Dal gatto al topo

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Ovvero la seduta domenicale di velocità in salita, sul cavalcavia di viale delle Industrie, tra Monza, Concorezzo e  Villasanta.

Il punto da cui solitamente parto è segnato da una carcassa di un gatto che giace nel campo di fianco alla strada, in decomposizione già da diversi giorni mentre, e questa è la novità dellla settimana,  per ironia della sorte il punto in cui concludo le mie ripetute, circa 55mt più su, è segnato da … un topo spiaccicato

Faccio fatica a partire e ad arrivare avendo viste così entusiasmanti, ma … i riferimenti su cui devo confrontare i riscontri cronometrici di settimana in settimana son questi, che ci posso fare?

Per la cronaca si riaffaccia un leggero fastidio al gluteo sinsitro (quello maledetto!) e a questo punto non ho più dubbi sulla causa del mio infortunio. La colpa fu della velocità in salita. Mi limito quindi ad affrontare la seduta con buon impegno ma senza strafare. Aumento le ripetute rispetto alla settimana scorsa e passo da 3×3 a 3×4. Le sensazioni sono molto buone, sento i muscoli tonici e i movimenti sono sciolti.

Incrocio le dita, ma mi pare che la preparazione invernale prosegua bene.

Alla prossima