 16 non mi rimane che andare all’Arena, dove trovo il Levriero ad inanellare i suoi dorini, schiacciato tra i colleghi che lo lasciano uscire tardi dall’ufficio e i salesiani in torneo di calcio primaverile che lo mandano via anzitempo dalla pista.

Io nella mia mezzoretta canonica di pista riesco, nonostante le gambe siano pesanti anche oggi, a fare ciò che non mi era riuscito per un pelo due mesi fa.

Due serie di 300+100, recuperando 1′ dopo i 300 e 7′ tra le due serie. I tempi di ogni singola serie finalmente cubano meno di 60″. Precisamente 44″61+14″94 che fa 59″55. Seguito da 43″99+14″97 che fa 58″97. Continuo a pensare che serva certamente come seduta, ma magari non a due mesi dall’ultima. Per il momento però tocca accontentarsi.

E oggi la coppazza di yogurt era quasi in confezione famiglia…una goduria assoluta. Rigenerante.

 

Alla prossima

Condizionamento

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Scoppia il caldo e la primavera. E sarà già la terza o quarta volta quest’anno, che ‘sto caldone si alterna col freddo post-autunnale caratterizzato da pioggia e temporali.

Alla fine della seduta, esausto praticamente già dall’inzio, chiedo in giro e le sensazioni di spompatezza sembrano essere diffuse ed il motivo pare proprio essere il clima pazzerello.

Volevo fare un po’ di cose serie, a parziale smentita dei miei detrattori che mi disegnano come da copertina! 🙂

In effetti dopo 15′ di riscaldamento (tantissimo!) faccio un GIRO in modalità ER … o FEF …. 🙂

Insomma parto allegro per i primi 100mt, corro facile i 200 centrali e torno a spingere gli ultimi 100, totale 1’02” netti.

Dopo 9′ di rincorsa al recupero (che non sarà efficace) corro un 300 con lo stesso criterio, e  viene fuori 44″5.

Dopo altri 9′ corro un 150 per tornare a casa con la sensazione di gambe brillanti…e viene fuori 21″ netti.

Mi consolo con la coppazza di yogurt-kiwi-fragole-melone bianco-muesli.

 

Alla prossima

Depistaggio

Con una giornata davanti senza dover lavorare è tutto più semplice, anche se l’idea di prender la macchina per andare a correre a piedi mi sa sempre più di controsenso.

Allora torna utile la misurazione dei 400metri fatta su Via Gallarana con contachilometri della mia macchina e della moto, mapmyrun, pedometer …insomma manca sola la più affidabile rotella metrica, ma insomma, metro più metro meno dovremmo esserci. Diciamo che compenso l’imprecisione omettendo i decimi, che non avrebbe senso.

Alla prima pausa dalla pioggia, alle ore 11, con 10′ di riscaldamento sono pronto per partire.

Prima ripetuta in 1′ netto, corsi prima e ultima parte veloce, parte centrale in controllo. Torno con calma al punto di partenza e intanto misuro dopo 4’30” i bpm, 96. A 9′ dalla prima ripetuta riparto e sento le gambe da un certo punto di vista più appesantite, ma dall’altro più sciolte. Parto e scansando pozzanghere di qua e di là chiudo dopo 58″. Mi incammino verso casa e dopo 4’30” conto i bpm che sono 102. Ci sarebbe stata una terza ripetuta, per tempo ed energie, ma decido di risparmiarmela e tornare da principessa, proncipessina e principino, dopo soli 25′ di uscita. Doccia e mi preparo a gustare i troccoli al limone, novità del goirno.

 

Alla prossima 

 

 

Tensioni pirotecniche

Se non scoppio ora non scoppio più.

Le tensioni sono alle stelle, il morale quasi ai minimi storici. Trovare la forza e la voglia di allenarsi in pausa pranzo è un esperimento che non mi riesce oggi. La testa latita.

Devo quindi aspettare che la voglia arrivi, e arriva verso le ore 19 per andare su Via Gallarana a farmi i miei 3×500, con recupero 4′, sulla scia del Levriero.

Corro in 1’28” – 1’27” – 1’25”, ma che fatica l’ultima. Sorprende ancora una volta la questione dei bpm, non li conto dopo la prima ripetuta, ma 3’30” dopo la seconda sono 106, e 3’30” dopo la terza ed ultima ripetuta sono meno di 100. Vorrà dire che son partito freddo … o che ho un futuro come fondista? 🙂

Ora vado a mangiare i fagioli alla messicana della reginamadre, bissando la minestra di fagioli del pranzo in mensa.

 

Alla prossima