Ti ho scovato Giovenzana

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Settimana impegnativa tra famiglia e lavoro ma oggi pomeriggio con un bel caldo secco (anche se troppo vento) e 4 ore a disposizione, mi concedo i miei primi 100km in soluzione unica, coi quali arrivo a superare i mille km da inizio stagione.

Il mal di gola mi imporrebbe risposo, ma l’occasione del molto tempo a disposizione e del meteo clemente, oggi non voglio lasciarmela scappare .

Inanello nel mio giro due salite: Colle Brianza in 16’30 e poi cerco e trovo la bellissima Giovenzana, dove arrivo stanco e forse con qualche linea di febbre, sicchè il disonore di fermarmi 20″ subito dopo il tornante della foto … un po’ me lo perdono. Ma solo un po’.  🙂

Il crono in cima dice 20’46”, un tempaccio, ma nettamente migliorabile, ritengo di almeno 2-3 minuti. Oggi però il traguardo era il volume dei km e non la prestazione, sicchè va bene così. Ormai ti ho scovato Giovenzana, bella salita di circa 3km, pendenza media oltre il 10%, 7 bellissimi tornanti  e ultimo kilometro con punte oltre il 16%! L’appuntamento è solo rimandato.

 

Alla prossima

Pandastrano

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Riporto il titolo integrale del disegno del mitico uZì, che mi onora di sì tanta attenzione e affetto. 🙂

In effetti ha ben colto l’essenza del momento, in cui probabilmente devo ancora smaltire le amarezze passate ma sono già stato travolto dalle fatiche attuali. E chissà cosa ci riserva il futuro…

In ogni caso, tra le cose che non mi sono fatto mancare quest’anno ci si è messa pure una bella colite di 3 giorni, che però ho spazzato via coi semplici ma efficaci consigli del Levriero, e così, riso bianco a pranzo e riso nero alla sera e oggi mi fiondo fresco fresco sulla pista di Villasanta, complice una giornata primaverile dopo la nevicata di ieri.

Un prudente (o forse audace) 10×200, in 42″-41″-41″-40″-41″-40″-40″-40″-40″-39″, camminando giusto il tempo del recupero pandiano ovviamente, tranne l’ultimo ché recuperando da fermo diventano 60″ veri.

 

Alla prossima

 

Slow Foot

Mezzoretta appena appena ad un ritmo da 5’/km circa che dopo una nuova pausa per mal di gola e voce in cantina mi pare un ritmo quasi forsennato.

Uno scambio di sms con un più che conoscente che magari diventerà amico di sport, mi prospetta la possibilità di nuotare qualche volta alle 7 del mattino prossimamente, e poi io sto fremendo per tornare un po’ in bici a far salite, soprattutto dopo aver letto Imerio, direttamente ricevuto con dedica dell’autore: il libro che forse piacerebbe anche a Max, è edito da una casa editrice sensibile che forse pubblicherebbe anche un libro dei suoi. Scritto per buona parte in dialetto veneto, mi pare riconciliare un terrone come me con un popolo che fino a ieri non mi ispirava gran simpatia, percependo peraltro di esser ricambiato. E’ il bello dello sport, è il bello dei libri. Ed è ancor più bello se i libri parlano insieme di uomini e di sport.

 

Alla prossima

 

 

Nauseato…

…da un po’ di cose, alcune ordinarie, altre straordinarie, aspettando che terminino entrambe, o in attesa di approdare su nuovi lidi, ahimè.

Settimana povera di sport, soprattutto perchè a Roma per lavoro, ma anche per i postumi di uno stato di salute che risente di un bel raffreddore, grazie anche all’assurdità che regna sovrana al Giuriati dove continua a non esserci possibilità di asciugarsi i capelli.

Ci scappa solo una partita di calcetto lunedì e stamattina, dopo 5 giorni di niente, una puntatina in pista a Villasanta, dove dopo 3×30 metri per prendere confidenza con la velocità – questa sconosciuta! – monto i chiodi e provo un po’ di distanze.

I primi 60 metri in 8″39, poi osservando costantemente 4′ di recupero, corro 80 metri in 10″69, ancora 60 metri in 7″89, ancora 80 metri in 10″19. Allungo poi la distanza e corro un 100 metri in 12″99, per chiudere infine con un 150 cercando e trovando il ritmo gara (…gara??? dechè?!?) in 19″89.

Per essere una giornata decisamente NO di corpo e di mente, meglio non lamentarsi dei tempi.

Sta rrivando il primo freschino autunnale, autunno che per me si preannuncia invece molto caldo

 

 

Alla prossima

Provate

Ore 17, il caldo impera anche se mitigato da un venticello appena apprezzabile.

Il mal di schiena torna appena faccio un movimento brusco, ma la tentazione di provare le scarpette nuove della Puma è forte. Trovo in Via Gallarana un pezzo di strada di circa 300 metri con ombra che si alterna a sole, sicchè taro il mio cronometro su intertempi da 45″ e, al ritmo dei 15″ ogni 100, corro (con la fascia lombare per limitare il fastidio) 2xcirca 300 metri in 45″, recuperando 8′.

Le scarpe sembrano confortevoli, e per oggi può bastare, agosto è appena iniziato, meglio non aver fretta accontentandosi di quel che la salute mi ha gentilmente concesso.

 

Alla prossima

Compromessi

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Se accetti l’idea che una volta ogni uno o due anni puoi rimanere bloccato con la schiena, puoi continuare a fare attività agonostica. 

Così decreteva l’ultimo ortopedico che mi ha visitato circa 3 anni fa. Pronostico abbastanza azzeccato e, ieri dopo 4 giorni di schiena semibloccata, decido di provare a fare una pedalata, perchè di correre non se ne parla, nonostante abbia voglia di provare le mie nuove puma, le prime in assoluto, piaciute subito per design e prezzo (50 € all’outlet store di Serravalle).

Parto  per fare qualche kilometro in piano, ma poi la tentazione è forte sicchè allungo sino a Canonica di Triuggio per provar la gamba sulla Canonica-Tregasio. Mi riesce perfino di abbassare di 5″ appena il mio PB, coprendo i circa 3km in 8’22”. Tra un po’ torna Uzì, bisogna farsi trovar pronti.

Alla prossima

 

Schiena ribelle

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E’ ormai da due settimane che mi addormento bene e mi sveglio durante la notte con le prime avvisaglie di una sofferenza, che diventa forte mal di schiena al mattino, piuttosto localizzato sulla zona lombare, a sinistra.

Basta ricordarsi di muoversi con la dovuta cautela nei primi movimenti dal risveglio, e poi pian piano nel giro di un paio d’ore tuto rientra nella quasi normalità. Ok le ernie, ok la bici, ok la moto, ok l’aria condizionata … ma la cosa che pare mi stia torturando è il letto, che pure non ho assolutamente cambiato.

Ieri mattina, in ogni caso, col fratellone a Villasanta corro coi chiodi un tranquillo 300 in 44″17 mentre lui mi accompagna negli ultimi 200 in 30″, e dopo 12′ proviamo una sfida assurda. Lui parte dai 150, io dai 200.

Gli dico di partire dopo 3″ dalla mia partenza e proverò a prenderlo. Niente da fare, ovviamnete, perchè lui chiude in 20″7 e io in 25″33. Chiudo la seduta coi 50 metri di lavaggio muscolare del Califfo, e poi bevo una red bull che mi fa venire ancora più sete di prima.

Oggi riposo assoluto causa appunto il mal di schiena, che domani sera poi si pedala sull’Albavilla-Alpe Vicere, all’attacco del PB.

 

Alla prossima

Sotto i 15

Pioggerellina sì, pioggerellina no. Decido.

Basta un sms e alle 8,20 sono sotto casa del mio fratellone per andare insieme in pista a Villasanta. Alle 10 ho appuntamento a Seregno da Maurizio, bravissimo massaggiatore sportivo, per un dolore alle spalle che di notte e fino al mattino non mi lascia quasi respirare, in nessuna posizione, per poi sparire del tutto verso la tarda mattinata.

Decido, mentre ci scaldiamo, di fare 10x100mt, io con recupero di 1′, Fabio ne farà uno sì e uno no, sicchè corriamo insieme sul dritto, corro da solo sul rettilineo opposto e il mio recupero è ogni volta camminando nelle curve.

14″46 – 15″18 – 14″50 – 14″79 – 14″61 – 14″80 – 14″32 – 14″93 – 14″31 – 14″28.

Dopo 35′ lasciamo la pista deserta e bagnata, e siamo già a far la doccia.

Il massaggio poco dopo mi pare sia stato utile, vedremo stanotte.

 

Alla prossima

Dubbi e compromessi

La zona lombare, in basso a destra, è rigida come a volte accade prima di rimanere bloccato per una settimana con la schiena, cosa che in genere mi capita una volta oggni 1-2 anni.

Con queste condizioni, ma vedendo che l’annunciata pioggia non arriva, mi fiondo in pista alle ore 13 e mi adatto ai segnali del mio fisico. Faccio fatica a correre dritto, e di correre forte o a lungo non se ne parla affatto.

Ripiego allora su una seduta che mi pare l’unica fattibile, non particolarmente veloce e particlarmente breve: i 10x100mt rec.30″.

15″92 – 16″04 – 15″79 – 15″55 – 15″82 – 15″79 – 16″14 – 15″42 – 15″50 – 15″58 –

Sono indeciso se farne 15, ma ad un certo punto, verso la fine della decima ripetuta sento un dolore al costato, seppur al lato destro, e allora la chiudo lì. Doccia, gelato al pecorino, panino speck e brie, e si torna in ufficio.

 

Alla prossima

A spurgare

Da venerdì scorso son stato travolto da quello che pareva fosse una forma virale, ma forse poi si tratta invece di fibromialgia. Dolori a muscoli ed ossa, gambe, addome e zona lombosacrale soprattutto. Roba da farmi piangere di notte.

Poi dopo 2 tentativi di tachipirina a salve  (scadute!) una tachipirina nuova di farmacia mi fa rinascere d’improvviso e oggi è spuntato fuori solo un gran bel raffreddore.

Non posso quindi stamattina pretendere molto dal mio corpo, così mi limito ad un 3mila in pista sotto il sole, in progressione da 4’52”, a 4’30” per chiudere in 4’09”. Poi qualche allungo su terra ed erba e basta così. Per ora gran debolezza, poi domani magari si ricomincia a spingere un po’. Ma giusto un po’.

 

Alla prossima