Slow Foot

Mezzoretta appena appena ad un ritmo da 5’/km circa che dopo una nuova pausa per mal di gola e voce in cantina mi pare un ritmo quasi forsennato.

Uno scambio di sms con un più che conoscente che magari diventerà amico di sport, mi prospetta la possibilità di nuotare qualche volta alle 7 del mattino prossimamente, e poi io sto fremendo per tornare un po’ in bici a far salite, soprattutto dopo aver letto Imerio, direttamente ricevuto con dedica dell’autore: il libro che forse piacerebbe anche a Max, è edito da una casa editrice sensibile che forse pubblicherebbe anche un libro dei suoi. Scritto per buona parte in dialetto veneto, mi pare riconciliare un terrone come me con un popolo che fino a ieri non mi ispirava gran simpatia, percependo peraltro di esser ricambiato. E’ il bello dello sport, è il bello dei libri. Ed è ancor più bello se i libri parlano insieme di uomini e di sport.

 

Alla prossima

 

 

Torno torno…tranquilli che torno

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Ci sono quasi, eh… ho beccato un’influenza che mi ha spezzato in due, ma sto guarendo e sta tornando la voglia e probabilmente il tempo per tornare a correre. Un caro saluto e un ringraziamento all’autore di questa splendida copertina, e ai miei 3 cari amici che stanno ancora correndo, nonostante siano passarìll più di me. O forse passarìll quanto me…

 

Alla prossima

Per la panza

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Come dice il mio amico Mimmo. E ormai quasi mi ero dimenticato la password per accedere al blog. Oggi di rientro a Monza,dopo non aver corso un caxxo manco a Napoli, faccio 2 km che proprio non si negano a nessuno, soprattutto se corsi in poco piú di 10`. Domani partita di calcetto e poi si vedrá cosa si riesce a fare nel mese di gennaio che si preannuncia lavorativamente pieno, ma va benissimo cosí, che uno il tempo per correre se vuole trovarlo lo trova sempre. Quindi niente scuse please.

 

Alla prossima

 

(la copertina è sempre di Uzì)

Scompensi e compensi

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Mentre martedì nel quarto allenamento consecutivo apprendo nel parco  di Monza che le gambe sono non solo appensantite e indolenzite, ma mi hanno anche lasciato un piccolo risentimento al ginocchio sinistro – riesco a malapena a fare 2×300 in 49″ e 47″ cercando invano di farli in 45″. Quindi nella giornata di ieri recupero sonno e forze.

Sicchè stamattina alle 6.30 prima che parta la gran fondo della tinteggiatura a cui mi ha iscritto la principessa, verifico la salute del ginocchio e mi ricavo un po’ di tempo per fare al fresco delle prime ore del ferragosto una prova a cronometro individuale sul mio circuitino dietro casa di circa 21km. Chiudo in 38’08” (nuovo record personale con 55″ in meno), avvicinandomi ai 33km/h di media, cercando di star sempre sulle 90 pedalate al minuto, con circa 138 bpm.

 

Alla prossima

Il campione è un fuoriclasse

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Lasciatemi dire due parole su un amico. Si può definire così un ragazzo con cui dialoghi solo via mail o via blog, che non hai ancora mai incontrato di persona, ma con cui sei da tempo in sintonia su diverse cose? Non so se si può definire un amico, ma io lo sento tale.

Simone è un Campione, perchè ha vinto la maratona di Connemara per due volte, nel 2008 e nel 2009. Ma è anche un Fuoriclasse perchè da un po’ di tempo è malato, ma grazie anche alla corsa, al suo essere runner nell’anima, sta combattendo a testa alta, anzi altissima.

Ha appena scrittto un libro Simone, che ho acquistato e finito di leggere in questi giorni, e su cui ho anche avuto il piacere di ricevere una sua dedica particolare. E’ un libro di una forza stratosferica. Utile a tutti: a chi è malato, e a chi malato non lo è. Perchè è un libro che parla di forza umana.

Simone nel suo libro racconta della sua vita, e di come la corsa sia di supporto alla sua sfida più importante che, sono certo, non sarà l’ultima.

Estraggo arbitrariamente due passi tratti dal suo bel libro, sono due tra i passaggi che mi hanno maggiormente colpito per la grande forza metaforica:


Oggi è dura, molto dura. Spero di arrivare alla fine. Se riesco anche a non arrivare ultimo è già molto. Mi riprometto di andare comunque a stringere la mano all’ultimo.


Mi sento in mezzo all’oceano e nuoto in una direzione. Mi pare inutile, non vedo nemmeno un punto di riferimento, solo onde che mi circondano. Tanto vale smettere di nuotare e lasciare che la corrente mi trasporti dove vuole. […] Ma la ragione ha un rigurgito, […] un passo lo sai fare? Allora fallo e poi metticene dietro un altro e continua così.

 

Per chi fosse interessato, può acquistare il libro di Simone qui.

 

Alla prossima

Bruciare panzerotti

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Il polpaccio stamattina sembra essere rientrato, e il freddo gelido pure.

Allora dopo le 3×20 accosciate di ieri sera (squat a vuoto) che mi hanno intufato i muscoli, e i 3×30 x principino per non trascurare le braccia, oggi vado a fare una sgambata al Giuriati di 4km – in progressione cercata e trovata – chiusa in 18’40”. Ma che fatica.

I progressivi sono: 2’15” – 2’04” – 1’55” – 1’52” – 1’50” – 1’48” – 1’46” – 1’45” – 1’42” – 1’39”.

Meno male che lo sforzo giustifica la doppia razione di panzerotto pomodoro e mozzarella per un totale di 3 euro e 40, ben oltre i 2 euro per le 4 focacce genovesi solite. Ma oggi c’avevo voglia di condimento.

 

Alla prossima

 

P.s.: la caricatura è del mitico uzì!

 

Il bucaneve

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Questo post lo dedico con tutto il cuore a Simone, un amico della rete, per chi non conosce già la sua storia lo invito a fare un salto sul suo blog. Ne rimarrete entusiasti. La sua è una storia incredibile: vince una maratona, si ammala, lotta come un leone e …beh, il resto, lietro fine compreso, lo lascio leggere a voi, se ne avete voglia. A breve sarà anche pubblicato un libro, che mi sento già di consigliare a tutti. E’ una storia che mette di buonumore. Simone, sei un grande, Simone.

Alla prossima