Il bigiornaliero misto

CORSA AL MATTINO

Stamattina mi sveglio fresco e riposato, il sole che fa capolino e il fresco dell’aria fanno il resto. Alle 9,30 sono già in scarpe ginniche a correre nei pressi dello  Stadio.

E’ il giorno in cui provo a partire con la tabellozza condivisa con Lucky, anche se probabilmente la seguirò …in modo indisciplinato…Si parte con la seduta che lui chiama TREX, e che in pratica è 2×1000 in 4’04″/4’07”, recuperando 3’30” corricchiando. Poi 2×500 in 1’50″/1’49” recuperando 2′, ed infine 2×300 in 61″/59″. Fatico così così.

Doccia, monto il portabici, cucino, preparo da mangiare, pranzo …e via con la bici in spalla verso il Colle Brianza, dove rampo sui tornanti e mi sento pimpante, ma il crono  finale mi dice che la forma dell’estate è un lontano ricordo, 16’04” contro il 13’36 di 3 mesi fa, nella bella contro Uzì.

Alla prossima

Scusate il ritardo…

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panda

…ma mi hanno migrato il blog, e non riuscivo a postare più, e nel frattempo ho preparato anche un’altra migrazione, passando ai Road Runners con l’amico Lucky (…ANCOR Più IN RITARDO DI ME).

Dunque un breve riepilogo a beneficio della mia stesa vacillante memoria in un corpo assonnato.

Mercoledì 13: nuoto, 80 vasche in 59′

Giovedì 14: rulli 45′

Sabato 16: 40 km in bici con tre salitelle e test della condizione (…così così)

Lunedì 18: esordio sui Dorini (10 volte 300+200 continui), con una media di 79″/79″ per un totale di 5km in 26′ e rotti

Martedì 19: rulli 40′ in agilità

Mercoledì 20: nuoto, ripetute 6×100 in 1’55” di media recuperando un minuto sicck sicck (Alessio il nuotatore che sfiorò le olimpiadi 15″ in meno nelle ripetute)

 

Alla prossima

Prima in novembre

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La settimana si chiude con una uscita in bici, il venerdì, che a parte vent’anni fa a Foggia, da quando son qui mi pare sia la prima volta che pedalo nel mese di novembre.

Vado a Montevecchia con Luigi per provare la salita tosta, sicché lo porto su in 16′ circa (io un minuto in meno con la sola accelerazione al mio passo sulla rampa finale, una goduria di sensazioni!). All’andata mi ero anche tolto lo sfizio di andare a prendere con un’accelerazione alla Gianni Bugno (che fatica!) un ciclista che ci aveva sverniciato pochi minuti prima. Poi al ritorno è la volta della rivincita in volata con Luigi, che la settimana prima le avevo prese. Questa volta non parto lungo, che lui fa spinning due volte a settimana e con i suoi 95km si può dire un velocista, questa volta gli sto a ruota, uscendo a 50km/h solo negli ultimi 100 metri infilandolo con 5 metri di vantaggio, sul viale della Rovagnati.

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Poi sabato e domenica si rende necessario il riposo assoluto, che 6 allenamenti in 8 giorni, dormendo un cazzo, forse son troppi.

Ma oggi si riparte.

Alla prossima 

Li chiamano quaranta/venti

Il gioco sta questa volta nel fare 40″ producendo uno sforzo sub-massimale, cui seguono 20″ di recupero attivo, cioè pedalando con tranquillità. Il tutto ripetuto, ma  non so bene quante volte andrebbe fatto…

Io lo faccio per cinque volte in tutto, sulla Canonica-Tregasio, che ha una pendenza media del 3%.

Anche questo metodo pare essere stato mutuato dall’atletica, e rispetto alle SFR francamente mi pare avere un po’ più di senso e utilità, a sensazione.

In realtà però poi, in fondo in fondo, mi sa che c’ha ragione Uzì, sia questa seduta che l’altra mi hanno lasciato per ora solo le gambe molto imballate.

Intanto oggi siccome la seconda borraccia l’ho dimenticata in ufficio, dove da due settimane vado e torno in mtbk, ho dovuto comprare una borraccia nuova, da 800ml, che forse domattina – se il pancione della principessa me lo permette – si va a fare una salita seria…

 

Alla prossima

Le chiamano SFR

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Mutuando dall’atletica un po’ di metodi di allenamento, il ciclismo si è un po’ rinnovato, rispetto a 20 anni fa.

E allora provo queste famose SFR – salita di forza resistente, di cui ho letto bellurie.

A dire il vero oltre ad essere poco divertente non sono neanche convinto che una cosa del genere serva più delle uscite nilly-wlly  – ad cazzum canis)

In ogni caso come si può vedere dal grafico faccio 4 ripetute da circa 1.5 km, pendenza al 5% impostandole col 53×18, cioè un rapportone che mi costringe a stare sotto le 50 rpm -rivoluzioni per minuto … cioè numero di pedalate in un minuto. Si fanno – dicono i guru… rigorosamente da seduti e senza strappare con le braccia, esercitando così solo le gambe. Poi il recupero lo detta il tempo di tornare giù e ripartire. Si tratta di sforzi di poco sotto i 4′ e recuperi di poco meno ancora . Sarei curioso di sapere cosa ne pensa il califfo, semmai passasse di qua.

Intanto il mio compagno di giochi ieri è diventato vecchio, precedendomi di qualche settimana. Auguri e …aspettami che nella nuova categoria MM40 che ora chiano chiano arrivo anch’io.

 

Alla prossima

Su per giù

Ieri Montevecchia in 11’15”, secondo miglior tempo personale dell’anno, dopo il PB ottenuto la settimana scorsa, ma lì ero in versione agonistica, per cui non male.

Poi in serata il principino a suo modo cerca di farsi capire e invoca PippoPippo (un pony che lo ha conquistato giorni fa) unito a ettapapà…ettapapà (in bicicletta con papà). Faccio i calcoli, e mi sparo altri 20 km in mtbk per portarlo sul seggiolino prima dell’imbrunire al Parco di Monza, a vedere i cavalli nel recinto, che però sono mascherati e un po’ lontani…sicché lui li chiama col verso muuuu, scambiandoli evidentemente per un altro tipo di animale, e rimproverandomi no muuuu…pippopippo.

Capisco che è ora di andare a casa, fame e sonno iniziano a condizionare il funzionamento ottimale di occhi, gambe e cervelli. Si è fatta l’ora per telefonare ad un amico, ma lui, ormai MM45 a quell’ora sta festeggiando nel migliore dei modi l’inizio della sua nuova era atletica. Auguri.

 

Alla prossima

Il picco

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Ieri un’oretta secca secca mentre a casa tutti riposano, andare e tornare a fare il test del Panda, cioè la Canonica-Tregasio, siglando un nuovo PB, con 7’19” (3’42” all’intermedio della pizzerai Lipen), nonostante il disagio per la pizza (casalinga, non di Lipen) che era ancora un po’ ferma sulla stomaco.

Uscita che sa di pisciatina del Levriero, è vero, ma devo abituarmi a trarre soddisfazioni anche dal riuscire a fare cose da un’ora sola ti vorrei. Se poi scappa pure un PB … la soddisfazione raddoppia.

 

Alla prossima

Lissolata 2013

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Con Uzì stremato dalle 5 ore di camminata del giorno prima in Grignetta, la giornata di oggi mi offre la possibilità di una sfida non prevista che ci porta a pareggiare (2-2) le vittorie negli scontri diretti.

 

Oggi si finisce (probabilmente) la stagione dove tutto era iniziato, l’anno scorso, cioè sul Lissolo.

Parto dicendo a Uzì che vada col suo passo perché oggi mi stacco subito. In realtà sottostimo le mie energie di giornatA, e probabilmente 4 giorni di riposo mi han fatto solo bene.

Mi rendo conto che dopo esser riuscito a tenere la ruota di Uzì nel primo strappo, procedendo col mio passo agile sopravanzo e stacco pian piano Uzì. Che ovviamente mi tiene però a vista.

Dopo poche centinaia di metri infatti ansimante come un cagnaccio mi raggiunge. E attacca.

Io procedo col mio passo e poco dopo lo raggiungo e sopravanzo, riguadagnandogli dei metri.

Lo spirito combattivo di Uzì lo riporta sotto e, raggiuntomi, ancora mi attacca. Ma sento dal suo fiatone che è a tutta. Mi basta allora stargli poco distante e non strafare. Nella rampa finale le sue energie terminano, io ne ho ancora un po’ sicché attacco io questa volta, staccandolo, e giungendo al traguardo in 9’35” (nuovo PB) e con 7″ di vantaggio su di lui.

Ad onor del vero va detto che nella classifica a tempo, dopo le nostre 4 tappe in pareggio, Uzì conduce ancora con 49″ di vantaggio. E probabilmente, con questo vantaggio surgelato termineranno le nostre sfide del 2013.

Ma … mai dire mai.

 

Alla prossima

 

 

La bella, anzi bellissima

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Dopo la prima a me, e la rivincita a lui, tocca giocarsi tutto con la bella!

Mi presento in gran forma stamattina, al top della stagione direi, con 72,5 kg di peso, riposato, allenato … e la temperatura esterna è oltretutto eccellente, fresco e secco, come piace a me.

Anche Uzì mi dice di essere in forma al punto da aver negli ultimi giorni  migliorato alcuni dei suoi PB di corsa in montagna. Ma la bici in pratica la tocca solo quando riesce a raccogliere il mio invito, dunque raramente. Ed è principalmente su questo punto che il gap tra me e lui si è talmente ridotto in questo 2013 da rendere divertenti le nostre sfide: io quest’anno sono allenato in bici (500km/mese da marzo ad oggi) e lui no.

Alle ore 7,45, Pronti via … e il Colle Brianza vede due amici darsi battaglia.

Grafico altimetria

Avevo in mente di temporeggiare almeno per tutto il primo kilometro prima di attaccare, ma il forcing subito accennato da Uzì mi fa immediatamente cambiare idea. Ho paura di patire sotto il suo sostenuto ritmo e non avere più avanti le energie per togliermi lo sfizio di fare quel che sogno da un po’ di giorni: alzarmi sui pedali ed attaccare.

Parto dunque subito sferrando il primo attacco. Uzì non mi segue e gli guadagno dei metri, non pochi mi pare. Lui sale col suo passo… e dopo un po’ mi riprende.

Mi affianca e io riparto.

Stesso film, mi giro lui è un po’ distante…io mi siedo e lui dopo un po’ mi riagguanta.

Segue un terzo e poi un quarto attacco. Identici. E lui col suo passo mi lascia andare per riprendermi dopo un po’. Non gli riesco ad andar via.

Ma questa volta Uzì non si limita ad affiancarmi, si mette davanti e parte col suo progressivo forcing. Decido che è il momento della lotta psicologica, dunque lo affianco io questa volta… e riparto, scattando ancora.

Questa volta però le energie non sono più quelle iniziali.

Dopo avermi raggiunto Uzì poco dopo, ora piano piano allunga ed io faccio fatica a stargli dietro. Decido di andar su col mio passo e tenerlo a vista. Mi arriva a dare 30″ di distacco. Ma lo vedo, è lì e non mi pare brillantissimo.

Ad un certo punto la strada spiana e allora metto il 50 davanti e mulino. Recupero strada a vista, ed arrivo a 12″ da lui, ma la successiva e penultima rampa mi presenta il conto degli sforzi fatti. Si arriva così fino alla fine, dove lui chiude stremato in 12’59”, io 37″ dopo, più stremato di lui, e siglo il mio PB con il tempo di 13’36”, circa un minuto sotto il precedente PB

La gerarchia è ristabilita, Uzì è di nuovo davanti, ma il mio obiettivo di migliorarmi, attaccarlo e giocarmela è ugualmente raggiunto. E con gran divertimento, credo di entrambi, a prescindere dal risultato finale.

 

Alla prossima

Domata Villa Vergano (…dopo la ricognizione con Uzì)

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Dopo aver percorso- in pratica poco dopo l’alba di venerdì – la salita di Villa Vergano in compagnia di Uzì e aver fatto la ricognizione del Colle Brianza per decidere che quest’ultima sarà presto il teatro della nostra sfida finale, oggi ottengo la licenza familiare per un giro lungo, e mi concedo poco meno di 90 km con 4 salite dentro, per rientrae a casa distrutto 3:45′ dopo…

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Infilo in ordine:

Villa Vergano con PB in 14’57”, cioè 1′ e rotti meglio del precedente PB, e sotto il tempo medio di Grimpeur.it. Poi in sequenza e più tranquillamente (perchè stanco, non per altro…)

– la salita di Colle Brianza in 15’32”

– la salita di Giovenzana in 19’07” e infine

– la salita di Montevecchia in 13’32”.

Le 4 salite sono distanziate da circa 15′ l’una dall’altra e il dislivello complessivo della giornata, per pura curiosità, è di 1549 metri…praticamente lo stesso dell’ambita ascesa al Passo Stelvio che, probabilmente, anche quest’anno salterà.

 

Alla prossima