Due macigni

Nonostante le chiodate, sensazione di correre con le gambe dure come la cosa.

Provo a fare 3×250, con 8′ di recupero con ritmo gara, il che mi era riuscito decisamente meglio in compagnia di Lucky 3 settimane fa.

 Ieri invece le gambe non riescono a farmi fare meglio di 36″49 – 35″55 -35″37. Rimane la consolazione dei tempi in progressione,e  di una partenza evidentemente, come spesso capita, un po’ troppo a freddo.

 

Alla prossima

Prima del bivacco

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La foto non mostra il lattato nella parte superiore delle mie gambe…ma un po’ ce n’era, eccome se c’era.

Poco prima corro la mia seduta settimanale a base 7 (7″ ogni 50metri) che vuol dire ritmo gara, più o meno. Corro 3×250 recupero 9′, mentre Lucky mi fa compagnia negli ultimi 150 metri di ogni ripetuta (la sua media sarà 20″ e rotti). Le prime due ripetute sono con scarpe ginniche e sono praticamente identiche in 34″56 e 34″54, mentre per l’ultima, essendo in affanno di gambe, mi affido ai chiodi e chiudo in 35″21.

Mentre sullo sfondo il Levriero inanella un po’ di mille e nel frattempo cerca di recuperare l’irrecuperabile Domenico.

 

Alla prossima

Adelante adelante!

Negoziamo con Lucky il tipo di seduta, ma un po’ perchè è indietro lui nella preparazione un po’ perchè sono avanti io, oggi riusciamo a farne solo un pezzo insieme, ma va benissimo così, che correre insieme è sempre un piacere.

La seduta è della serie Ritmo Gara: il concetto è la base 7, cioè riuscire a correre ALMENO al ritmo di 7″ ogni 50metri, qualsiasi distanza fino al GIRO.

Oggi cresco nei volumi e anche un po’ nel passo rispetto alla settimana scorsa. Con recupero di 6′ tra le ripetute corro 4×200 in (i primi due con Lucky alle calcagna, gli ultimi due da solo ma coi chiodi) 27″37 – 27″42 – 27″68 e ancora 27″04. Buone sensazioni davvero. Anche se nel finale si deve arrivare con un po’ più di freschezza nelle gambe e un po’ di forza in più nelle braccia, spalle e addominali, che come sempre cedono prima delle gambe.

 

Alla prossima

Miscela tossica

Vado o non vado vado o non vado. Ma sì. Alla fine decido di andare, che potrebbe essere una delle ultime sedute al Giuriati.

Chissà se le tossine del lattato, incontrando le tossine già presenti nei muscoli per le otto ore quotidiane non pagate degli ultimi 3 mesi, rimangono fuori o ad esse si sommano…

Il dubbio è sciolto alla fine della quarta ripetuta sui 150 metri, quando il mondo mi gira tutto attorno.

Non avevo i chiodi, per la cronaca, e baso la seduta sul ritmo gara e lo mantengo con buon senso del ritmo e all’ultima ripetuta anche un po’ di senso della disciplina: 20″68 – 20″88 – 20″55 – 20″26. Recupero sempre 4′ rientrando al passo verso il punto di partenza.

Alla fine della seduta, negli spogliatoi mi tocca osservare una discussione agguerritissima sulle luci accese a quest’ora del giorno tra un ambientalista e un io pago e accendo quel cazzo che voglio? Mi inserisco dicendo…ma …del phon che al giuriati non c’è…non gliene fotte un caxxo a nessuno? Poi li osservo bene, e capisco che non hanno interesse in quanto… carenti della materia prima da asciugare. Un po’ in imbarazzo aggiungo un Era solo per dire…che tutto è relativo

 

Alla prossima

Nauseato…

…da un po’ di cose, alcune ordinarie, altre straordinarie, aspettando che terminino entrambe, o in attesa di approdare su nuovi lidi, ahimè.

Settimana povera di sport, soprattutto perchè a Roma per lavoro, ma anche per i postumi di uno stato di salute che risente di un bel raffreddore, grazie anche all’assurdità che regna sovrana al Giuriati dove continua a non esserci possibilità di asciugarsi i capelli.

Ci scappa solo una partita di calcetto lunedì e stamattina, dopo 5 giorni di niente, una puntatina in pista a Villasanta, dove dopo 3×30 metri per prendere confidenza con la velocità – questa sconosciuta! – monto i chiodi e provo un po’ di distanze.

I primi 60 metri in 8″39, poi osservando costantemente 4′ di recupero, corro 80 metri in 10″69, ancora 60 metri in 7″89, ancora 80 metri in 10″19. Allungo poi la distanza e corro un 100 metri in 12″99, per chiudere infine con un 150 cercando e trovando il ritmo gara (…gara??? dechè?!?) in 19″89.

Per essere una giornata decisamente NO di corpo e di mente, meglio non lamentarsi dei tempi.

Sta rrivando il primo freschino autunnale, autunno che per me si preannuncia invece molto caldo

 

 

Alla prossima

Andiam andiam

Lo spirito oggi è un po’ quello dei settenani che fischiettano allegri e spensierati, vagando per i boschi con la vanga in spalla. Perchè in fondo, cerco di convincermi, i problemi sono altri, e forse mi sto convincendo e la sto capendo davvero. Però, insomma, un po’ di dissesto alla pancia c’è ancora. Vedremo di trasformare l’angoscia in energia positiva, come mi invita a fare la mia (tra poco ex) collega psicologoterapeuticaterapista.

Ore 13 e rotti ci si vede col Levriero, non perchè si debba fare un lavoro insieme (uno a settimana basta e avanza!), ma perchè ho voglia di passare un’oretta in compagnìa, sicchè lo raggiungo all’Arena.

Così, mentre sullo sfondo c’è:

– l’unicorno che fa uno skip perpetuo nella sabbia dei balzi

– in pista c’è un tipo da 2:30′ in maratona che si corre le sue millemila ripetute sugli ottocenti in 2’20” circa

– e il Levriero si corre 2×800 e 2×400

… io metto insieme 4×150 più o meno a ritmo gara, con 3′ di recupero camminando.

I tempi sono appena dignitosi: 21″58 – 21″36 – 20″66 – 20″55. Senza chiodi eh, che me li sono dimenticati. E forse meglio così. E cazzo di caldo pure oggi, altro che rinfrescava.

 

Alla prossima

Prechiusura

Con le gambe ancora un pochino provate dal giro in bici di ieri, stamattina alle 9,30 siamo in pista a Villasanta, io e il mio fratellone.

Si decide di fare una seduta combinata, io 2×300 in circa 45″, e lui che allo stesso ritmo (29 e rotti) mi accompagna per gli utlimi 200 di ciascuna prova. I miei tempi, con i chiodi più per gusto che per voglia di spingere sono 44″72 e 43″95. Recuperando 11′ dopo ogni prova, chiudo la seduta con un 150 a ritmo gara, in 20″84. Stanco, doccia, saluto la pista che riaprirà il 27, e domani si parte per la Liguria, Sori, dove oltre a ritrovare principessa, principessina e principino, troverò una bella piscina di 25 metri sulla spiaggia. Si preannunciano dunque 2-3 giorni di solo nuoto e bimbi. E focaccia al formaggio, ovviamente.

 

Alla prossima

 

Ad inseguire Alessio

Proposta ghiotta quella che mi offre Re Alessio, indiscusso sovrano dell’Americana del Giuriati.

Stasera dopo il lavoro – dunque col fresco (…si fa per dire) – mi propone di fare una seduta basata su 3x(200+150), recuperi 5’/7′. Rischia di essere una specie di replica della seduta di ieri, ma su volumi maggiori, e pergiunta sulle macerie muscolari che la accaldatissima seduta di ieri mi ha lasciato al posto delle gambe.

Ma so che in compagnia e su queste distanze a me consone la buona performance e il piacere di correre sono assicurate. Dunque accetto l’invito e poco dopo le 19 siamo pronti per partire, col sole che va a nascondersi in basso, lasciando la pista all’ombra.

Decido di impostare le prime 2 serie in progressione, riservandomi un po’ di energie per montare i chiodi nell’ultima serie e lì provare a spingere. Alessio invece imposta su ritmo gara tutte le sue ripetute e con costanza vola via dalla prima all’ultima lasciandomi quasi sempre (…nell’ultima serie affido la mia difesa ai chiodi) un paio di secondi circa indietro.

I miei tempi: nella prima serie 28″91 e 20″30, nella seconda serie 27″57 e 19″85, poi coi chiodi do tutto fino ad arrivare coi glutei in fiamme e lattato in circolo per un quarto ‘dora, e il risultato è 25″00 e 19″08. 

Vedo Alessio piegato sul prato e stravolto come me dalla fatica, ci rimane per qualche minuto, e questo mi fa sentire meno solo. Gli amici, in fondo, servono anche a questo. 😉

 

Alla prossima

 

Il vjest lag

Un caldo che peggio di così poche volte. Alla fine di ogni ripetuta penso ecco, ora muoio.

Sarà che il mio organismo deve riadattarsi ad un clima diverso, eppure il caldo eccessivo non mi era mancato la settimana scorsa. Anzi, 36°C a Vieste e 39° a Foggia non erano da ridere.

Insomma, oggi decido di provare un ritmo gara, 3 prove in totale, 250+250+150, recupero 6′.

I tempi sono 35″ 00, 35″88, 20″74. Senza chiodi, ma con le mie fivefingers che avevo accontanato da un po’.

Lo sport del mese di Daniele è il calcio, ovviamente. Nei prossimi giorni si prospetta partitella sul prato, con le porticine, due contro due.

 

Alla prossima

A cannella

Ecco, così mi piaci. Piovi pure se devi, ma fallo mentre corro 10x100metri, non quando arrivo in pista o quando torno al lavoro.

E allora, dopo 4 giorni romani senza correre, oggi, coi chiodi ai piedi e con sullo sfondo una certa umidità tra una sfuriata d’acqua e l’altra, inanello le mie belle prove, recuperando 1′ un pochino abbondante, diciamo un recupero di 1’10” di media per essere onesti.

I tempi sono 14″04 – 13″62 – 13″50 – 13″63 – 13″90 – 13″79 – 13″83 – 13″93 – 13″79 – 13″62.

Arrivo in fondo alle 10 ripetute per orgoglio, ma le sensazioni sono quasi da finale di gara sul GIRO. Per cui probabilmente ho fatto una cosa allenante…o no?

 

Alla prossima